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Suzuki, come ridurre la plastica negli imballaggi dei fuoribordo

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L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto “Suzuki Clean Ocean Project”, lanciato nel 2020, che mira a promuovere pratiche sostenibili e rispettose dell’ambiente

Per sostituire il polistirolo espanso tradizionalmente utilizzato negli imballaggi, Suzuki ha adottato un innovativo materiale chiamato “Green Planet”. Sviluppato dalla Kaneka Corporation, facilmente biodegradabile nell’acqua di mare perché composto al 100% da polimeri derivati da biomassa, questa soluzione molto innovativa offre un’alternativa ecologica proprio al polistirolo espanso, che è invece un derivato del petrolio, contribuendo così alla riduzione di materiali inquinanti immessi nell’ambiente.

La sfida affrontata da Suzuki nel passaggio a Green Planet è stata quella di mantenere la stessa protezione offerta dal polistirolo espanso in caso di urti. Suzuki ha sviluppato una struttura a due strati, combinando partizioni in cartone ondulato con Green Planet, garantendo un’adeguata protezione durante l’imballaggio e il trasporto dei fuoribordo.

Meno plastica a base di petrolio, ecco i numeri

Grazie all’introduzione di Green Planet, Suzuki ha ridotto significativamente l’uso di plastiche a base di petrolio negli imballaggi dei fuoribordo prodotti in Giappone. La quantità di plastica utilizzata è passata da 43 tonnellate all’anno nel 2020 a 6,3 tonnellate all’anno, nel 2023. Il risultato è significativo per Suzuki e per le iniziative a salvaguardia dell’ambiente; l’ennesimo passo sulla strada che porterà la casa di Hamamatsu a eliminare completamente l’uso di plastica a base di petrolio negli imballaggi entro il 2026.

L’impegno per un ambiente marino sostenibile e più pulito vede Suzuki in prima linea: un esempio è la recente campagna che ha raccolto 350 quintali di rifiuti marini Pulifondali & Pulispiagge.

Massimo Nalli, presidente di Suzuki Italia, ha così commentato l’importante traguardo raggiunto: “Sono orgoglioso del lavoro fatto dai nostri tecnici per riutilizzare materiali che andrebbero altrimenti dispersi nell’ambiente. Affiancando al sistema di filtraggio delle microplastiche “lavalacqua” i materiali da imballo biodegradabili “Green Planet”, Suzuki conferma e anzi rilancia il proprio contributo al rispetto dell’ambiente. La speranza è che tutti, aziende e persone, possano fare altrettanto per ottenere, assieme, risultati adeguati”.

Questo progetto non si limita ai fuoribordo, ma ha come obiettivo quello di estendere l’uso di materiali di imballaggio sostenibili a tutti i prodotti. La transizione coinvolgerà in primo luogo i materiali di imbottitura, e verrà progressivamente estesa a tutti i componenti degli imballaggi. Attraverso il Suzuki Clean Ocean Project e altre iniziative a favore dell’ambiente, l’azienda persegue attivamente i propri obiettivi di Sviluppo Sostenibile – Sustainable Development Goals, SDGs. Questi sforzi sottolineano la volontà dell’azienda di contribuire in maniera positiva alla salvaguardia ambientale, commentano da Suzuki.

(Suzuki, come ridurre la plastica negli imballaggi dei fuoribordo – Luglio 2024)

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