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Osteria Bartolini: Romagna vera a due passi dall’acqua

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(di Maurizio Bertera)
È bello andare in Romagna in settembre: le giornate saranno anche più brevi, ma c’è meno gente – a parte nei fine settimana – e l’ospitalità romagnola ha modo di essere ancora superiore. I Bartolini sono romagnoli doc: nel 1985 Stefano e il padre Marcello aprono il ristorante La Buca, lungo il porto canale di Cesenatico. Quasi 40 anni dopo, La Buca ha una stella Michelin e il gruppo Bartolini comprende due osterie in Romagna (Milano Marittima e Cesenatico) e una nel centro di Bologna che occupa una delle location più suggestive della città: Palazzo Dondini Ghiselli, già Marescotti. Il locale, che si sviluppa intorno a un platano maestoso e bellissimo di quasi 300 anni, è stato disegnato da Andrea, figlio di Stefano e bravo architetto. Non bastasse, i Bartolini hanno rinnovato bene la Terrazza Bartolini, sempre a Milano Marittima: è un concentrato di piacere romagnolo, con un ambiente suggestivo – l’insegna indica la peculiarità – e un servizio che “sente” bene il luogo, frequentato da un pubblico eclettico. Regna ovviamente il pescato, specialità della casa: crudità a scelta; padella di crostacei e frutti di mare al profumo di basilico; risotto bianco al rombo chiodato; rombo in tempura leggera. Cè anche un menù a mano libera a 50 euro. Ma a noi piace ancora di più l’Osteria Bartolini, proprio a pochi metri dalla Terrazza: aperta tutti i giorni, a pranzo e a cena, è la versione “contemporanea” della trattoria di pesce che vorremmo avere sotto casa e invece pochissimi di noi hanno. «Era il 2004. L’Osteria del Gran Fritto a Cesenatico stava avendo successo. Mi stava dando grandi soddisfazioni. Decisi allora di “crescere” e di crearne una seconda, uguale nel messaggio ma diversa nella concezione: grande, luminosa e proprio in riva al mare. Avevo in testa un luogo dove la sabbia e il legno della veranda si confondessero. Dove il vento e il rumore delle sartie accompagnassero i nostri piatti» racconta Stefano Bartolini.

Ha concretizzato il sogno, l’ambiente è caldo e allegro, non finto, con i tavoli sul canale ovviamente richiestissimi. Due le linee culinarie dell’Osteria: la (grande) tradizione marinara e i fritti (perfetti) alimentati dal prodotto che i “loro” pescatori scaricano direttamente in porto canale. In cucina si tocca il meno possibile e si serve in tavola. Il menù è scritto sulla tovaglietta: Sardoncini saltati in tegame all’olio e limone, accompagnati da una piadina esemplare e “Poverazze” alla marinara; Risotto “alla moda di una volta” e Tagliolini al ragù bianco di pesce; Spiedini di calamari e gamberi alla griglia e Totanetti con verdure croccanti. I dolci golosi arrivano dal laboratorio in comune con le altre insegne. Ma il Gran Fritto che ha ispirato la serie di locali? Resta piatto cult. «Rispecchia tutto quanto regala il nostro Adriatico. Non è un piatto della domenica né fa parte della tradizione casalinga come la piadina. È il modo migliore per stare con gli amici, davanti al mare, bevendo un buon vino e parlando di tutto. Convivialità e informalità, insomma» sottolinea Andrea Bartolini. Ha ragione, eccome. Anche perché con 30 euro, a cui va aggiunta la spesa per il vino, si esce felici e magari si riprende pure la navigazione.

ORMEGGIO PIÙ VICINO: porto turistico di Cervia
PLUS: l’ambiente piacevole, il pesce freschissimo, l’ospitalità romagnola
INDIRIZZO: Via Boito 28, Milano Marittima, Rimini, tel. 0544 974348 https://www.osteriabartolinimilanomarittima.com

I PUNTEGGI DI MAURIZIO BERTERA (da 1 a 5)

Location
Cucina
Cantina
Servizio
Rapporto qualità/ prezzo

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