Si chiama O’Ptasia, una piccola nave di 85 metri dalla maestosa silhouette bianca firmata da Giorgio e Stefano Vafiadis. Si tratta dell’undicesimo megayacht che lo studio ha progettato per lo stesso armatore, interpretandone i desideri e creando un oggetto unico, senza tempo, moderno ma classico, con linee esterne morbide e ampi spazi interni. I volumi sono stati studiati in modo da permettere alla luce di dare forma agli spazi: la luce e le ombre sono le vere protagoniste della geometria dell’imbarcazione migliorandone la disposizione dei volumi e fornendo una sensazione di armonia e unità. L’assenza di barriere tra esterni e interni permette di avere un’ottima vista da tutti i ponti e, nonostante la morbidezza delle linee, O’Ptasia si rivela una barca sportiva, agile e accattivante con soluzioni progettuali significative e un accurato studio dei dettagli. Rappresenta, insomma, un nuovo concetto di crociera, quella per pochi eletti, che sta diventando la nuova frontiera per le barche di lusso. Non più uno yacht realizzato per un solo armatore, ma per molti fortunati che possono noleggiarlo anche per una sola settimana.
Obiettivo di questo progetto è stato fin dal principio di creare un’identità che avesse una forte relazione tra forma e funzione, con grandi spazi esterni e confortevoli spazi interni e dove il piano generale è stato disegnato su linee rette e corridoi dritti con percorsi facilmente comprensibili anche per ospiti alla prima esperienza a bordo. L’ispirazione degli interni è di sobria eleganza che porta a una sensazione di calma e quiete: i colori dei tessuti sono naturali e lasciano alle belle e sofisticate opere d’arte il compito di toccare le note più alte della tavolozza creando insieme un fascino giovane e senza tempo. L’arredamento è moderno, con linee pulite e nitide e dettagli accattivanti: i mobili in ebano sono intarsiati con dettagli in acciaio inossidabile. Gli ambienti sono eleganti e avvolgenti, con spazi ampi e ben studiati, luminosi e di gusto maschile, e si distinguono per uno stile da maestro d’eleganza, caratterizzato da un equilibrio tra gusto classico e moderno. I materiali vengono combinati in modo da fornire, in qualsiasi spazio, soluzioni pratiche ed esteticamente raffinate.
O’Ptasia è uno yacht in cui tutto è stato meticolosamente pianificato, selezionato e posizionato. Essenze di legno diverse caratterizzano le varie aree con legni teneri come Lati, Eucalipto, Platano con finitura satinata e legni scuri lucidi come Ebano, Palma e simili, con inserti in madreperla. Le impiallacciature di legno sono state selezionate e posizionate per creare la migliore corrispondenza tra le venature e creare un effetto cromatico uniforme. Ogni materiale è stato sottoposto ad accurati test di qualità sia al suo arrivo in cantiere. Nulla è stato lasciato al caso, ogni dettaglio è stato studiato in modo che tutte le lussuose aree interne, la timoneria high-tech, la palestra ben attrezzata e l’ampia zona dell’equipaggio potessero distinguersi per l’eleganza data dalla distribuzione armoniosa di spazio e luce. La luce (naturale e artificiale) gioca un ruolo fondamentale in questo yacht creando un’atmosfera rilassante e accogliente che esalta i preziosi ed esclusivi materiali utilizzati: bagni in onice e marmo, tappeti in lana morbida, pannelli in pelle ricamata e soffitti molto alti, legni teneri, onice retroilluminato, le parti laccate effetto speciale, tessuti realizzati in esclusiva per questa nave. Niente è troppo lucido, troppo scintillante, troppo abbagliante. C’è equilibrio tra semplice e raffinato. I colori degli interni sono caldi e chiari per riflettere la stessa eleganza e il gusto con cui sono stati progettati gli esterni. Oltre a forme e colori, mobili, lampade, oggetti, dipinti e sculture sono tutti mescolati con sapienza e buon gusto, scelti tra i più grandi nomi della moda e del design.
Di grande impatto le aree comuni di O’Ptasia, in cui il salone principale è un grande spazio con due aree salotto separate: la prima presenta due grandi divani in pelle bianca mentre in entrambe ci sono tavolini bassi neri e lampade di vetro. A chiusura del grande salone si trova la zona pranzo con tavolo in ebano, mentre il salone del ponte superiore è invece un luogo più informale per rilassarsi o guardare film, con divani grigi bassi, un bar e un tavolo da gioco.
In totale O’Ptasia può accogliere fino a 22 ospiti (12 solo in charter), in dieci cabine di diverse dimensioni e importanza, ciascuna con ampio armadio e bagno separato rivestito in marmo o onice pregiato e dotato di accessori e accessori di lusso. Anche le aree dell’equipaggio sono collegate con l’ascensore che attraversa tutti i ponti. La circolazione degli ospiti e dell’equipaggio è completamente separata. Tutti i ponti sono dotati di una dispensa collegata alla cucina con un grande montacarichi. Nella parte poppiera del ponte inferiore c’è una grande beach house (accessibile direttamente dal salone principale attraverso una scala interna) con bagno turco, sala massaggi, bar e ampi divani, aperta sulla grande piattaforma di nuoto lunga più di quattro metri, attrezzato con ombrelloni e lettini. Lo yacht è dotato di un ultramoderno sistema centralizzato audio-video, con un server centrale pieno di film, video e musica, accessibile da tutti gli spazi dello yacht. Televisori di nuova generazione e ad alta definizione sono in tutti gli spazi.
Sul ponte di poppa si trova una grande piscina con lettini incorporati su entrambi i lati e una vista mozzafiato sul mare. Sulla parte anteriore la piscina si trova di fronte alla palestra. Il grande fly bridge è dotato di comodi lettini da sole dai quali, grazie a bassi baluardi, si può godere di una magnifica vista sul mare; un divano a tutta larghezza in avanti, una zona pranzo per 16 persone protetta dal vento e al coperto, un bar completo con barbecue. Al piano inferiore un ampio garage con: Custom Limo Tender, 9,75m, un lancio di Chris Craft 27, 8,13m tenero, un Novurania Catamaran 20, un Avon 4,40m Tender, uno Zodiac Solas 420 Rescue Boat, 4 jet ski, un varietà di tavole e seabobs. Sul ponte superiore, infine, c’è anche un eliporto touch-and-go.


