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Azimut, in acqua il Fly 62 che vedremo a Cannes

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Il nuovo modello porta in dote l’evoluzione delle barche flybridge, a cominciare dal Beach Cockpit, il pozzetto reinventato. Fly 62 farà il suo debutto mondiale al Cannes Yachting Festival 2024

Prosegue il percorso di innovazione del Cantiere nel solco della promessa fatta ad armatori e appassionati: offrire, con ogni nuovo modello, utilizzi degli spazi e soluzioni inedite che possano sorprendere. L’ultima novità, varata il 29 luglio nello stabilimento produttivo di Avigliana, è il Fly 62. Una barca che comprende i desideri dell’armatore e l’immaginazione di chi crea, dicono dal cantiere. Qui, il desiderio è quello di avvicinarsi sempre più al mare – per la prima volta anche su una barca flybridge pensata per lunghe permanenze a bordo, tradizionalmente caratterizzata da una zona di accesso all’acqua più separata.

La risposta di Azimut, radicale nella sua apparente semplicità, è re-inventare il pozzetto e volgerlo verso poppa creando così un progressivo avvicinamento al mare.

Come funziona il Beach Cockpit

Lo specchio di poppa si apre verso l’esterno e con un movimento sincrono il divano si abbassa, eliminando qualsiasi barriera fisica e creando un’ampia zona prendisole a poca distanza dall’acqua. A bordo del Fly 62 si pranza rivolti verso il mare, si vive nella natura in spazi disegnati per accogliere generazioni diverse e abitudini diverse – chi riposa all’ombra e chi fa il bagno, chi prende l’aperitivo e chi il sole – mantenendo il senso di condividere quei momenti.

Il nuovo hardtop disegnato da Mancini si distingue per le linee ipermoderne, che si sposano con la linearità di tratto che caratterizza lo sviluppo orizzontale delle vetrature a scafo.

Il design degli esterni è di Alberto Mancini che prende ispirazione anche dalle tendenze più recenti del mondo dell’automotive e dalla rivoluzione funzionale ed estetica dei suv. I volumi della sovrastruttura del Fly 62, infatti, si spostano verso prua e permettono di sviluppare il pozzetto mantenendo ed evolvendo la cifra stilistica sportiva della Serie Fly di Azimut: linee che si rincorrono e superfici sempre più pulite.

Per gli interni, Azimut rinnova la collaborazione con l’architetto Fabio Fantolino, al suo secondo progetto con il Cantiere. Fantolino ha ideato spazi “aperti” e privi di ostacoli visivi, per una sensazione di vicinanza totale con il mare, e ha interpretato gli ambienti interni con un design pulito e fresco, fatto di pochi dettagli essenziali.

(Azimut, in acqua il Fly 62 che vedremo a Cannes – Agosto 2024)

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