Per la cerimonia di varo, avvenuta lo scorso 3 agosto, l’atto di benedizione con il fatidico lancio della bottiglia sulla prua del primo Maestro 88 è avvenuto sulle note dell’inno di Mameli, opportunamente scelto per testimoniare l’essenza di un progetto tutto italiano e fiero testimone del made in Italy nel mondo. Un momento di grande emozione data anche la presenza, espressamente richiesta dall’armatore (italiano e già proprietario di altre imbarcazioni costruite dal cantiere sorrentino), oltre che del management, delle maestranze e dei fornitori e artigiani campani coinvolti nella realizzazione dell’imbarcazione più grande mai costruita da Apreamare.
Maestro 88, navetta di 27,10 metri totalmente customizzata con carena semi planante, ha così toccato l’acqua in forma privata e sentita, esibendo chiaramente il family feeling della precedente linea Maestro, rivista nel segno di una nuova interpretazione di stile, forme e vivibilità.
L’ammiraglia, che ha una lunghezza di costruzione, e quindi di omologazione, di 23,97 metri, è stata studiata per macinare miglia in totale sicurezza, comfort e grande, grandissimo, stile. Un Maestro, di nome e di fatto, di abitabilità, comodità e classe senza tempo, unite a quel senso di sicurezza e affidabilità che contraddistingue la linea, oggi reinterpretata dall’ingegner Umberto Tagliavini e dall’architetto Marco Casali. L’imperativo, trattandosi di un progetto nato per rispondere al preciso input di un affezionato armatore Apreamare, era realizzare una barca in grado di affrontare lunghe e serene navigazioni in ogni situazione, potendo contare su una qualità della vita a bordo superiore. Dopo le prime valutazioni, cantiere e committente convergono così sull’idea di una nuova ammiraglia che, pur rimanendo sotto la soglia dei 24 metri di omologazione, sfrutta una lunghezza fuori tutto di oltre 27 metri. Nasce così una navetta che, rispetto alla precedente linea Maestro, sfrutta una carena non più planante, ma semi, con una geometria ottimizzata da Umberto Tagliavini di Marine Design per affrontare il mare anche in condizioni avverse a una velocità di crociera di 18 nodi, garantendo sempre totale sicurezza e benessere agli ospiti a bordo.
Di grande impatto e raffinatezza le linee esterne, che dialogano ininterrottamente con gli ambienti interni concepiti per non perdere mai il contatto con l’elemento blu e la navigazione. Un’atmosfera di autentica immersione nella natura che si percepisce soprattutto nel salone grazie alle vetrate scorrevoli, di poppa e laterali, capaci di rendere massima la vicinanza al colore e al profumo del mare. Ampie finestrature si ritrovano anche sottocoperta dove la luce naturale continua ad essere protagonista degli ambienti, contraddistinti da riflessi marini e giochi cromatici di grande effetto. Pure nella zona notte prosegue, in sostanza, la bella e chiara sensazione di trovarsi su un’imbarcazione che non intende nascondere in alcun modo il suo contesto d’elezione. Il contatto reale con l’elemento marino raggiunge l’apice nelle aree esterne: nell’intima lounge di prua, nel pozzetto attrezzato con tavolo da pranzo e prendisole poppiero, nel comodo beach club, sino al ponte fly, da vivere in ogni momento della giornata grazie all’enorme spazio arredabile a piacere. Sulla prima unità varata, accanto e alle spalle della timoneria esterna, sono previsti, ad esempio, diversi spazi per il relax e un’elegante modulo cucina arredato con wet bar, protetto da un T-Top dal design leggero e accattivante sulla cui superficie è prevista l’installazione di pannelli solari dedicati agli impianti di bordo. Water toys e tender di quattro metri sono ricoverati nel garage di poppa.
Il senso di sicurezza e di protezione che si percepisce ovunque risponde all’affidabilità tipica della produzione Apreamare in generale e alla vocazione del modello in questione in particolare, che non a caso sfrutta una prua alta sull’acqua con una battagliola di 80 centimetri che incornicia un calpestìo estremamente generoso per una maggior libertà di movimento in coperta. Totalmente custom gli interni, bespoke nel layout, nell’arredamento e nel concept. Lo scafo numero uno che ha debuttato a Genova prevede quattro cabine con bagni en suite, con l’armatoriale a tutta larghezza a centro barca, vip a prua e una delle due ospiti con letti a pullman, angolo studio e pianoforte elettrico. Per i futuri armatori, a conferma della filosofia sartoriale del cantiere, è già prevista la possibilità di avere sino a cinque cabine (con la master suite sul main deck), in aggiunta alle due doppie riservate all’equipaggio. Ampia anche la scelta di materiali, essenze, tessuti e colori resa possibile dall’alto grado di personalizzazione realizzabile dal costruttore simbolo dell’eccellenza artigianale partenopea.
Fronte propulsione, Apreamare propone due Man da 1.650 cavalli, efficienti e dai bassi consumi, che avranno a disposizione un serbatoio di 8.000 litri per un’autonomia massima di 1.000 miglia all’andatura economica di 10 nodi. Per la sua imbarcazione, l’armatore della prima unità ha optato per una coppia di Man da 2.000 cavalli che offrono una perfetta combinazione peso potenza per navigazioni a lungo raggio all’insegna del risparmio di carburante e della silenziosità.


