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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Canados: Oceanic 76′ è il Bolt degli yacht

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Il 2 aprile scorso Gentedimare2.0 aveva presentato il progetto: Canados 76′, sale a bordo l’avventura. A distanza di 5 mesi, il varo. Un tempo da podio olimpico verrebbe da dire poiché si tratta della costruzione di uno yacht. Dal quartier generale romano, inoltre, tengono a fare sapere (con un certa soddisfazione) che la consegna all’armatore è avvenuta con appena un giorno di ritardo rispetto alla data concordata, nonostante i diversi ordini di modifica del cliente in corso d’opera. Ma non si tratta soltanto di una consegna lampo. Oceanic 76′, infatti, è anche il modello entry-level della gamma Expedition veloci, il primo ad essere lanciato da quando Michel Karsenti ha acquisito Canados. Questo il suo commento nella giornata del varo:
“Sono veramente orgoglioso di vedere in acqua oggi il nostro nuovo primo modello, Oceanic 76′, realizzato in un tempo record. Ma il mio vero motivo di vanto è quello di lavorare con persone come voi. Avete lavorato sette giorni su sette per fare felice un cliente, per consegnare uno yacht superbo e questa è la vera testimonianza della filosofia del cantiere e ciò che rende così unica Canados…”.
Come per i modelli più grandi, Oceanic 76’ ha una carena a step displaning che consente all’imbarcazione di muoversi a basse velocità in totale comfort con consumi ridotti. Questa concezione di scafo, inoltre, consente la navigazione una velocità planante dai 26 ai 30 nodi, a seconda della motorizzazione a scelta dell’armatore (questo primo modello è spinto da due Caterpillar C18 da 1.150 cv).
Notevoli gli spazi esterni sia sul ponte di poppa sia sul fly bridge di grandi dimensioni e completamente protetto dal suo hard-top a forma di ala. L’intera sovrastruttura è realizzata in Kevlar-Aramat per aumentare la stabilità.
Dotato di un sistema di stabilizzazione giroscopica Seakeeper 16, Oceanic 76′ rimarrà di lato su un’onda di 2 metri senza muoversi, permettendo agli ospiti di pranzare comodamente sul flying bridge.
Il nuovo Oceanic 76’ è disponibile in diverse versioni – 3 o 4 cabine (tutte sul ponte inferiore) – mentre sono 2 le versioni del ponte principale, con cucina completamente chiusa a prua e aperta a poppa. Quest’ultima si affaccia sia sul salone principale sia sul ponte di poppa, che è un’area essenziale della vita di bordo con il suo tavolo da pranzo all’aperto e il suo ampio salotto a U. Il garage ospita un tender di 3,85 metri, mentre la piattaforma da bagno idraulica, di serie, permette di trasportare una moto d’acqua a tre posti.
Il ponte principale, infine, offre una spettacolare vista sul mare, grazie alle finestrature laterali continue in vetro di grandi dimensioni. La timoniera wide-body è dotata di due porte a pantografo che consentono una facile circolazione e una maggiore privacy per gli ospiti quando l’equipaggio è al lavoro sullo yacht

CANADOS DAL 1946
Il Cantiere, fondato nel 1946, ha sede a Ostia, a 7 km dall’aeroporto di Fiumicino. A oggi ha consegnato più di 700 yacht di lunghezze dai 23 ai 36 metri. Da poco acquisito dall’imprenditore francese Michel Karsenti, produrrà imbarcazioni a marchi Canodos, Gladiator e Oceanic.
Canados, con i suoi 80mila metri quadrati di superficie, sorge lungo la foce del Tevere, ma ha anche uffici di rappresentanza diretta a Golfe Juan, in Costa Azzurra e Dubai.

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