Torna dal 6 al 12 settembre nelle acque di Porto Cervo la Maxi Yacht Rolex Cup, l’evento organizzato dallo Yacht Club Costa Smeralda con l’International Maxi Association (IMA) e il supporto di Rolex giunto felicemente alla 36esima edizione. La testimonianza di Paul Cayard, legato all’evento sin dal 1985
di Olimpia De Casa
Da oltre 40 anni, i migliori yacht designer del mondo, velisti di prim’ordine e armatori appassionati si ritrovano ogni settembre sulla costa nord-orientale della Sardegna. Il richiamo è rappresentato dalla Maxi Yacht Rolex Cup, calamita per l’élite della vela, nonché cartina al tornasole dell’innovazione, delle prestazioni e delle abilità ai massimi livelli. Organizzata dallo Yacht Club Costa Smeralda (YCCS) in collaborazione con l’International Maxi Association (IMA) e il Title Sponsor Rolex, è la settimana di regate tra le più attese e tecniche del panorama internazionale. Richiede infatti una preparazione minuziosa, un lavoro di squadra pressoché impeccabile e un acume tattico che non ammette errori dal primo all’ultimo giorno di gare.
Con base logistica alla marina di Porto Cervo, l’edizione 2026 si svolge dal 6 al 12 settembre. Tra i nomi illustri dell’appuntamento di quest’anno, il testimone Rolex Paul Cayard, che torna a gareggiare sul ClubSwan 80 My Song. Il suo legame con la Maxi Yacht Rolex Cup risale alla prima edizione del 1985, l’anno in cui la Maison orologiera svizzera diventa Title Sponsor della manifestazione. Nel ruolo di timoniere su Il Moro di Venezia II, Cayard si classificò al secondo posto assoluto, vincendo tre regate.
«Da quando Rolex ha iniziato a sostenere la Maxi Yacht Rolex Cup oltre 40 anni fa, questo è sempre stato il momento determinante dell’anno, quello in cui si mettono sul tavolo tutti i propri sforzi. È stato gareggiando in competizioni come questa che ho acquisito le competenze e gli strumenti della mia professione. Ho imparato a gestire i team, a sviluppare strategie, a pensare alla preparazione della barca e alla messa a punto delle vele e delle attrezzature su larga scala. È un privilegio aver fatto parte fin dall’inizio di questa importante partnership».
Già ampiamente stimato e acclamato in patria, il velista statunitense si è affermato sulla scena globale anche grazie alla sua partecipazione alla più grande regata del circuito internazionale dei Maxi. Nel corso di una carriera ricca di successi, ha partecipato all’Admiral’s Cup, all’America’s Cup e alla Whitbread Round the World Race, quest’ultima vinta al primo tentativo. L’aver aggiunto al suo prestigioso palmarès sia il titolo mondiale Star sia quello Etchells negli ultimi dodici mesi dimostra che Cayard continui a perfezionare senza sosta le sue straordinarie abilità a oltre quattro decenni di distanza.
A contendersi la Maxi Yacht Rolex Cup una flotta di 50 yacht complessi e straordinariamente potenti, con imbarcazioni di lunghezza superiore ai 60 piedi. La regata rappresenta una delle associazioni più durature di Rolex nell’ambito di una presenza globale nello sport che va avanti da quasi 70 anni. Le relazioni di lunga data sia con lo YCCS sia con l’IMA riflettono la forza di una visione condivisa per l’eccellenza, oltre al desiderio di tutelare il patrimonio storico e ispirare al contempo lo sviluppo presente e futuro. Una filosofia di fondo che si rispecchia nel percorso personale di Cayard nella vela e in una collaborazione a tre dimostratasi vincente. «Rolex ha stretto partnership con alcune delle istituzioni più influenti del nostro sport. Queste organizzazioni sono il contenitore in cui viene custodita e trasmessa alla generazione successiva gran parte della passione e dell’esperienza maturate. Il loro sostegno è estremamente prezioso».
Il fascino immutato della Maxi Yacht Rolex Cup è del resto alimentato dal perpetuo impulso umano al raggiungimento degli obiettivi, sia come singoli sia all’interno di un team. Dietro ogni yacht in gara c’è un gruppo dedicato ed esperto composto da armatore, designer, cantiere navale, ingegneri, velai e velisti di grande esperienza. Uniti dall’impegno verso gli standard più alti, lavorano in sinergia sin dalle prime fasi della preparazione dell’imbarcazione per garantirne l’idoneità, l’impiego delle ultime tecnologie e la messa a punto per riuscire a primeggiare in uno degli eventi velici più venerati in assoluto.
Tra gli iscritti di quest’anno figurano diversi vincitori delle passate edizioni: Django 7X, un racing puro di 21,40 metri, vincitore di classe al suo debutto nel 2025, la tre volte vincitrice Galateia, un cruiser leggero e ad alte prestazioni di 30,48 metri, H2O, un cruiser/racer di 23,80 metri con un record straordinario di sette vittorie di classe e Leopard 3, il maxi di 30,48 metri che, complici gli aggiornamenti continui e l’abilità dell’equipaggio, ha conquistato il primo posto nel 2024 pur essendo stato varato nel lontano 2007.
Cayard considera le acque della Costa Smeralda come un’arena da gran premio che offre un banco di prova ideale per tutti i partecipanti: «La Maxi Yacht Rolex Cup è sempre stata il palcoscenico perfetto per un campionato tra le barche da regata più grandi del mondo. La presenza di Rolex, il prestigio di Porto Cervo e le condizioni sfidanti dei campi di regata che attraversano l’Arcipelago della Maddalena non sono cambiati. Può esserci molto vento, il mare è bellissimo ed è un luogo spettacolare in cui trovarsi. Ha tutto ciò che si possa desiderare».
Per velisti come Paul Cayard, la Maxi Yacht Rolex Cup rimane un evento apicale. Suscita un desiderio di successo che rafforza l’idea che il traguardo nella vela si misuri soprattutto attraverso la continua ricerca dell’esperienza tecnica, dell’abilità tattica e dell’aspirazione alla perfezione. Sebbene singoli ed equipaggi non siano definiti da un unico momento di gloria, la vittoria qui è sinonimo di prestazioni eccezionali e conferisce ai vincitori un posto tra i nomi più illustri dello sport e, meritatamente, un segnatempo Rolex inciso a riconoscimento del risultato conquistato.
A partire da questa edizione, sarà assegnato il Trofeo perpetuo dedicato alla memoria di S.A. l’Aga Khan IV, fondatore dello YCCS e fautore del suo riconoscimento nello yachting internazionale. Il trofeo, simbolo dei valori sportivi dello YCCS e della visione di Sua Altezza, è stato svelato a Milano dalla Principessa Zahra Aga Khan e dal Commodoro Andrea Recordati lo scorso 18 marzo, in occasione dell’evento di presentazione della stagione sportiva 2026.


