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La task force di BioDesign Foundation e Marina Militare contro le plastiche

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A un anno dal lancio ufficiale del format di clean-up sistematico The Custodians Plastic Race, BioDesign Foundation e Marina Militare presentano i risultati e le nuove iniziative in programma sul territorio nazionale nel corso del 2025 per fronteggiare in maniera coordinata e simultanea il problema della plastica dispersa in natura. L’obiettivo continua a essere il ripristino della bellezza dell’ambiente attraverso un equilibrio mirato tra uomo, tecnologia e territorio capace di generare una consapevolezza condivisa.
Nel 2024 The Custodians Plastic Race è così sceso in campo a fianco di importanti eventi sportivi, nel nome della collaborazione, dell’impegno e dello sforzo collettivo. Tra le partnership realizzate si segnalano quelle con EUROSAF, in occasione del Campionato Europeo di Formula Kite a Los Alcázares (Mar Menor, Spagna), i Campionati Europei di atletica leggera a Roma, la Foiling Week Malcesine sul Lago di Garda, il Marina Militare Nastro Rosa Tour attraverso le 8 tappe del Giro d’Italia a vela e l’European Match Race Tour.

BioDesign-FoundationDall’inizio della sua attività con The Custodians Plastic Race, BioDesign Foundation ha raccolto oltre 600 tonnellate tra plastica dispersa in natura e reti da pesca, impiegando quasi 1000 Custodians of the Future, ovvero volontari, istituzioni, associazioni locali e nazionali, scuole, enti comunali e aziende che, attraverso i propri mezzi, abilità e possibilità, si sono adoperati per forgiare un futuro migliore.
Positivo e tangibile l’impatto delle attività di clean-up realizzate che, oltre alla riduzione significativa dei rifiuti e quindi dell’inquinamento nelle aree trattate, hanno coinvolto i cittadini e le community in pratiche rispettose dell’ambiente, promuovendo comportamenti responsabili e aprendosi anche a quanti non avevano ancora preso parte a iniziative di pulizia ambientale.
Grazie al supporto e alla collaborazione di Marina Militare, Guardia di Finanza, Guardia Costiera e Protezione Civile, gli interventi sono stati efficaci: dopo la mappatura del territorio attraverso l’app CESP (The Custodians Earth Solution Platform), una piattaforma digitale ideata da BioDesign Foundation per permettere a tutti gli utilizzatori di segnalare la necessità di pulizia di specifici punti (spiagge, prati, strade), e la scansione dei fondali in cui vengono evidenziati gli addensamenti di marine litter, si è proceduto a selezionare le aree di intervento e a presentare il piano d’azione ai partecipanti, che hanno ricevuto il materiale necessario per la raccolta dei rifiuti.

Per le azioni a terra è risultato fondamentale il coordinamento della Protezione Civile, mentre le attività subacquee e lungo le coste sono state rese possibili grazie alla suddivisione di compiti tra Marina Militare, Guardia Costiera e Guardia di Finanza. Per il futuro, BioDesign Foundation amplierà il raggio d’azione, coinvolgendo un numero ancora maggiore di partecipanti e sviluppando progetti educativi per sensibilizzare ulteriormente la popolazione, partendo dal presupposto che insieme si può avere un impatto significativo nella tutela dell’ambiente.
Il format è partito dall’Italia, estendendosi poi in Spagna, Germania, Macedonia e Bulgaria, con l’obiettivo di arrivare in ogni paese del mondo e pulire il pianeta intero, garantendo la protezione della biodiversità. Un traguardo raggiungibile grazie a un’azione collettiva che si rifà al principio “All Together Now”.

BioDesign-FoundationTra le iniziative in calendario nel corso del 2025, un convegno mondiale organizzato da BioDesign Foundation che in primavera riunirà ricercatori nazionali e internazionali per presentare gli sviluppi più recenti nella ricerca sulla microplastica. Un appuntamento atteso e strategico per un’azione coordinata contro la dispersione della plastica in natura, dal momento che il quantitativo medio di produzione annuale è arrivato a oltre 400 milioni di tonnellate. Un’enormità di cui solo il 9% è riciclato correttamente. Ciò significa che il restante 91% è stato gestito in modo non adeguato: incenerito (19%), finito in discarica (50%) o disperso in natura (22%, ovvero più di 100 milioni di tonnellate). Quando la plastica non viene smaltita in modo corretto finisce nel nostro ambiente naturale, si trasforma in particelle sempre più piccole, di dimensioni inferiori a 5 mm che si trovano ovunque nell’ambiente, nella sabbia, nella terra, nell’oceano, nell’apparato digerente dei pesci, nell’aria che respiriamo e nell’acqua che beviamo.
L’altro appuntamento da segnarsi in agenda è quello in programma dal 6 al 12 ottobre 2025 con The Custodians Plastic Race Italy, una settimana di clean-up su tutto il territorio nazionale, che mira a coinvolgere istituzioni, aziende, associazioni e cittadini a unirsi per pulire insieme il proprio paese e dimostrare al mondo che con uno sforzo collettivo, partendo dalla culla dell’arte, della cultura e del bello, è possibile proteggere la bellezza naturale del pianeta.

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