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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Nel cuore di comando di TEAM Italia

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Il passaggio dall’aria infuocata dell’esterno – i capannoni dell’area artigianale di Livorno – agli accoglienti e moderni spazi della nuova sede di TEAM Italia ha il gusto della scoperta di un mondo in cui si concentrano altissime competenze, abilità e voglia di fare. Un “contenitore” di eccellenza, maestria e tanta professionalità. A fare gli onori di casa i soci fondatori Massimo Minnella, Ceo, e Daniele Ceccanti, direttore tecnico, insieme a una bella rappresentanza femminile della squadra di TEAM Italia.

Complice la perfetta temperatura, offerta tanto dall’aria condizionata (mai così gradita) quanto dal garbo e dall’accoglienza del gruppo di lavoro intervenuto all’incontro di presentazione dei numeri e della storia dell’azienda nata nel 2000, il viaggio si dimostra sin dall’inizio ricco di sorprese. Il picco dell’effetto wow si raggiunge all’ingresso dell’enorme show room: uno spazio al piano terra dell’edificio dedicato ad alcune tra le più avanzate e spettacolari realizzazioni di TEAM Italia. È come entrare nel regno del comandante di un megayacht, nella sua wheelhouse, da cui domina il mare e governa la nave. “Deve farlo con estrema fierezza e orgoglio” mi dico tra me, che nel frattempo ho raggiunto la postazione al timone di fronte alla plancia più grande e attrezzata del locale, Dharma Next, strategicamente al centro della scena.

“Ha tutto ciò di cui ha bisogno a portata di mano e di vista” il mio commento in silenzio religioso davanti a cotanta tecnologia – fatta di schermi, mappe cartografiche, dettagli ingranditi, visuali bi e tri dimensionali – e molto indietro rispetto al carico di responsabilità richiesto dalla posizione. Il ruolo del comandante, ricordo a me stessa, implica senza ombra di dubbio un grande onere – nei confronti dell’armatore, delle persone a bordo, della nave, del mare e di tutti i suoi abitanti – ma certamente anche un onore, tanto più alto quanto più soddisfacente, sicura e affidabile si dimostra la “cabina di regia”. Il riferimento è all’integrazione, sempre più richiesta e spesso necessaria, tipica delle stazioni di governo così come delle postazioni e posizioni di comando: il controllo di tutti gli apparati, dispositivi e ausili deve essere totale, intuitivo, facilmente disponibile, “pronto all’uso” per usare un’espressione che mette volutamente l’accento sulla sicurezza, evidentemente prioritaria quando si naviga o si manovra. Sono ben 253 le plance integrate consegnate da Team Italia e 212 quelle con I-Bridge, il progetto elaborato dal reparto R&D che consente il controllo totale dell’imbarcazione e una condotta nave “tailor made” grazie a un’architettura flessibile che va incontro a ogni specifica esigenza. I-Bridge nasce infatti dalla necessità di fondere l’esperienza di navigazione dei migliori comandanti e il know-how tecnico ed elettronico di TEAM Italia in un prodotto sicuro, affidabile e facile da usare oltre che ergonomico ed elegante nel design. Il feedback quotidiano dagli utilizzatori del sistema permette all’azienda di realizzare upgrade costanti dei progetti e sviluppare, con la loro cooperazione ed esperienza, nuove applicazioni innovative.
L’elevato livello di versatilità dell’I-Bridge ne consente il preallestimento in laboratorio permettendo così di eseguire configurazioni custom e training, oltre che approfonditi test tecnici, ancor prima dell’installazione a bordo.
La gestione dei diversi sottosistemi è facilitata dal “sistema Multicontrol” disegnato e prodotto da TEAM Italia, che permette il controllo completo dei differenti apparati attraverso un dispositivo con un’unica logica di interfaccia, ma anche di avere più postazioni di comando tutte perfettamente identiche sotto ogni aspetto sia estetico che funzionale. In questo modo è possibile
integrare in termini di ergonomia e Human Machine Interface un numero sempre maggiore di apparati e/o sistemi proposti da costruttori diversi e pertanto funzionanti con logiche differenti tra loro. Innovativo dal punto di vista elettronico, estetico ed ergonomico, I-Bridge sfrutta una tecnologia estremamente funzionale che semplifica la condotta nave, aumentando così il livello di sicurezza in navigazione, terreno su cui l’azienda può agevolmente muoversi grazie all’esperienza maturata in oltre venti anni di attività. Un altro ambito particolarmente caro a TEAM Italia è quello della Ricerca & Sviluppo: «Un’attività che – ci ha raccontato Daniele Ceccanti – i mesi della pandemia, e in particolare quelli del fermo delle attività, ci hanno consentito di incentivare ulteriormente. Abbiamo lavorato su nuovi design di plancia, ma soprattutto su nuove soluzioni tecniche che si coniugano ancora meglio con le tecnologie di ultima generazione». È il caso di Ghost, soluzione creata per barche con spazi di plancia più ridotti, senza per questo dover rinunciare a tutte le innovazioni implementate dal reparto R&D nel progetto I-Bridge.

Il modello Dharma Next è stato invece concepito per la realizzazione su barche con wheelhouse più ampie ed include applicazioni in 3D per essere sempre più allineato con le ultime tecnologie disponibili sul mercato, migliorando ulteriormente la facilità d’utilizzo proprio grazie alle innovative HMI (Human Machine Interface).

Tra gli ultimi yacht che adottano la tecnologia TEAM Italia ci sono il Columbus Sport 50 metri K2, con plancia integrata I-Bridge con sistema di automazione di Onyx Marine Automation, azienda del Gruppo TEAM Italia, Navetta 33 e Custom Line 120 di Ferretti Group, Sanlorenzo 44 Alloy e Sanlorenzo 500 Exp, il Baglietto 40 metri Panam (la cui operatività di manovra è gestita, oltre che dalla whellhouse, da due alette anch’esse integrate, in grado di fornire al comandante tutte le informazioni utili durante le fasi di manovra e ormeggio) e, scendendo di dimensioni, Tecnomar For Lamborghini 63 (19 metri) per il quale TEAM Italia e Onyx Marine hanno ingegnerizzato e messo a punto una soluzione I-Bridge con performance di altissimo livello, in linea con le richieste di esclusività del progetto.

L’attività di TEAM Italia è in costante crescita con 18 progetti consegnati nel 2021 e 26 previsti per l’anno in corso. Di questi, l’82% è rappresentato da soluzioni I-Bridge e solo il 18% da plance standard.
I progetti sviluppati da TEAM Italia salgono a bordo degli yacht costruiti dai più importanti cantieri italiani: Benetti, Riva, Cantiere delle Marche, Codecasa, CRN, ISA, Palumbo, Rossinavi, solo per citarne alcuni. Tra quelli consegnati nel 2021 e quelli in consegna nel 2022 ci sono realizzazioni studiate per imbarcazioni e navi dai 19 ai 78 metri di lunghezza, dove la media è rappresentata da unità di 48 metri. Guardando al futuro, prossimo, Massimo Minnella anticipa aspetti e progetti su cui si focalizzerà l’attività di TEAM Italia: «Saremo concentrati su nuove piattaforme HW & SW per l’implementazione della “risposta rapida”, una nuova Human Machine Interface per semplificare l’uso dei sistemi NAV-COM, un nuovo sviluppo in collaborazione con MTU per l’integrazione e il deep monitoring dei sistemi di propulsione, l’utilizzo della grafica 3D, HUD e I-Chart E-Captain Desk». L’obiettivo è adesso quello di puntare al mercato internazionale: «Ci stiamo lavorando – conclude l’amministratore delegato -, siamo pronti per struttura e mentalità. Occorre solo mettere a punto una serie di strategie che ci consentano di affrontare il passo con la sicurezza di poter garantire un servizio all’altezza di quello che abbiamo nel nostro Paese».
Non resta che augurare a TEAM Italia – una delle quattro realtà mondiali (di cui tre europee) che realizzano plance integrate per navi da diporto – di espandersi con lo stesso vento a favore incontrato sino ad oggi. Per noi, che abbiamo avuto l’opportunità di immergerci in una delle aziende made in Italy più “integrate” e fervide, l’augurio è quello di poter tornare all’auto parcheggiata sotto il solleone di Livorno beneficiando almeno per un po’ di quell’ondata di freschezza che TEAM Italia ci ha fatto conoscere e apprezzare.

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