Concepito per una crociera di medio raggio, l’Oasis 34 ha spazi abitabili interni piuttosto generosi e ben articolati che si sviluppano su tre ponti più un ampio sun deck
by Maria Roberta Morso – photo Breed Media – Josh Czachur, Giovanni Malgarini, Stranhero
Difficile dire se Benetti influenza le tendenze nel mercato della nautica di lusso o se è un perfetto interprete dei desideri di armatori esistenti e potenziali. Sta di fatto che sono ormai decenni che il marchio, fermamente attestato al primo posto tra i costruttori di grandi yacht a livello mondiale, propone modelli che fanno da apripista. Dopo il debutto dell’Oasis 40, lo scorso anno Benetti ha presentato l’Oasis 34.


L’armatore e i suoi ospiti possono godere di una vista senza limitazioni a 270° verso la poppa anche dal salone del main deck. Il ponte inferiore è tutto dedicato agli ospiti, il layout prevede due cabine Vip e due doppie, a cui segue la zona equipaggio.
I due modelli condividono il concept Oasis Deck sviluppato da Benetti con RWD, Redman Whiteley Dixon, che concentra l’attenzione della vita a bordo in un’area aperta sul mare all’estrema poppa del ponte principale. Sembra che il brief per Redman Whiteley Dixon sia stato proprio quello di ricercare la simbiosi con la natura. La tendenza di collegare gli spazi di bordo all’ambiente marino è ormai consolidata; tuttavia, l’Oasis riesce a offrire uno spazio decisamente inedito per dimensioni e layout che consiste in un’amplissima terrazza interamente proiettata sul mare senza che alcun elemento strutturale o d’arredo crei un ostacolo o occluda la vista.
«L’Oasis 34 è uno yacht
di lusso di media dimensione,
in vetroresina, con un appeal
notevole dovuto a un design
sofisticato e un’offerta
di entertainment alta.
È l’ideale per l’ingresso
nel mondo dello yachting
di una classe di nuovi
armatori, per lo più giovani
e dinamici/sportivi
(attorno ai 45 anni)
che cercano l’esclusività
ma non indulgono nell’ostentazione».
Giovanna Vitelli
Abbiamo visitato l’Oasis 34 accompagnati da uno dei progettisti degli interni, l’architetto Enrico Bonetti, che con Dominic Kozerski ha fondato nel 2000, a New York, lo studio Bonetti Kozerski Architecture. L’interno dell’Oasis 34 riflette l’eleganza e la sobrietà dell’architetto Bonetti che ci spiega la ragione di molte scelte di distribuzione e stilistiche. Non vi è nulla fuori posto così come non vi è alcun elemento che ne sopraffà un altro. Colori, forme, texture contribuiscono a creare ambienti dal design fresco e rilassante.


La suite armatoriale, a prua del main deck, è caratterizzata da vetrate cielo terra. La suite sfrutta tutta la larghezza dello scafo e può avere un terrazzo abbattibile a dritta.
Enrico Bonetti e Dominic Kozerski si accostano ai progetti cercando sempre di trovare soluzioni funzionali ed esteticamente gradevoli che migliorino la vivibilità e la fruizione degli ambienti, qualunque sia la loro destinazione d’uso, museo, albergo, negozio, residenza privata. Alla domanda su come abbiano affrontato il progetto degli interni di yacht di lusso, risponde che l’approccio è stato il medesimo. Come sempre si impegnano sul fronte della semplificazione del tratto architettonico che, ripulito da ogni segno o elemento superfluo, riesce a mascherare la complessità progettuale e costruttiva. Il risultato è quello di un’eleganza nonchalante, naturale.
A bordo dell’Oasis 34M
Enrico Bonetti,
dello studio newyorkese
Bonetti/Kozerski,
ha armonizzato
gli spazi dando un
equilibrio fra interno
ed esterno. Colori,
forme, texture
contribuiscono
a creare ambienti
dal design fresco
e rilassante.
L’Oasis 34 è una barca che parla di vacanze in luoghi caldi, di lunghe giornate e serate passate all’aria aperta. Anche le aree interne destinate alla socialità, cioè il salone sul ponte principale e il saloncino, beneficiano di amplissime vetrate che consentono di godere del panorama e della luce naturale. Osservando il profilo dello yacht, cui lo studio RWD ha impresso forme composte e armoniose, ci si rende conto che tra esterni e interni c’è una coerenza ammirevole. Le aree destinate alla vita all’aria aperta sono il fulcro del progetto e l’Oasis Deck caratterizza l’intero disegno cui le altre aree dello yacht fanno da corollario, sia quelle interne, sia quelle esterne.
Il progetto, firmato
per le linee esterne
da RWD, Redman
Whiteley Dixon,
si sviluppa su tre ponti
oltre a un ampio
sun deck. Il profilo
è caratterizzato
da una prua verticale
dalla quale partono
linee che scendono
dolcemente verso il mare.
L’Oasis Deck si sviluppa su due livelli collegati idealmente dalla piscina centrale la cui parete poppiera è completamente trasparente. Grandi materassi prendisole a forma di C abbracciano la piscina e creano un trait d’union con la zona conversazione parzialmente protetta dall’aggetto del ponte superiore. Due larghe scalinate fiancheggiano la piscina e collegano la terrazza a un’ampia piattaforma che sfiora la superficie del mare. Una passerella trasformer consente di scendere in acqua e risalire a bordo agevolmente. Per ampliare ulteriormente lo spazio utile e, soprattutto per aprire completamente la visuale sul mare, su entrambi i lati della terrazza una porzione di impavesata è abbattibile. Una volta all’ancora, armatori e ospiti possono godere in pieno di tutti gli spazi generosi e gradevolissimi offerti dall’Oasis Deck.

Iniziamo dal main deck, il ponte che accoglie gli ospiti e rappresenta il biglietto da visita dell’interior design nel suo complesso. Nel salone, la zona pranzo a poppa e la zona conversazione verso prua sono collocate in un unico gradevolissimo locale che, grazie a grandi porte scorrevoli curve, diventa tutt’uno con l’Oasis Deck. Ampie vetrate laterali contribuiscono a garantire il contatto visivo con l’ambiente esterno.
LE DUE ALETTE
LATERALI
CONSENTONO DI
AMPLIARE LA
DIMENSIONE DEL
DECK CREANDO UN
CONTATTO PIÙ
RAVVICINATO CON IL
MARE MA AL SICURO
DALLE ONDE.
L’uso estensivo del legno, teak per il pavimento e noce sbiancato lavorato a listarelle verticali, e i pannelli dei cielini in pelle color bianco latte creano un ambiente elegante ma non formale nel quale spiccano alcuni grandi classici del design quali le sedie Tulip disegnate negli anni Cinquanta da Eero Saarinen che circondano il tavolo da pranzo e i divani B&B Camaleonda, un iconico modello modulare disegnato da Bellini nel 1970 e rivisitato in versione contemporanea. Il divano nel suo insieme, composto da moduli di dimensioni generose, 90×90, i voluminosi elementi che costituiscono le spalliere, il vistoso capitonné fermato da anelli metallici, è di per sé un elemento d’arredo molto caratterizzante.

Sull’upper deck
del Benetti Oasis 34M
a terrazza
a poppa è arredata
con elementi
freestanding
mentre la lounge
a prua ha ampi
prendisole
e divani rivolti
verso il mare.
Il layout del ponte comprende la cucina sulla sinistra servita da una pantry e sulla destra la lobby dalla quale partono le scale per i ponti superiore e inferiore e che dà accesso a una suite armatoriale a tutto baglio. Gli ospiti hanno a disposizione quattro cabine, due matrimoniali e due doppie, collocate sul ponte inferiore a centro nave. Le due matrimoniali hanno il letto posizionato per baglio. L’atmosfera anche nella zona notte è rilassante ed elegante nella sua voluta semplicità. Sullo stesso ponte, a prua, ci sono gli alloggi per 6 dei 7 membri d’equipaggio e una dinette. Il Comandante ha la cabina accanto alla timoneria. Per agevolare il servizio e garantire massima privacy agli ospiti, la zona equipaggio è raggiungibile da una scala accessibile dalla cucina.

Ogni spazio esterno è pensato e sviluppato per favorire la convivialità e permette di godere ovunque di viste panoramiche esclusive.
La sala macchine, non grande ma ben organizzata, ospita due motori Mtu 2000 M86 10V che spingono lo yacht alla velocità di punta di 16 nodi. A 10 nodi lo yacht, che ha una carena semi-dislocante, ha un’autonomia di circa 2.800 miglia nautiche. Oltre la sala macchine, verso poppa, c’è un garage ad apertura laterale che può ospitare un piccolo tender e vari water toys. Saliamo di due livelli e arriviamo sul ponte superiore dove c’è un saloncino TV che si apre su una grande terrazza poppiera parzialmente ombreggiata dall’aggetto del sun deck. Quest’ultimo è, insieme all’Oasis Deck, il luogo nel quale trascorrere piacevoli ore all’aria aperta anche durante la navigazione. Protetta dall’hard top, la zona pranzo occupa la parte centrale dell’ampio ponte sole attrezzato con bar e barbecue. Grandi divani che guardano verso poppa offrono un’ulteriore area conviviale.


Gli elementi di arredo disegnati custom si ispirano alle onde del mare ma non mancano alcuni pezzi d’arredamento selezionati dai migliori brand del design italiano.
Se l’Oasis 34 è uno yacht che piace a prima vista, dopo un’analisi attenta delle sue caratteristiche il giudizio rimane invariato grazie alla combinazione tra le eleganti linee esterne – che sono anche volumetricamente molto equilibrate – gli spazi esterni studiati per esaltare le attività all’aria aperta, e un interior design di raffinata semplicità.


Engine room
La propulsione è affidata a due motori Mtu 10V 2000 M86 di 1.015 kW ciascuno. A 10 nodi ha un’autonomia di circa 2.800 miglia e come velocità massima tocca i 16 nodi.
AZIMUT BENETTI SpA
info@benettiyachts.it
www.benettiyachts.it
COSTRUTTORE
Benetti
PROGETTO
RWD (designer esterni) • Bonetti/Kozerski Architecture (designer interni) • Bonetti/Kozerski Architecture (architettura navale)
SCAFO
Lunghezza f.t. 34,36m • Larghezza max 7,7m • Immersione massima 2,03m • Scafo e sovrastruttura in vetroresina • Dislocamento a pieno carico 200 t • Capacità casse combustibile 25.000 l • Capacità cassa acqua 4.500 l • Cabine armatore e ospiti 5 cabine per 10 persone • Cabine equipaggio 4 cabine per 7 persone
MOTORI PRINCIPALI
2 Mtu 10V 2000 M86 di 1.015 kW/ 1.380 cv
CERTIFICAZIONE
RINA Rules for Classification of Pleasure Yachts C ✠ HULL • MACH Y
(Benetti Oasis 34, in symbiosis with nature – Ottobre 2023)


