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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

La casa dei sogni? Un Benetti di 67 metri

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Il momento del varo, di per sé emozionante, è il coronamento di un percorso, spesso lungo e comunque sempre ragionato e complesso, in cui committente, costruttore, maestranze e professionalità coinvolte lavorano gomito a gomito per dare forma e sostanza a un intimo desiderio. Nel caso del nuovo full custom di 67 metri di Benetti, a un progetto di vita. La coppia di armatori che si è rivolta al cantiere italiano del Gruppo presieduto da Giovanna Vitelli, aveva infatti un’intenzione chiara: trasformare questo yacht nella loro nuova casa, avvalendosi della consulenza del cantiere con lo studio Cassetta Yacht Designers per il concept degli esterni e del personale estro creativo della stessa armatrice, affermata designer nel settore del luxury real estate, per gli interni. Sue, ad esempio, sono state le scelte dello stile, dell’arredamento, delle essenze e dell’organizzazione degli spazi. Coinvolta direttamente nel progetto, ha tratteggiato insieme a cantiere e designer il profilo di un’imbarcazione che, pur tradizionale nelle linee e nell’impostazione, rivela tante soluzioni congeniali per la vita in mare.

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FB285NK (questo il nome del progetto) è un’elegante e raffinata beach house con vista mozzafiato, dotata di ogni comfort per trascorrere le giornate in totale relax, tranquillità e pace. Tra le peculiarità, il numero di cabine, che gli armatori hanno voluto ridurre a cinque, per garantire un migliore servizio a bordo. Entrando nel salone del ponte principale, non si può, invece, che restare meravigliati di fronte all’ampiezza del living, che sfrutta ben dieci metri di larghezza e tutta la luce naturale che filtra dalle ampie vetrate laterali. La natura e i paesaggi attraversati dialogano ininterrottamente con gli ambienti interni da cui è possibile apprezzare “istantanee” continue anche grazie all’originale inserimento a murata di vetrate circolari (da due metri di diametro) volute dall’armatrice per ribadire l’affaccio diretto sul mare e richiamare costantemente l’ambiente in cui è inserito il progetto.

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