Da un’intuizione di Gian Paolo Nari e Lorenzo Cappugi prende vita una nuova famiglia di imbarcazioni pensata per ampliare gli orizzonti di utilizzo della classica Barge
di Olimpia De Casa
Un’idea nata con l’intento di andare oltre il concetto tradizionale di yacht per reinterpretare in chiave moderna e autenticamente flessibile il mondo delle Barge che, tradizionalmente, rimandano alle imbarcazioni dal fondo piatto progettate per il trasporto di merci pesanti e voluminose lungo i canali, i fiumi e, più in generale, le vie navigabili interne. A lanciare la sfida, tutta italiana, sono l’architetto e yacht designer Gian Paolo Nari, conosciuto in particolare nell’ambito dell’exterior styling di progetti su misura, il consulente e surveyor Lorenzo Cappugi, con il coinvolgimento dei Cantieri Navali di Termoli, realtà con alle spalle una lunga e consolidata esperienza nella costruzione di unità in acciaio e alluminio che spaziano dai mezzi commerciali ai grandi yacht.
Alla base del concept c’è quindi la volontà di conferire l’impostazione e il tratto tipici dello yachting contemporaneo a una tipologia di unità storicamente proposta in chiave estremamente tradizionale e con un’estetica indirizzata esclusivamente a soddisfare solidità e funzionalità del mezzo. Da qui l’idea di dare vita a esemplari con scafo in acciaio e carena strutturati per ottenere la doppia omologazione (Classe C e B) e poter così consentire un utilizzo misto: la navigazione nei canali interni, ad esempio attraversando le vaste e incantate vie d’acqua della Francia, e l’entrata in mare aperto, nel Mediterraneo, per godersi tratte costiere o brevi traversate, come può essere quella verso l’Isola d’Elba.
Il progetto, che in questa fase iniziale è impostato scientemente su 19,90 metri di lunghezza fuori tutto, 4,85 di larghezza e un’altezza d’aria contenuta per attraversare senza vincoli l’intera rete dei canali europei in accordo allo standard Freycinet, trasforma quindi la tradizionale chiatta fluviale in un attico galleggiante concepito come residenza di lusso urbana per armatori o executive che necessitano di una base riservata nel cuore nevralgico di capitali fluviali quali, tra le altre, Londra o Parigi. Tra le configurazioni già studiate in questa ottica di fruizione versatile c’è anche quella con il sun deck predisposto per l’appontaggio di un drone/eVTOL destinato al trasporto passeggeri per gli spostamenti in città.
Lo studio del layout, personalizzabile in accordo alle esigenze specifiche, prevede una distribuzione degli spazi sempre e comunque funzionale, oltre che orientata anche all’utilizzo autonomo, senza cioè la necessità di un equipaggio fisso a bordo. Sul ponte inferiore è quindi previsto sia il living con area pranzo e cucina a vista sia la zona notte con cabina ospiti e armatoriale a prua, con la seconda provvista di accesso diretto a una lounge privata esterna. La timoneria, nell’area di poppa, è in posizione rialzata per garantire una visibilità a 360° che permette di manovrare in tutta sicurezza anche nei canali meno ampi. Il ponte di coperta offre infine un sun deck sfruttabile interamente come area relax.
L’ambizione dichiarata è quella di fornire una nuova interpretazione della Barge, dove funzionalità, solidità, comfort, design, sostenibilità e, non ultimo, libertà di vivere la navigazione si incontrano in un progetto in acciaio spiccatamente made in Italy.
Nota di redazione: design originale by Gian Paolo Nari. Le immagini sono state elaborate con il supporto di strumenti di IA generativa partendo da schizzi a mano libera e tavole tecniche CAD 2D di produzione del designer.


