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Pardo GT75, come tu mi vuoi

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Un carismatico weekend runabout di 23 metri posizionato tra le linee Walkaround ed Endurance. È la nuova ammiraglia crossover di Pardo Yachts che, presentata all’ultimo Cannes Yachting Festival, si svela in tutte le sue prerogative e sfaccettature grazie alle diverse versioni con styling esterno e interno curato da Nauta Design. «Alla base del design del Pardo GT75 c’era la volontà di esaltare tutti i tratti distintivi del GT52 – eleganza, stile, comfort e prestazioni -, per creare una nuova ammiraglia disponibile nelle versioni Tender Garage e Beach, GT o T-Top, con quest’ultima pensata per completare la gamma Walkaround di Pardo Yachts» afferma il cofondatore di Nauta Design Massimo Gino, responsabile anche dello styling esterno e interno di Pardo GT52. «L’idea era di far vivere agli armatori la barca come fosse una villa sul mare». Un proposito egregiamente realizzato grazie all’ottimizzazione di spazi e volumi, l’impiego di materiali di alta qualità e la progettazione di ambienti ariosi e luminosi, “ingredienti” che nel loro insieme assicurano massimo comfort anche durante crociere di più giorni.

Tender Garage o Beach?
Il processo progettuale è iniziato con la versione Tender Garage, che presenta un ponte di poppa a cascata su tre livelli. Dietro le porte scorrevoli in vetro del salone principale trovano posto un comodo divano a C e un tavolo regolabile. A livello intermedio un grande prendisole che si solleva rivelando il sottostante garage per il tender con spazio per un Williams 380. Al livello più basso è invece previsto un divano rivolto verso il mare integrato tra le scale, mentre la piattaforma da bagno garantisce un accesso al mare particolarmente comodo con un transformer e, in coperta, due gavoni a filo per il ricovero di parabordi e attrezzature. Due ali laterali a murata si aprono verso il basso per aumentare lo spazio prendisole all’altezza del lettino. Sono poste abbastanza in alto per evitare le onde e possono essere inclinate a piacere per creare un comodo schienale per il relax. La stessa soluzione è adottata nella versione Beach, dove durante la navigazione il tender può essere sistemato sul ponte di poppa aperto. «Solitamente ci sono due punti critici nell’avere ponti di poppa totalmente aperti su barche di queste dimensioni: individuare una corretta posizione delle prese d’aria per il vano motore e trovare lo spazio di stivaggio dei mobili free standing quando si naviga a velocità sostenuta» sottolinea Massimo Gino. «Abbiamo risolto entrambi i problemi con una sola ed elegante soluzione, nascondendo le prese d’aria sotto i gradini delle ali laterali e aggiungendovi un materassino ideale per prendere il sole. In questo modo i mobili di coperta sono integrati nella struttura». Segno distintivo della versione Beach è il pannello scorrevole in vetro che consente l’accesso diretto al ponte di poppa dalla cabina armatoriale, offrendo le viste panoramiche da “villa sul mare” tipiche di alcuni yacht a vela. «Anche qui c’era un potenziale inconveniente» spiega Gino. «Quando gli ospiti si trovano sul beach club, la privacy dell’armatore potrebbe essere compromessa. Certo, si potrebbe chiudere la porta scorrevole di vetro, ma è molto più bello lasciarla aperta quando si è all’ancora. Abbiamo quindi posizionato una zona relax con divano davanti alla scala della cabina, con il letto matrimoniale posizionato trasversalmente e al riparo di una tendina parasole: un accorgimento semplice che garantisce un certo grado di privacy anche se la porta è aperta». Entrambe le versioni Tender Garage e Beach lasciano sul ponte prodiero ampio spazio per un divano a C rivolto a prua e un comodo prendisole.

GT o T-Top?
La richiesta successiva formulata dal cantiere era di avere anche del 75 una versione T-Top aperta, nello stesso spirito del Pardo 50. Il design modulare imponeva, tuttavia, che tutte le versioni – Tender Garage e Beach, GT e T-Top – fossero basate sugli stessi stampi di scafo e coperta. Il layout interno è stato così studiato per offrire un alto grado di flessibilità e aumentare le opzioni a disposizione. L’allestimento standard prevede la cucina sul ponte inferiore (soluzione “galley down”) e due cabine doppie con ampi bagni ensuite. «Ma c’è anche una versione “galley up” per un uso familiare più conviviale, con spazio sul ponte inferiore per un massimo di quattro cabine ospiti, tutte con bagni e box doccia di buone dimensioni, difficile da avere su uno sport yacht di queste dimensioni» aggiunge Gino.
Per i due membri di equipaggio una cabina doppia con accesso separato, nella sezione prodiera. Il salone chiuso della versione GT è dotato di un tettuccio a lamelle ma, considerando gli spazi generosi del ponte, questa soluzione è pensata principalmente per la ventilazione naturale piuttosto che per la luce del sole. Sopra la plancia è stata progettata un’ulteriore ventilazione a vantaggio del comfort interno. L’arredamento contempla impiallacciature di rovere bianco, accenti laccati combinati con finiture naturali e, nel salone, lo stesso teak dei ponti esterni. «Realizzare diverse versioni, capaci di soddisfare armatori con gusti ed esigenze differenti, non è un compito facile» ricorda Gigi Servidati, presidente e responsabile del prodotto del Cantiere del Pardo. «Per questo lo abbiamo chiesto a Nauta Design, uno studio maestro nel proporre un design raffinato e al contempo razionale nella pianificazione degli spazi. Lo stile degli esterni e degli interni del Pardo GT75 riflette la tipica preferenza di Nauta per linee nette e pulite, prive di dettagli leziosi, che rispondono perfettamente alla nostra visione di design».

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