È un progetto che rilegge l’identità di Maiora attraverso proporzioni evolute, continuità spaziale e una relazione sempre più intensa con il mare
by Mariateresa Campolongo – photo by Leonardo Andreoni
Una volta a bordo del Maiora 36 Exuma, arriva un momento in cui la percezione cambia: non è più solo questione di linee o volumi, ma di relazione. Con la luce, prima di tutto, che attraversa lo scafo senza ostacoli. Con l’orizzonte, che entra negli interni come parte attiva del progetto. Con il mare, che non resta più fuori ma diventa presenza costante, quasi materia progettuale. Frutto di un progetto in costante equilibrio tra continuità e trasformazione, lo yacht, da un lato, raccoglie l’eredità di oltre cinquant’anni di Maiora, dall’altro la rielabora attraverso un linguaggio più consapevole, in cui ogni scelta sembra guidata da una volontà precisa: alleggerire, aprire, connettere. Una volontà tradotta egregiamente da Quartostile, studio che ha curato il design degli esterni in collaborazione con il cantiere. È stata abbandonata ogni rigidità per costruire un’armonia dinamica tra masse e superfici vetrate, con uno sviluppo orizzontale che accompagna lo sguardo lungo tutta la lunghezza dello yacht, mentre la prua verticale introduce una nota di energia controllata. La sovrastruttura full beam amplifica la percezione dei volumi senza appesantirli, grazie a un gioco calibrato di proporzioni che restituisce solidità e, allo stesso tempo, sorprendente leggerezza visiva.
L’interior yacht design, firmato da Acube Design in collaborazione con il Centro Stile Maiora, si distingue per il linguaggio contemporaneo che unisce coerenza progettuale e raffinata sensibilità materica.
Ogni segno esterno trova corrispondenza nell’esperienza a bordo: le grandi finestrature dissolvono il confine tra dentro e fuori; la poppa, ripensata come piattaforma abitabile, diventa un’estensione naturale del living; la prua full beam, con la sua configurazione aperta e accogliente, introduce una nuova idea di spazio privato, più permeabile e condiviso. Anche i dettagli partecipano a questa narrazione: le chaise longue integrate, la rete sospesa a prua che filtra la luce e restituisce una dimensione quasi sospesa, evocano un modo diverso di abitare lo yacht, più libero, meno codificato.
A prua si trova la suite armatoriale full beam, con zona notte, area studio privata e ampio bagno. La posizione avanzata garantisce un’eccellente visibilità verso l’esterno, offrendo all’armatore una vista continua sull’orizzonte.
Protagonista dell’upper deck è il salone “al fresco”, caratterizzato da porte di poppa apribili con sistema Infinity Door e ampie finestrature laterali totalmente scorrevoli che trasformano l’ambiente in una vera terrazza sul mare.
All’interno, il progetto di Acube Design prosegue con coerenza questo racconto, scegliendo una via che rifugge sia l’ostentazione, sia il minimalismo sterile. Le curve morbide accompagnano il movimento, evitando interruzioni brusche, mentre la materia crea un’atmosfera calda e avvolgente: legni, pellami e tessuti naturali dialogano in una palette neutra, dove il marmo interviene con discrezione, come accento e non come protagonista esibito. Il risultato è uno spazio che non cerca di imporsi: accoglie, lasciando che la luce ne definisca continuamente i contorni.

Il main deck è forse il luogo in cui questa visione si manifesta con maggiore chiarezza. Qui il continuum è totale: beach area, pozzetto e salone si susseguono, uniti da una sequenza fluida che raggiunge il suo apice nell’infinity door a scomparsa, capace di aprire lo sguardo da poppa a prua in un unico gesto. Il salone, privo di dislivelli grazie alla configurazione flush deck, diventa una zona accessibile e trasversale, con living e lounge bar, mentre le finestrature a tutta altezza amplificano la percezione dello spazio. A prua, la suite armatoriale si sviluppa a tutto baglio, con una vista che restituisce una relazione intima con il mare, trasformando la dimensione privata in un’esperienza immersiva.
La poppa, concepita come un’isola di convivialità e relax, è valorizzata dal prendisole incorniciato in un elegante elemento in teak incurvato che enfatizza la continuità tra beach area, pozzetto e salone, firma distintiva di Maiora.
Sottocoperta, la distribuzione riflette la stessa attenzione all’equilibrio tra comfort e funzionalità: le cabine ospiti, luminose e ben proporzionate, convivono con la zona equipaggio progettata per garantire efficienza e discrezione, mentre la posizione dei garage e delle aree tecniche rivela un lavoro accurato sulla gestione dei flussi e delle interferenze acustiche. È un progetto che non si limita a essere visto, ma che funziona in ogni dettaglio.
QUESTIONE DI FEELING
Il dialogo con il dipartimento di Stile e l’area Tecnica del cantiere ha permesso di spingere i limiti della prua, ottimizzare gli scenari di utilizzo e le funzionalità quali storage e garage a poppa, e ottimizzare il ponte superiore per offrire completa libertà di personalizzare gli arredi esterni. Il clima di collaborazione e complicità nel perseguire un medesimo obiettivo di qualità ha reso il progetto 36 Exuma entusiasmante. “Il vero lusso non è l’oggetto, ma la relazione che crea: con la luce, con l’orizzonte, con il silenzio dell’acqua. Il nostro compito è dare forma a questa relazione, con armonia e visione”, Quartostile (Matteo Broglia, Franco Carone e Andrea Sartori).
Curve morbide e passaggi fluidi guidano lo sguardo, mentre materiali pregiati e toni neutri e caldi creano UN’ATMOSFERA AVVOLGENTE e senza tempo.
Sull’upper deck, lo spazio si apre ulteriormente, trovando una dimensione quasi scenografica. Il salone “al fresco”, completamente apribile, si trasforma in una terrazza sul mare, capace di adattarsi alle condizioni e ai momenti della giornata, mentre la piscina a prua, parzialmente incassata, e la rete sospesa introducono una dimensione più sensoriale, fatta di luce, vento e movimento.
La piscina panoramica parzialmente incassata è circondata da un’ampia area prendisole, mentre a prua estrema una rete sospesa sull’acqua crea uno spazio suggestivo dove sdraiarsi e lasciarsi cullare, sospesi tra cielo e mare.
Più in alto, il sun deck si ritrae, diventando un rifugio silenzioso, un luogo di osservazione e di contemplazione. A questa qualità spaziale corrisponde la componente tecnica. I tre idrogetti consentono al 36 Exuma di raggiungere una velocità massima dichiarata di 33 nodi, eliminando vibrazioni e rumori. Il peso contenuto e il pescaggio ridotto ampliano ulteriormente le possibilità, aprendo a scenari di navigazione più liberi, dalle coste mediterranee alle acque basse e trasparenti delle Exumas.Il Maiora 36 Exuma si manifesta, quindi, nella capacità di creare esperienze. Ogni scelta – dalla linea allo spazio, dai materiali alla tecnologia – sembra guidata da un unico obiettivo: dare forma a un nuovo modo di abitare il mare. Più consapevole, fluido, profondamente umano.

MAIORA
BY NEXT YACHT GROUP
I-55049 Viareggio (LU)
www.nextyachtgroup.com
PROGETTO
Next Yacht Group Design and Technical Department (exterior designer) • Quartostile (interior decor) • Acube Design (designer)
SCAFO
Lunghezza f.t. 36,90m • Larghezza massima 7,9m • Dislocamento scarica e asciutta 150 t • Dislocamento a pieno carico 187 t • Stazza Internazionale 295 GT • Immersione massima 1,45m • Capacità serbatoio carburante 21.500 l • Capacità serbatoio acqua 3.000 l • Materiale di costruzione sandwich composito di fibre di vetro e fibre di carbonio • Cabine ospiti 5 per 12 persone • Cabine equipaggio 3 per 5 persone
MOTORE
3x Man V12-2000 di 2.000 cv /1.471 kW di potenza ognuno • Transmissione 2 MJP steerable waterjets + 1 MJP central booster • Stabilizzatore Gyro Stabilizer
CERTIFICAZIONE
Rina: Croce di Malta HULL • MACH Yacht – Unrestricted Navigation CE
PREZZO*
Prezzo base: 18.500.000 € più Iva
*Il prezzo si riferisce a Giugno 2026
(Maiora 36 Exuma – The new route – Tratto da Barche, Giugno 2026)


