I dissidenti usciti da Ucina-Confindustria Nautica fondano “Nautica Italiana”, una nuova associazione autonoma affiliata alla Fondazione presieduta da Adrea Illy che riunisce aziende e marchi dell’eccellenza made in Italy. Tra i punti cardine del programma la definizione di un progetto strategico di sviluppo internazionale
Antonio Risolo
Milano, piazza Gae Aulenti, spazio “Panorama” gremito di imprenditori del settore nautico e giornalisti. L’annuncio ufficiale tocca ad Andrea Illy, presidente di Altagamma, la prestigiosa Fondazione che riunisce aziende e marchi dell’eccellenza del made in Italy: “Undici aziende di Nautica Italiana hanno scelto di divenire soci di Fondazione Altagamma e di questo siamo onorati poiché la nautica italiana è un’eccellenza unica al mondo. La scelta di affiliare Nautica Italiana ad Altagamma è inoltre un passo innovativo che rafforza le potenzialità di collaborazione fra i nostri singoli settori a sostegno di quella cultura del fare di cui il nostro Paese ha estremo bisogno”.
Siamo già su un’ipotetica banchina dalla quale i big della nautica italiana si imbarcano sulla corazzata dopo aver abbandonato il “tetto coniugale”, ovvero Casa Ucina. Una volta concluse le operazioni di imbarco, a bordo si contano 11 aziende e 25 marchi. E forse, mormora qualcuno in sala, “potrebbe esserci anche una lista d’attesa…”.
“Il nostro obiettivo – dice il presidente di Nautica Italiana, Lamberto Tacoli, nonché presidente e ad di Crn (gruppo Ferretti) – è riunire le eccellenze dell’intero comparto (industria, servizi e territori) per disegnare una nuova strategia di sviluppo finalizzata alla crescita di sistema sia a livello nazionale sia internazionale. Ho già scritto al presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, perché vogliamo trovare la strada più veloce e rapida per associarci alla massima associazione imprenditoriale essendo le nostre aziende già legate al sistema confindustriale. Oggi aggiunge Tacoli – ci sentiamo letteralmente avvolti dalla storia di eccellenza del made in Italy. Una storia che affonda le sue radici in una profonda cultura di bellezza, unicità e armonia combinate con quel genio e quella capacità di visione che nei secoli hanno permesso all’Italia di generare innovazione in tutte le arti e in tutte le industrie. Parte di questa storia di eccellenza e innovazione del made in Italy viene quotidianamente scritta dagli operatori del settore nautico che, oggi, trovano nella neonata associazione Nautica Italiana, affiliata a Fondazione Altagamma, un’importante opportunità di crescita e la possibilità di riconquistare il meritato posizionamento a livello internazionale”.
Queste le linee guida della neonata associazione: sostegno all’export attraverso una chiara riaffermazione di credibilità e affidabilità del comparto declinata nell’adozione e promozione della Carta dei Valori quale parte integrante dello statuto; realizzazione di un progetto teso a favorire la presenza a tutti gli eventi internazionali di maggior rilievo dei propri associati rappresentanti dell’industria, servizi e territori; sviluppo di un sistema di monitoraggio sull’andamento del comparto. Una strategia che includerà, inoltre, un dialogo costante e costruttivo con le Istituzioni di riferimento per continuare a valorizzare la nautica italiana e il ruolo di primo piano che deve avere a livello globale in virtù del suo patrimonio tecnico e culturale unico.
Nautica Italiana, quindi, ha scelto di affiliarsi ad Altagamma per la vocazione internazionale e per la sua trasversalità. Altagamma infatti riunisce aziende di settori quali moda, design, alimentare, hotellerie, automotive, gioielleria, perseguendo ogni possibile sinergia fra loro in campi diversificati: studi e ricerche di mercato, relazioni istituzionali, cultura di impresa, promozione e co-marketing.
Infine, ecco il comitato di presidenza eletto dai soci fondatori: Lamberto Tacoli presidente; Giovanna Vitelli, Luigi Alberto Amico, Cataldo Aprea e Fabio Boschi sono i quattro vice; Corrado Salvemini consigliere; Lorenzo Pollicardo segretario generale.
I 25 marchi di Nautica Italiana
Amico & Co Refit & Repair, Apreamare, Arcadia Yachts, Azimut, Baglietto, Baia, Benetti, Cantieri di Sarnico, Cantieri del Mediterraneo, Cerri, Crn, Custom Line, Ferretti, Giacomo Colombo, Itama, Lusben Refit & Repair, Maltese Refit & Repair, Marina di Varazze, Mase Generators Accessoristica, Mochi, Perini Navi, Pershing, Picchiotti, Riva, Salpa.






Spero che riescano a fare qualcosa per questo settore massacrato dalla crisi e ucciso da un tale Mario Monti. Un po’ più di rispetto per le eccellenze italiane