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Nlcomp: come riciclare le barche a fine vita

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A causa degli alti costi di smaltimento, i manufatti nautici, e le imbarcazioni nello specifico, vengono assai di frequente dismessi nei terreni, nelle marine e purtroppo anche in fondo al mare. Uno studio sul turismo nautico condotto dall’Unione Europea ha rilevato circa 80.000 imbarcazioni abbandonate nel continente, di cui solo 2.000 adeguatamente smaltite.
Da qui la nascita, a fine 2019, di Northern Light Composites (nlcomp), giovane start up innovativa con sede a Monfalcone già pronta a scrivere una nuova pagina con un secondo round di equity crowdfunding. Fondata da tre amici velisti – Fabio Bignolini, Andrea Paduano e Piernicola Paoletti -, si occupa della ricerca e dello sviluppo di materiali compositi riciclabili per la costruzione di barche a vela e non solo. Si è affermata nel mondo della nautica come una delle più interessanti realtà del settore grazie al lancio delle prime barche riciclabili a fine vita mai prodotte. L’attività, molto intensa sin dalla fondazione, aggiunge oggi un nuovo capitolo. Lo scorso 18 ottobre è infatti partita su Ecomill, piattaforma di crowdinvesting dedicata alla transizione energetica e alla sostenibilità, la seconda campagna di crowdfunding in vista dell’arrivo di due nuovi progetti di barche a vela realizzate con la tecnologia rComposite, il primo composito riciclabile pensato per la nautica da diporto sviluppato da nlcomp. Nel frattempo, la start up si prepara a varcare i confini nautici per impiegare la sua tecnologia di punta anche in altri settori industriali.

In quasi tre anni di attività, Northern Light Composites ha presentato quattro prototipi (EcoPrimus, EcoOptimist, EcoRacer ed EcoFoiler), ottenendo riconoscimenti in tutta Europa (Design Innovation Award, World Sailing Sustainability Award, Velista dell’Anno e Foiling Awards) e vincendo il Campionato Italiano Minialtura 2022 a Gargnano (BS), sul Lago di Garda, con EcoRacer 769 (in apertura e in gallery nelle foto di Montura/Zerogradinord), progetto candidato anche al premio European Yacht of the Year che verrà assegnato dal 21 al 29 gennaio nell’ambito del Boot Düsseldorf 2023. Una crescita che ha suscitato l’interesse di alcuni investitori privati, pronti a scommettere su questa giovane realtà e a puntare sui due progetti in arrivo. Le barche, una da regata e una per la crociera sportiva, saranno ancora una volta firmate da Matteo Polli, talentuoso yacht designer attivo nel mondo delle imbarcazioni sportive e ormai anima di Northern Light Composites. Per la costruzione saranno impiegate resine a matrice termoplastica e materie prime a basso impatto come la fibra di lino e il basalto, oltre al core Atlas HPE by NMG Europe. Il processo relativo al composito con cui sono state realizzate le precedenti imbarcazioni, e con il quale verranno realizzate anche le due nuove, è uno dei fiori all’occhiello di nlcomp, un brevetto che sarà registrato nel 2023. I nuovi progetti rappresenteranno inoltre un unicum nel mondo dell’industria nautica, non essendo mai state realizzate prima d’ora unità riciclabili di questa lunghezza e tipologia.

Una tecnologia al servizio della nautica ma non solo
La nautica non è l’unico ambito in cui la tecnologia sviluppata da nlcomp può trovare applicazione. Non ci sono di fatto limiti all’impiego del composito riciclabile a base di fibra di lino e resine termoplastiche: dall’arredamento agli accessori, sino a realtà industriali più complesse, come quelle dell’automotive e delle pale eoliche. Rappresenta dunque una soluzione versatile che può adattarsi a scenari produttivi differenti. L’industria, che a livello mondiale ha un valore di oltre 39 miliardi di euro, deve fare quotidianamente i conti con lo scoglio del fine vita dei materiali. Una questione annosa che può d’ora in poi essere affrontata anche grazie alla tecnologia rComposite già disponibile.

Partner industriali di caratura internazionale
Nei primi due anni di attività, la start up giuliana ha stretto accordi con alcune delle più importanti realtà del settore dei compositi. Arkema, multinazionale con sede in Francia, è una delle aziende leader nella chimica e nella formulazione di resine sostenibili; NMG Europe sviluppa materiali d’anima riciclabili; l’italiana Breton è leader nell’additive manufacturing e con Northern Light Composites ha avviato un progetto per lo sviluppo di stampi riciclabili; OneSails, uno dei primi partner, è l’unica veleria al mondo in grado di proporre al mercato vele in composito riciclabile. Sono tutti partner riconosciuti a livello internazionale quali realtà d’eccellenza e, soprattutto, tutti orientati alla ricerca e allo sviluppo di soluzioni sostenibili per l’industria che, in attesa di una vera economia circolare, si trova costretta ad affrontare la questione del fine vita dei materiali con tutti i costi, anche ambientali, propri dello smaltimento.

Northern Light Composites e l’impegno nel sociale
Oltre che nelle nuove barche, la start up è impegnata anche in altri due progetti altrettanto significativi: Yacht Recovery Project, dedicato alla mappatura e al recupero delle imbarcazioni abbandonate in tutta Italia, e EcoOpti for Sailing School lanciato in collaborazione con la non-profit inglese Clean Sailors. Quest’ultima punta a sensibilizzare i giovani velisti sull’importanza di praticare uno sport pulito, far conoscere le tecnologie e i materiali sostenibili e spiegare i risvolti positivi del loro impiego in funzione del rispetto dell’ambiente in cui viviamo.

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