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Benetti Oasis 40M Kahala – Perfetta sintonia

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Benetti Oasis 40m Kahala, disegnato da Bonetti/Kozerski, è stato progettato per vivere appieno a contatto con il mare

by Mariateresa Campolongo – photo by Giuliano Sargentini

Da qualunque prospettiva lo si guardi, Kahala è uno yacht che emana gusto, classe e stile da ogni millimetro: un concetto non cosìscontato quando si tratta di barche che superano i 40 metri dove è facile cadere nella tentazione dell’ostentazione. Siamo però a bordo di un Benetti e, in particolare, di un’unità di Oasis 40 metri: un progetto incentrato su un concetto di lifestyle di bordo, più informale e dinamico, ma sempre elegante ed esclusivo. Da un punto di vista morfologico e funzionale, la prima grande caratteristica di questa linea del cantiere Benetti è l’Oasis Deck, che si contraddistingue per una beach area che con le ali laterali apribili si trasforma in una vera e propria terrazza di 90 m2completamente aperta sul mare e vicina all’acqua.

All’interno del main deck di Kahala, il living è arredato con un ampio divano a C e poltrone vintage che appoggiano su un tappeto disegnato da Bonetti/Kozerski Architecture; a completare l’area dining, un tavolo custom per dieci ospiti.

La caratteristica che, in particolare, colpisce di Kahala e che la rende ancora più unica rispetto alle altre unità della gamma, è l’assoluta sintonia di tutti gli elementi della barca. “Quello che mi piace del progetto è la coerenza e un clima omogeno dall’esterno all’interno, che poi si declina in modi diversi nei vari ambienti senza però avere la cacofonia che, alle volte, si vede in alcune barche mentre si passa da un ambiente all’altro e cambia totalmente tutto”, ci racconta Enrico Bonetti dello studio newyorkese Bonetti/Kozerski Architecture, che ha avuto un ruolo da assoluto protagonista nel decor e nella progettazione degli interni. “Sono stato molto contento quando ho incontrato l’armatore di Kahala, perché lui voleva lo yacht esattamente come da disegno originale, quindi abbiamo seguito ogni finitura, ogni materiale, ecc., come era stato concepito inizialmente, una grande soddisfazione”, afferma con entusiasmo e orgoglio Bonetti.

Costruito in vetroresina, Kahala dispone di 4 ponti. Offre cinque cabine per dieci ospiti e quattro cabine per otto membri d’equipaggio, oltre alla cabina del comandante.

Se spesso il main deck degli yacht di grandi dimensioni è caratterizzato da uno spazio direzionale che poi termina in uno centrale costituito dal tavolo da pranzo, in Kahala lo spazio è scandito da diverse aree centrali – piscina infinity, zona living esterna, zona living interna e tavolo da pranzo – piccole isole che però non sono pensate a sé stanti ma suggeriscono diverse interazioni, favorendo la convivialità mentre si svolgono varie attività a bordo. L’esterno è stato quindi portato all’interno non solo con i materiali, ma anche con il ritmo degli spazi che si susseguono.

Nella cabina armatoriale è il palissandro a dare carattere all’ambiente. Il layout non prevede il letto posizionato sull’asse diametrale, ma anche qui è come se fossero state ricavate due piccole oasi a stretto contatto: a dritta un vero e proprio salottino privato, mentre a sinistra nave la zona notte.

All’interno il colore dominante è il bianco, che però non costituisce un ambiente monocromatico impersonale, come si può facilmente pensare. Tutt’altro: le superfici verticali hanno una laccatura lucida che è realizzata con lo stesso procedimento che si usa per i pianoforti, ovvero diversi strati di lacca stesi a mano e poi levigati. Il risultato è di un’elevata lucentezza, che permette alle superfici di essere neutre e assumere via via il colore che viene riflesso, come quello del cielo, del mare, ecc. Questi pannelli sono poi impreziositi dai bordi in palissandro, che è il legno principale degli elementi dell’interior yacht design. Il pagliolo in legno sottolinea la connessione interno-esterno: è come se il teak dell’esterno proseguisse anche all’interno, ma con un disegno più elegante. Man mano che si entra più in profondità nella barca, i colori diventano più caldi e l’atmosfera molto piacevole.

Il materiale principale che dà carattere all’interior yacht design è il palissandro, che crea interessanti contrasti con le superfici neutre. L’infinity pool ha una capacità di 5.500 litri, riscaldamento e idromassaggio, con un sistema di filtrazione per evitare gli sprechi.

Le ali laterali apribili consentono di avere una superficie della beach area di 90 m2, permettendo una larghezza fino a 11 metri.

Il progetto di illuminazione è stato pensato per creare un’atmosfera suggestiva: “Più che illuminare indifferentemente il pavimento, si vanno a illuminare zone specifiche della barca: un quadro, un oggetto, o altro”, afferma Bonetti, che prosegue: “A centro della barca si trova lo studio vetrato con un mobile a sbalzo che abbiamo disegnato e sopra una scultura commissionata dall’armatore a un artista hawaiano che viene illuminata dall’alto in modo specifico”. Il profondo legame dell’armatore con le Hawaii viene sottolineato non solo dal nome Kahaladella barca, ma anche con la scultura che riprende i temi dell’iconografia tipica della tradizione hawaiana. La perfetta sintonia a bordo si esplica anche con la precisa integrazione degli elementi di arredo progettati dallo studio Bonetti/Kozerski Architecture con i pezzi d’epoca dagli Anni ’50 agli Anni ’70.

Engine room

Grazie a due motori Man V12, può raggiungere  i 17 nodi di velocità massima. Alla velocità di 11 nodi, l’autonomia è di circa 4.000 miglia nautiche.

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