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Marina di Loano, ripartire con slancio

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Gianluca Mazza, amministratore delegato ci racconta come si affrontano e si superano le difficoltà e come si realizza il progetto di un porto turistico diverso da tutti quelli che lo circondano

photo by Andrea Muscatello

Pronti via. Appena ricevuto l’incarico, il mondo ha chiuso per Covid. “Sono arrivato all’inizio del 2020 – racconta Gianluca Mazza, amministratore delegato del Marina di Loano – e pochi giorni dopo è iniziato il lockdown. Il porto è una realtà complessa, non solo perché ha quasi mille posti barca, ma anche una struttura a terra di servizi non indifferente. E una marina è responsabile della sorveglianza delle imbarcazioni”. Tra i compiti del neoamministratore non c’è stata solo la gestione dell’emergenza, ma anche quella di rilanciare la struttura. A causa degli alti costi di gestione e dell’aumento dei canoni demaniali, il Marina di Loano aveva, fino al 2020, un bilancio in perdita.

Gianluca Mazza

Gianluca Mazza si è preoccupato di efficientare i costi, senza comprimere la qualità del servizio. I dipendenti sono quaranta di cui sedici ormeggiatori, oltre a una serie di “specialist” in materie legali, tecniche, I.T. pin service da Unipol SAI. Del resto, gli armatori non sono solo numerosi, ma anche eterogenei dato che si va da barche di sette metri fino a mega yacht di settantasette. Il primo obiettivo raggiunto è stato quello di essere più attrattivi, in particolare nella fascia dei mega yacht e i risultati ottenuti lo dimostrano: solo nell’ultimo anno la percentuale di occupazione delle banchine per questa taglia di imbarcazioni è passato dal 70 al 93% e in estate dal 33 al 60%.

CI SONO 950 POSTI BARCA DA 6 A 77 METRI DI LUNGHEZZA E UNA DIGA FORANEA LUNGA 900 METRI, LARGA 60 E ALTA 6 METRI. TUTTA LA DIGA È PERCORRIBILE A PIEDI GRAZIE ALLA PASSEGGIATA ALLESTITA SOPRA DI ESSA.

Il Marina di Loano piace ai mega yacht, ai loro armatori, ai comandanti e agli equipaggi. I servizi non mancano e continuano a crescere. Un esempio è l’apertura di una palestra per il fitness, molto apprezzata da chi in porto trascorre i fine settimana così come da chi ci passa anche tutti i mesi invernali. C’è un cantiere per rimessaggio e refitting e la parte commerciale conta ormai ben nove ristoranti, l’ultimo appena inaugurato, oltre a numerosi negozi. Marina di Loano è un porto che offre diverse attività: dal charter al diving, allo yoga. E poi c’è un elemento strutturale che rende il porto attrattivo: la diga foranea. È alta sei metri, molto lunga, con una passeggiata a mare apprezzata anche da chi non è ospite del marina, e ha una barriera frangiflutti esterna alla diga che serve per attutire la forza delle onde. Negli ultimi anni i porti della Liguria sono stati messi a dura prova dalla forza del mare, spesso provocando ingenti danni come a Rapallo o a Santa Margherita Ligure, cosa che non è successa a Loano. L’imboccatura è ampia, facile da attraversare, anche quando il mare monta da scirocco. Non è mai rischioso entrare e uscire dal porto. In banchina, inoltre, non c’è nemmeno risacca, neanche quando le onde sono molto formate.

IL CALENDARIO DEGLI EVENTI È RICCO, COMPRENDE LA RIEVOCAZIONE DELLA COPPA MILANO-SANREMO (AUTO D’EPOCA) E I CONCERTI ESTIVI.

Marina di Loano è controllata al 100% da Unipol SAI e nel 2023 ha registrato ricavi in crescita del 24% rispetto all’anno precedente. Nel 2023, per l’undicesima volta, Loano ha ricevuto la Bandiera Blu dalla FEE (Foundation for Environmental Education), e, in tema di sostenibilità ambientale, ha investito su un’area di 1.500 m2 di posti auto che è stata allestita con pannelli fotovoltaici che consentono di produrre 334.000 kW all’anno.

Insomma, Marina di Loano è sicura e confortevole. E questo è certamente apprezzato dagli armatori come dai comandanti e dagli equipaggi dei mega yacht. Infine c’è sicuramente la posizione. Loano è una buona base per chi ama navigare tra Mar Ligure e Nord Tirreno durante l’estate, è ambita anche da chi ha solo un fine settimana a disposizione. È nel bel mezzo del santuario dei cetacei, a poche miglia dall’isola della Gallinara e con la riviera di Ponente tutta intorno, ricca di calette e di spiagge dove calare l’ancora. La spiaggia è anche una particolarità del Marina di Loano che non ha nessun altro porto turistico perché nella concessione, oltre alle banchine e alle strutture a terra, c’è la spiaggia adiacente di ben 16 mila metri quadrati attrezzata anche con la dog beach più grande del ponente ligure. Anche questa è oggetto di rilancio dato che il progetto che sta realizzando Gianluca Mazza è quello di sviluppare varie attività di sport e outdoor a disposizione di tutti, non solo degli ospiti del Marina grazie anche alla foresteria dello Yacht Club.

I RISTORANTI SONO 9, COME 9 SONO LE CAMERE DELLA FORESTERIA. TRA LE ATTIVITÀ CI SONO IL DIVING CENTER, LO YACHT CLUB CON IL SUO RISTORANTE E LA PALESTRA. I POSTI AUTO SONO 900, I DIPENDENTI 40.

Il rapporto con il territorio è fondamentale perché Marina di Loano è quasi una città a sé stante viste le dimensioni, ma non abbiamo alcuna intenzione di essere percepiti come un corpo estraneo. Già oggi molti frequentano il porto per le sue attività commerciali, ricreative e di ristorazione, oltre a questo abbiamo un ricco calendario di eventi che va da marzo a novembre che comprende concerti estivi con l’obiettivo di attrarre anche le persone che frequentano Loano e dintorni, ma non ancora il marina”. Inoltre, tra le certezze che questo porto può offrire, c’è quella della proprietà. Marina di Loano, infatti, ha un unico azionista: Unipol SAI, società quotata in borsa il cui core business è quello assicurativo.

(Marina di Loano, ripartire con slancio – Giugno 2024)

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