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37th America’s Cup – Le Ali della velocità

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Sui foil a 50 nodi, anche se l’intensità del vento è molto inferiore. Quella che inizia a Barcellona sarà una Coppa America diversa da tutte le altre

“Stanno per uscire in allenamento, vuoi andare a vederli?”. E come rinunciare a un invito del genere? A rivolgermelo è Sophia Urban di Alinghi Red Bull Racing che da due anni insieme a un team composto da 70 ingegneri, skipper, timonieri e atleti in genere, vive a Barcellona in preparazione delle regate di Coppa America che inizieranno alla fine di agosto. Inizialmente il vento non era molto e la barca ha bisogno di almeno otto nodi per alzarsi sui foil. Una volta aumentata l’intensità, la velocità raggiunta è stata impressionante. L’abbiamo seguita a 30 nodi quando l’aria era circa la metà. Alla massima superano i 50 nodi. Solo qualche edizione fa, quando non c’erano ancora i foil, sembrava incredibile che le barche di Coppa America riuscissero ad andare a 10 nodi di velocità. Oggi hanno quintuplicato quella performance. Sono anche imbarcazioni che nulla hanno a che fare con quelle precedenti. Da vicino impressiona, vista poppa, la sottigliezza dello scafo.

Ciascun team in gara sfiderà due volte ogni avversario, tranne New Zealand che è il defender. Sui cinque contendenti della Louis Vuitton passano al turno successivo in quattro, in pratica ne rimane escluso solo uno. Poi ci sono le semifinali e la finale, al meglio delle sette regate. Il primo che vince sette regate, ha sconfitto l’avversario. Chi vince, sfida il defender, ovvero Emirates Team New Zealand per aggiudicarsi la 37esima America’s Cup. Il successo di ogni campagna di Coppa America risiede nel suo progetto. Per la barca ufficiale un gruppo di designer 3D ha svolto un ruolo cruciale nel trasformare la visione del lead designer Marcelino Botín in realtà. Dopo un anno e mezzo di lavoro meticoloso, il team ha visto i propri progetti prendere vita lo scorso aprile.

I team

EMIRATES TEAM NEW ZEALAND – defender – Nuova Zelanda//New Zealand
INEOS BRITANNIA – challenge of record – UK
ALINGHI RED BULL RACING – Svizzera//Switzerland
LUNA ROSSA PRADA PIRELLI TEAM – Italia//Italy
NYYC AMERICAN MAGIC – Usa
ORIENT EXPRESS RACING TEAM – Francia//France

Gli AC75 sembrano delle foglie poggiate sull’acqua, prima che si alzino sui foil. Il regolamento prevede che ciascun team possa realizzare un solo modello di AC75. I concorrenti hanno costruito gli AC40, più piccoli, sui quali si sono allenati. Anche l’organizzazione dell’equipaggio a bordo è radicalmente cambiata. Ci sono otto persone e solo quattro sanno cosa voglia dire andare a vela. Sono disposte sulle due fiancate, ciascuno al suo posto. I quattro davanti, due per lato, sono i “marinai”, mentre quelli dietro sono i “ciclisti”. Il loro compito è la regolazione delle vele e lo fanno pedalando. Non ci sono più i coffee grinder perché con le gambe si è certamente più veloci di quanto non si facesse prima con le braccia. I “ciclisti” sono letteralmente sdraiati verso il basso con la faccia a pochi centimetri dal fondo dello scafo. Non possono nemmeno sollevare la testa, anche perché così evitano di fare il minimo attrito, ma non hanno nemmeno idea di dove si trovino perché non è previsto che si possano guardare intorno. La gara è tutta nella velocità, nell’efficienza della barca e dei foil. Niente cambi vela, e probabilmente, pochi duelli durante i minuti di pre partenza. Conta arrivare alla linea di partenza con la massima velocità e nell’istante esatto dello start. Difficile immaginare che barche così veloci potranno sfidarsi sfiorandosi in continue virate e strambate. Difficile pensare che il timoniere, oltre a farsi trovare pronto alla partenza, si preoccupi di far prendere una penalità all’avversario.

Lo spettacolo sarà soprattutto televisivo, dato che anche la durata della regata è studiata per questa necessità. La sensazione è che si goda molto di più con una vista dall’alto e quindi con le telecamere dei droni, piuttosto che dall’acqua. I sindacati che si contenderanno il trofeo sportivo più antico del mondo, la prima edizione risale infatti al 1851, sono in tutto sei. Team New Zealand è il detentore e gli sfidanti sono gli inglesi di Ineos. Le regate saranno però a Barcellona e non in Nuova Zelanda anche perché il Golfo di Hauraki ad Auckland ha un vento non adatto a questo genere di imbarcazioni. Oltre ai Kiwi e Ineos ci sono Alinghi Red Bull Racing, Luna Rossa Prada Pirelli, American Magic e Orient Express che, a discapito del nome, ha un equipaggio francese. Il 27 ottobre scopriremo chi si sarà aggiudicato la 37esima Coppa America, ma nella seconda metà di agosto, già dopo le prime regate della Louis Vuitton Cup sarà facile immaginare chi è più competitivo e potrà arrivare a sfidare Team New Zealand. Conta la velocità e quasi solo quella, e quindi al primo start si capirà quale team di progettisti è riuscito a realizzare lo scafo più performante.

Celia Fernandez of Spain performs during the Alinghi Red Bull Racing base opening in Barcelona, Spain on September 21, 2023. // Mihai Stetcu / Alinghi Red Bull Racing

La barca che disputerà le regate ufficiali si è comportata egregiamente. Il trimmer Bryan Mettraux ha evidenziato le differenze rispetto ai modelli precedenti, sottolineandone la struttura più leggera e la migliore maneggevolezza. Il team continua ad imparare e ad adattarsi, cercando di sfruttare tutto il potenziale della barca.

37th America’s, il calendario ufficiale

La 37° Coppa America inizia a Barcellona dal 22 agosto 2024, giorno dell’inaugurazione, con la Final Preliminary Regatta e proseguirà con varie regate e altri eventi fino al 27 ottobre 2024

Il 22 agosto, esattamente 173 anni dopo la vittoria della goletta Americaattorno all’Isola di Wight, si inaugura a Barcellona la 37esima edizione del trofeo che porta il suo nome. Quello stesso giorno inizia la Final Preliminary Regatta, terza e ultima regata di avvicinamento all’America’s Cup, dopo quelle di Vilanova i La Geltrú (14 – 17 settembre 2023) e Jeddah (29 novembre – 2 dicembre 2023). Sebbene non assegni punti utili per la Louis Vuitton Cup, questo evento è molto importante per i team che, per la prima volta, regateranno a bordo degli AC75 e non più sugli AC40 come accaduto nelle precedenti Preliminary. Inoltre, a differenza di Vilanova i La Geltrú e Jeddah, le regate saranno esclusivamente a Match Race e non ci saranno più prove di flotta.

Partecipano alla Regata Preliminare di Barcellona i cinque Challenger Luna Rossa Prada Pirelli, Ineos Britannia, NYYC American Magic, Alinghi Red Bull Racing e Orient Express Racing Team, più il Defender Emirates Team New Zealand. L’evento inizia il 22 agosto e prevede quattro giorni di match race. I primi due team classificati accederanno alla regata finale del quarto e ultimo giorno, che decreterà il vincitore dell’evento. Le gare iniziano ogni giorno non prima delle ore 14.00 CEST e avranno una durata di 2 o 3 ore, a seconda del programma e delle condizioni meteo.

Le finali della Louis Vuitton Cup si svolgono dal 26 settembre al 5 ottobre al meglio delle 13 regate (vince il primo che se ne aggiudica 7): lo sfidante vittorioso avrà il diritto di affrontare il Defender Emirates Team New Zealand nel Louis Vuitton 37esima America’s Cup Match, che si svolgerà dal 12 al 21 ottobre, al meglio delle 13 regate.

Le date della 37esima Coppa America

  • Final Preliminary Regatta: 22 – 25 agosto
  • Louis Vuitton Cup Round Robin: 29 agosto – 8 settembre
  • Louis Vuitton Cup Semifinali: 14 – 19 settembre
  • Louis Vuitton Cup Finali: 26 settembre – 5 ottobre
  • Louis Vuitton 37esima America’s Cup Match: 12 – 21 ottobre
  • Youth America’s Cup: 17 – 26 settembre
  • Puig Women’s America’s Cup: 5 – 13 ottobre

(37th America’s Cup – Le Ali della velocità – Agosto 2024)

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