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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Riva 102’ Corsaro Super – Basta un tocco di pennello

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Molto più di un semplice restyling, il 30 metri della gamma fly della casa di Sarnico stupisce per la capacità di saper reinterpretare e aggiornare il concetto di bello

Cosa c’è di diverso? «Alcuni semplici segni stilistici, che di fatto hanno portato ad avere una barca totalmente nuova». La raccontano così, in estrema sintesi, la loro creatura Mauro Micheli e Sergio Beretta, alias Officina Italiana Design. 102’ Super arriva cinque anni dopo il Corsaro 100, è poco più lungo, solo 34 cm, e nasce sullo stesso scafo e sulla medesima filosofia progettuale del suo predecessore perché, come sottolineano i due designer: «Vuole mantenerne il rigore, la sportività, linearità e l’eleganza». Allo stesso tempo questo Corsaro riesce ad essere qualcosa completamente nuovo. Come è stato possibile?

Sul lato sinistro del salone principale si accede all’ampia ed elegante suite armatoriale, che si sviluppa a tutto baglio nella zona di prua. La nuova finestratura ha una forma “a coltello”, con la duplice funzione di dare maggior luce agli interni e inserire una nuova cifra stilistica all’exterior design della barca.

«Lavorando a partire dalla poppa. Andando incontro alle odierne esigenze, lo yacht ora, pur mantenendo la sua sinuosità, dispone anche di una piattaforma che ottimizza lo spazio di bordo, creando una zona vivibile che si aggiunge alle aree outdoor. Questo elemento architettonico migliora l’insieme e le linee della barca, il profilo risulta più aggraziato e addirittura slanciato. Inoltre la barca dispone di una meravigliosa e utile plancetta pied dans l’eau».

E se avere un rapporto diretto col mare, un facile accesso all’acqua è una delle grandi richieste degli armatori di oggi, lo stesso vale per la voglia di un’assoluta “confusione” tra il dentro e il fuori.

Il layout del lower deck è organizzato in tre cabine Vip matrimoniali e una cabina ospiti con due letti separati, ognuna con il proprio bagno en suite.

Le barriere tra l’interno della barca e il paesaggio marino, reali e percepite, devono scomparire. «Abbiamo pensato di dare maggior luce alla cabina armatoriale, senza interferire con la parte estetica della barca. A prua abbiamo quindi ribassato il segno grafico della vetrata a scafo di 40 cm. Il risultato è che la finestratura ha una forma “a coltello” che inserisce una nuova cifra stilistica all’exterior design, un importante motivo di distinzione». Un segno che inoltre, come ricordano sempre i due designer dello studio bergamasco: «Contribuisce alla snellezza della barca che, va sottolineato, è un wide body, quindi una tipologia di barche non sempre così affusolata e sportiva».

La postazione di pilotaggio rialzata è sul ponte superiore e vi si può accedere sia dall’esterno, dal flybridge, sia dall’interno dello yacht, dal main deck, attraverso una scala posizionata in prossimità della zona cucina.

Officina Italiana Design, fondata
da Mauro Micheli
e Sergio Beretta,
ha firmato il design.

«COME È NOSTRO USO ABBIAMO
CERCATO DI MANTENERE
IL PERFETTO BILANCIAMENTO
TRA INTERNI ED ESTERNI
SIA PER LA FRUIZIONE
DEGLI SPAZI
SIA PER UN EQUILIBRIO FORMALE».
OFFICINA ITALIANA DESIGN

E questo è un altro punto centrale del progetto. Sfruttare tutta la larghezza dello scafo, regalare la maggior quantità possibile di volumi interni agli armatori e ai suoi ospiti è infatti un altro dei must progettuali di quest’epoca. Soprattutto nella fascia dei 24/30 metri, al limite dell’omologazione CE, la guerra tra i cantieri è selvaggia. Il rischio di lasciare sul campo il bello è sempre in agguato. Serve saper lavorare di fino: «Sul fly il disegno dell’hard top è stato completamente scurito rispetto al 100’ Corsaro: è come se avessimo inserito una pennellata di colore scuro sull’elemento architettonico che va a unirsi al tientibene, senza modificarne la forma: è un risultato figurativo e di percezione visiva che crea un’immagine più fluida e che rinfresca totalmente la linea della barca».

Sul nuovo 102’ Super la poppa è stata completamente ridisegnata e ora è dotata di una spettacolare beach area a filo con l’acqua. Questa zona è anche stata lasciata sgombra dal tender Williams 445 che trova posto, insieme con una moto d’acqua, nel vano garage sotto al prendisole.

Per mantenere una coerenza stilistica il lavoro di restyling ha coinvolto anche gli interni lavorando molto sui dettagli, senza ripetere stili e tendenze desuete e già viste, ma cercando di portare nuove suggestioni e ottimizzando gli spazi.

Due sono i layout disponibili per il salone centrale, con la possibilità di invertire il posizionamento della zona living con quella pranzo: nella versione standard quest’ultima prevede un tavolo da otto orientato per chiglia di fronte al pozzetto, mentre l’area divani e conversazione è a centro nave; il secondo allestimento propone invece un sofà ad L verso poppa, mentre la zona pranzo, con il tavolo girato per baglio è a centro barca. In entrambe le configurazioni, area living e dining sono separate visivamente da un effetto ottico creato da un’elegante cornice di marmo lucido, a scelta bianco o nero, che sale lungo le pareti. Su richiesta il marmo può essere inserito anche a pavimento e attraversare perpendicolarmente il salone per un effetto ancor più forte.

LA GENEROSA BOW AREA, COLLEGATA AL FLYBRIDGE  DA UN CAMMINAMENTO LUNGO LA MURATA DI SINISTRA, CON I SUOI 17 MDI SPAZIO È ALLESTITA CON UN AMPIO PRENDISOLE E DA UN DIVANO PANORAMICO FRONTE MARCIA.

Sul nuovo Riva 102’ Corsaro Super l’armatore può scegliere se installare una coppia di motori Mtu da 2.435 cavalli ciascuno, per una velocità massima prevista di 26 nodi e 23 di crociera, o in alternativa due Mtu da 2.638 cavalli per raggiungere i 28 nodi di velocità massima e 24 di crociera. Il comfort è assicurato non solo dalle note e collaudate qualità nautiche delle carene Riva, ma anche dall’ausilio dell’elettromeccanica di ultima generazione: correttori d’assetto interceptor Hydrotab, per garantire massima semplicità di utilizzo e ottimizzazione dei consumi, Vector Fins di Sleipner, per minimizzare il rollio all’ancora e in navigazione e su richiesta possono essere installati anche due stabilizzatori giroscopici Seakeeper NG9.

RIVA YACHT
Ferretti Group
info@riva-yacht.com
www.riva-yacht.com

PROGETTO
Officina Italiana Design (exterior e interior design) • Ferretti Group Engineering (architettura navale & engineering)

SCAFO
Lunghezza f.t. 30,24m • Lunghezza al galleggiamento 23,97m • Larghezza 6,70m • Immersione 2,26m • Dislocamento a vuoto 99 t • Dislocamento a pieno carico 110 t • Capacità serbatoi carburante 9.000 l • Capacità serbatoi acqua 1.320 l • Cabine ospiti 5 • Bagni ospiti 6 • Cabine equipaggio 3 • Materiale costruzione vetroresina

MOTORI
2 x Mtu 16V2000 M96 • Potenza 1.792/2.435 kW/cv • Alesaggio per corsa 135mm x 156mm • Cilindrata 35,7 l • Numero di cilindri 16 • Regime di rotazione massimo 2450 giri/min • Peso 3.450 kg • Trasmissione in linea d’asse

PREZZO
A partire da 11,5 milioni di Euro più IVA (Settembre 2023)

(Riva 102’ Corsaro Super – Basta un tocco di pennello – Settembre 2023)

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