Un Baglietto in scala ha effettuato le prime prove in vasca presso l’Istituto Nazionale per gli Studi ed Esperienze di Architettura Navale (Insean), la struttura del Cnr che si trova alle porte di Roma. In realtà si tratta di un megayacht di 54 metri in costruzione nel cantiere della Spezia. L’obiettivo dei test: assicurare al nuovo scafo le migliori performance dinamiche ed idrodinamiche. Lo scafo, insomma, dovrà essere perfetto, secondo la tradizione dello storico marchio del Gabbiano.
“Crediamo molto in questo nuovo progetto – commenta Riccardo Quasso, responsabile dell’Ufficio Tecnico di Baglietto – e vogliamo essere sicuri che questo abbia garantite le migliori prestazioni in qualsiasi condizione di mare ed atmosferiche. Questi test sul Baglietto in scala ci permettono di raccogliere quanti più dati possibile in modo da ridurre al massimo i margini di errore e costruire, quindi, uno scafo perfetto, altamente performante e con ottime caratteristiche di manovrabilità”.
Sviluppato su una nuova piattaforma appositamente progettata, lo scafo 10231 risponde ai requisiti di comfort e stile richiesti dall’armatore americano. La nave avrà una larghezza di 10,40 metri, un pescaggio di 2,60 e un’autonomia transatlantica di 4.500 miglia alla velocità di crociera di 12 nodi.
La consegna, che sarà certificata con la massima classe del Lloyd’s Register of Shipping, è prevista nel 2020.
Per la cronaca, Baglietto ha appena consegnato due nuove imbarcazioni: il 48 metri Andiamo e Ridoc, primo esemplare della gamma MV19. Il nuovo 54 metri si aggiunge ai tre progetti attualmente in costruzione: un 55 metri T-Line dislocante in acciaio e alluminio, un 43 metr Fast Line e un nuovo 48 metri T-Line gemello di Andiamo. La gamma Baglietto, inoltre, include nella sua Fast Line anche un progetto di 38m. La più moderna T-Line, invece, prevede un 41, un 44, un 50 e un 55 metri. Due progetti, infine, vanno a completare la linea tradizione (T-Line) in acciaio e alluminio.
Baglietto in scala, prove tecniche al Cnr
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