L’a.d. di Luna Rossa Max Sirena racconta a Gente di Mare 2.0 le sensazioni a pochi giorni dalle regate preliminari di America’s Cup nel golfo di Napoli a margine della presentazione della partnership tra il team e Frecciarossa
di Carlo Zazzera
È nata ieri la nuova partnership tra Luna Rossa e Frecciarossa, presentata nel suggestivo scenario del museo ferroviario di Pietrarsa a Napoli. Protagonisti dell’incontro, tra tantissimi ospiti di primo piano, l’a.d. di Luna Rossa Max Sirena con il vicedirettore generale corporate del Gruppo FS Giuseppe Inchingolo e il direttore marketing e revenue management di Trenitalia Mario Alovisi.
L’accordo, nato dall’incontro tra due realtà simbolo del made in Italy che condividono la stessa visione in fatto di tecnologia d’avanguardia, velocità, performance e innovazione, segna l’avvio di una collaborazione che accompagnerà Frecciarossa e Luna Rossa verso la 38esima America’s Cup, in programma per la prima volta in Italia, a Napoli, nel 2027.
L’occasione ha consentito di fare un bilancio degli allenamenti estivi del team italiano con Max Sirena, mentre l’AC40 di Luna Rossa salutava gli intervenuti con uno show a pochi passi dalla terrazza del museo.

Cosa significa per voi vivere quest’avventura a Napoli?
Napoli sarà il valore aggiunto a questa Coppa America, perché è un po’ un mondo nel mondo, è unica. Ci aspettiamo tanto pubblico e speriamo che facciano tutti il tifo per Luna Rossa. Da parte nostra dovremo essere bravi a regatare bene.
Le condizioni che troverete a fine settembre in occasione delle regate preliminari, in programma dal 24 al 26, possono essere simili a quelle dell’anno prossimo, quando tra maggio e luglio si disputeranno la Louis Vuitton Cup e l’America’s Cup?
È ovvio che settembre è un periodo strano meteorologicamente, i tempi potrebbero rompersi. Ma noi abbiamo navigato qui diversi mesi, soprattutto nel periodo della prossima America’s Cup, e quindi abbiamo raccolto i dati che erano importanti per noi.
Quale aspetto del golfo di Napoli vi può avvantaggiare e quale può rappresentare, invece, una difficoltà?
Credo che alla fine il campo di regata sia uguale per tutti, quindi non penso ci sia qualcosa che possa avvantaggiare un team anziché un altro. Dobbiamo essere bravi noi, soprattutto in questo momento specifico della campagna in cui ogni team sta iniziando a lanciare i progetti e le costruzioni dei pezzi finali che poi saranno utilizzati in regata il prossimo anno. Dovremo fare le scelte giuste adesso ed essere bravi a fare un errore in meno degli altri.
L’onda del golfo di Napoli è un po’ particolare, quanto può dare fastidio in navigazione?
Questo è un aspetto che va tenuto in considerazione, perché è davvero un punto diverso rispetto a ad altri campi di regata. Qui l’onda arriva di colpo in pochissimo tempo, non è un aumento graduale. Su questo aspetto non puoi fare tesoro di quanto visto in altri campi di regata, quindi dovremo essere capaci nell’adattarci velocemente a questa differenza.


