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Persico Zagato 100.2: runabout 100% sostenibile

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Sarà consegnata a fine 2023 la prima unità dell’edizione limitata a soli nove esemplari della Persico Zagato 100.2, runabout di 8 metri frutto delle competenze di Persico Marine e Zagato Atelier. Una hyperboat innovativa, contraddistinta dalla purezza estetica del deign, dalla tecnologia di Persico Marine e dalla rivoluzionaria propulsione elettrica a jet del motore DeepSpeed della start-up italiana Sealence. Lunga 7,90 metri fuori tutto e con un baglio massimo di 2,45, sarà anche carrellabile. Costruita con i materiali compositi più avanzati, avrà un dislocamento totale contenuto in 2.500 kg, incluse le batterie al litio che alimentano il sistema di propulsione elettrica sviluppato da Sealence. La velocità (massima di oltre 43 nodi e di crociera di circa 26) e l’autonomia (28 miglia a 26 nodi) si annunciano al vertice dei motoscafi/runabout 100% elettrici destinati al day cruising e al commuting in ogni specchio acqueo interno e costiero, con particolare attenzione ai laghi in molti dei quali è già interdetto l’utilizzo dei motori endotermici.
Fedele al dna Zagato, universalmente noto per le sue supercar e hypercar da collezione, anche la Persico Zagato 100.2 “Limited Launch Edition” sarà per pochi appassionati: ne saranno prodotti nove esemplari, personalizzabili da ogni proprietario. I colori e le finiture scelte da ciascuno al momento dell’ordine non saranno replicabili per gli altri clienti. Il percorso intrapreso da Zagato e Persico poggia su un’essenzialità fatta di tecnologia, design e prestazioni, lontana dall’ostentazione e dalla ricerca di visibilità fine a se stessa. Con questo piccolo grande open, Zagato e Persico vogliono trasferire nella nautica a motore i propri know-how e le indiscusse qualità di designer e stilisti, da una parte, e di costruttori di barche dalle tecnologie uniche ed apprezzate nel mondo, dall’altra.
«Con la Persico Zagato 100.2 vogliamo pensare al futuro raccogliendo la grande tradizione del passato» racconta Marcello Persico, ceo di Persico Marine. «Questa barca riprende la tradizione dei “canot automobile” di inizio Novecento per portarla nel futuro grazie al saper fare di tutte le parti coinvolte che ringrazio e, mi piace sottolinearlo, sono tutte italiane. In Persico Marine abbiamo dimostrato di saper costruire imbarcazioni a vela in serie limitata, questo è l’esordio nel few-off a motore con il nostro brand».

Persico Zagato 100.2 è il risultato di una collaborazione che vede protagonisti player che non sono solamente eccellenze nazionali riconosciute in tutto il mondo, ma aziende che hanno alle spalle una grande storia. La sigla 100.2 nasce infatti in Zagato e indica l’inizio del secondo secolo di attività dell’atelier milanese, nato per “vestire auto e aerei con carrozzerie su misura”. Non una superficiale operazione di brand extension, ma una partnership che coinvolge tutte le competenze aziendali. «Alla base del progetto – spiega Andrea Zagato, a.d. di Zagato – troviamo la comune idea di realizzare una barca che sia un pezzo da collezione. Grazie all’utilizzo delle tecnologie più innovative sarà sostenibile e lascerà il segno, come i modelli di automobili dai valori più importanti, destinati a una clientela non comune, che ci invita a ricercare e proporre l’eccellenza e l’innovazione in ogni settore».
Zagato ha sviluppato il design della PZ 100.2 in collaborazione con Micheletti + Partners. Lo stile è caratterizzato da un look contemporaneo ma completamente essenziale, senza alcunché di superfluo. «Costruire e pensare a un motoscafo elettrico spinto da un motore a turbina di chiara ispirazione aeronautica – fa notare Lucio Micheletti – significa dar vita a tutte le ispirazioni di chi poi lo condurrà, giocando con la potenza e il silenzio, dedicandosi solo all’acqua e al vento».
Sviluppato e fornito da Sealence, start-up italiana fondata dall’imprenditore William Gobbo, il motore della PZ 100.2 è il rivoluzionario DeepSpeed da 205 kW, motore marino jet-pod elettrico sviluppato a partire dai motori a reazione di derivazione aeronautica. «Il punto di forza dei DeepSpeed – spiega William Gobbo – è la maggiore efficienza rispetto a quella dei tradizionali sistemi a elica o idrogetto, che diventano meno efficienti man mano che la velocità aumenta. Al contrario, grazie all’impiego della propulsione elettrica a jet per generare la spinta, all’aumento della velocità i DeepSpeed diventano sempre più efficienti. I tradizionali idrogetti funzionano pescando l’acqua tramite una presa nello scafo e la spostano verso poppa, i DeepSpeed si configurano invece come jet fuoribordo con inlet dinamico, esattamente come quelli presenti sotto le ali degli aeroplani, e questa scelta si rivela vincente poiché l’acqua entra in modo naturale, evitando dispersioni energetiche. In manovra, infine, non c’è bisogno di alcun invertitore di spinta: le turbine del DeepSpeed ruotano nei due sensi, permettendo una grande manovrabilità in tutte le condizioni».
Davide Leone, responsabile delle linee d’acqua per conto del team progettuale Leading Edge, aggiunge: «Lo scafo della Persico Zagato 100.2 ha l’impostazione tipica di una carena planante classica, le cui linee d’acqua sono state ottimizzate in modo tale che il baricentro di volume si trovi in una posizione tale da garantire una perfetta efficienza sia nel regime che dovrà garantire la massima autonomia, sia in condizioni di piena planata per raggiungere la massima velocità. Questa è la contrapposizione chiave delle barche elettriche: massimizzare le efficienze per autonomia e velocità massima. Che, nel caso specifico, è importantissima superando i 40 nodi. È questa la sfida cruciale alla base dell’architettura navale del progetto. Persico Zagato 100.2 è nativa elettrica ed è questo che la rende speciale e migliore di tutte le barche “elettriche” derivate da un modello tradizionale endotermico».

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