Una nota che non si vorrebbe mai ricevere. L’ha diramata il cantiere Apreamare per annunciare la scomparsa del suo cofondatore Salvatore Pollio, mancato all’effetto dei suoi cari a 89 anni. Amato da tutti coloro che lo hanno conosciuto, l’imprenditore campano è stato per anni cuore pulsante della produzione e dell’organizzazione del lavoro in Apreamare, il cantiere fondato insieme a Cataldo Aprea nel 1988 e divenuto presto marchio di riferimento del tipico gozzo sorrentino rivisitato in chiave moderna.
Uomo di grande esperienza nautica, pragmatico e riservato, Salvatore Pollio è stato un punto di riferimento importante in azienda, un secondo padre per le maestranze che ha seguito in prima persona per molti anni. Sul lavoro era un uomo diretto che aveva il dono di riuscire a trasferire la propria competenza con garbo e con tutta la dolcezza e l’ironia che gli appartenevano.
Ritiratosi qualche anno fa dagli impegni lavorativi, aveva lasciato il testimone ai figli Rita, oggi amministratore delegato, e Tonino, direttore dello stabilimento, ma non aveva mai smesso di interessarsi ad Apreamare gioendo degli ottimi risultati raggiunti in questi ultimi anni.
Soci, ma prima di tutto amici, Cataldo Aprea e Salvatore Pollio si sono compensati nelle loro personalità, vulcanico il primo e più riservato il secondo, rispettandosi, volendosi bene e progettando insieme Smeraldo 7, il primo rivoluzionario gozzo planante con carena in vetroresina nella storia della nautica, modello che ha inaugurato la fortunata tipologia di imbarcazioni per cui oggi Apreamare è conosciuta in tutto il mondo.
«Mi piace ricordare Salvatore come l’altra metà dell’anima di Apreamare», commenta Cataldo Aprea, presidente di Apreamare. «Un’anima riservata che amava stare dietro le quinte, ma che era sempre presente e appassionata. Sicuramente senza di lui il nostro marchio non sarebbe diventato quello che conosciamo».
La redazione di Gente di Mare 2.0 esprime sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai colleghi di lavoro, ai quali rivolge un pensiero di sincera vicinanza.


