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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

PerGenova: Fincantieri & Salini Impregilo, tempi record

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Spettacolare varo del maxi impalcato di 100 metri. Il ponte-nave della Val Polcevera prende forma. La joint venture PerGenova, affidata a Fincantieri Infrastructure (Gruppo Fincantieri) e Salini Impregilo, procede a ritmi che rimarranno negli annali della storia delle infrastrutture.
Si tratta del primo di tre vari eccezionali che vedranno salire, a oltre 40 metri di altezza, tre tratti di impalcato dalle misure straordinarie di 100 metri ciascuno. Ad essere posizionata fra l’ottava e la nona pila, la prima mastodontica campata in acciaio da oltre 1.800 tonnellate, che si aggiunge alle altre 8 che negli scorsi mesi hanno fatto il loro ingresso nello skyline genovese. Le dimensioni del nuovo tratto di impalcato hanno reso necessario per l’innalzamento l’utilizzo degli strand jack, speciali macchinari capaci di garantire, in condizioni meteorologiche ottimali, un’ascesa della campata di 5 metri all’ora.
“Fin dal primo momento abbiamo raccolto questa sfida animati da spirito di servizio e dalla voglia di partecipare alla rinascita di un territorio a beneficio del Paese – il commento di Giuseppe Bono, amministratore delegato di Fincantieri – Oggi quello che metro dopo metro sta prendendo corpo è il risultato del lavoro di tutti, di maestranze, ingegneri e tecnici che arrivano da ogni parte d’Italia per dare il loro contributo a quest’opera innovativa e necessaria, che racchiude tutto il nostro know how e ci consente di metterlo a disposizione di Genova, una città alla quale da sempre ci sentiamo profondamente legati”.
La struttura di acciaio, il cuore del nuovo ponte, che sarà costituita in totale da 19 campate, è così sollevata per 500 metri complessivi e circa 7mila tonnellate totali, compresi tutti i carter laterali, le ali del ponte, che conferiranno alla struttura il caratteristico profilo voluto dall’archistar Renzo Piano, facendola assomigliare alla carena di una nave. Per l’intera opera occorreranno 9mila tonnellate d’acciaio per armatura e 15mila tonnellate per le carpenterie. Numeri eccezionali che stanno impegnando senza sosta tre stabilimenti di Fincantieri: l’ultimo arrivato nel gruppo, quello di Valeggio sul Mincio, che ha iniziato a produrre per Fincantieri proprio in relazione alla costruzione dell’infrastruttura genovese, lo stabilimento di Sestri Ponente e quello di Castellammare di Stabia. Oltre 800 persone impegnate da nord a Ssd nella produzione di conci e nell’assemblaggio degli impalcati.
Con l’ultimo tratto appena descritto, a oggi sono 9 i vari effetuati in quota, 2 soltanto negli ultimi cinque giorni, e mentre il ponte si mostra per la metà della sua lunghezza, in cantiere si sta concludendo l’elevazione dell’ultima delle 18 pile della struttura. In breve: la costruzione del nuovo viadotto di Genova procede a una velocità mai conosciuta prima nella storia delle infrastrutture italiane, neppure negli anni del boom economico. Questo accade quando si ha a che fare con imprese sane, serie e competenti, con top manager di livello mondiale che interagiscono in piena sintonia e determinazione con istituzioni locali altrettanto serie e competenti. Al contrario di un’amministrazione centrale – infima autorevolezza e pessime competenze – che si preoccupa soltanto di tirare a campare.
Fincantieri & Salini Impregilo PerGenova stanno dimostrando ancora una volta al mondo intero che l’Italia non è la maglia nera d’Europea. Ma tant’è. A questo ruolo, purtroppo, l’hanno ridotta variopinte accozzaglie governative degli ultimi dieci anni almeno. Non è poco nell’era delle sardine e tonname vario.
Già immaginiamo il giorno dell’inaugurazione del nuovo ponte costruito sulle macerie del Morandi: arriveranno l’ineffabile Giuseppi Conte e la ministra Paola De Micheli (ci saranno ancora per quell’evento?) a rivendicare meriti mai acquisiti sul campo. Su ogni campo. I familiari delle vittime della tragedia e tutte le famiglie coinvolte nella sciagura del 14 agosto 2018 sapranno come accogliere la “massime autorità”. Si dice PerGenova. Non PerLaPolitica.

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