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Ken Freivokh – It was the sail that did it

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Dal caso alla conquista del mondo. Ha iniziato disegnando per sé una piccola imbarcazione. Oggi è una delle firme più autorevoli dello yacht design. È suo, ad esempio, il progetto del Maltese Falcon. Signori, Sir Freivokh

by Bruno Cianci – photo by Cianci & Pascoe International

La campagna nei dintorni di Petersfield, a una cinquantina di chilometri da Southampton, è davvero speciale, con un verde ondulato e alberi a perdita d’occhio, tra cui spiccano le querce plurisecolari. La fattoria di Ken Freivokh, un decano della progettazione nautica, si trova all’interno di un’area dichiarata Parco Nazionale: difficile, quindi, trovare un luogo più bucolico. Dopo il master, Freivokh ha lavorato a Londra come architetto e designer, senza però occuparsi di barche. Poi, un bel giorno, è arrivata la svolta: “Poiché amavo la vela, domandai a Hunter Boats se potessero costruirmi un Quarter Tonner da regata. La condizione era che potessi contribuire personalmente alla progettazione e alla personalizzazione della barca, cosa che mi fu concessa”, racconta. Il risultato, come in ogni favola che si rispetti, fu eccellente, poiché in seguito tutti i clienti di Hunter Boats vollero ordinare la versione del Quarter Tonner di Ken.

Le pause che consentono a Ken di godersi gli alpaca e gli altri hobby ci sono, ma, assicura lui, «Il lavoro continua ad assorbirmi molto. Mi reco quasi ogni giorno a Eastlands Boatyard, vicino a Southampton, dove hanno sede sia Pascoe sia il mio studio di architettura». 

Il suo lavoro fu notato anche da Fairline, che gli commissionò il design della gamma Squadron prodotta nei primi Anni ’90. Non solo, anche Sunseeker si accorse di lui e gli offrì un contratto esclusivo per la progettazione di diverse barche. Un’ulteriore tappa del percorso professionale di Ken coincise con una telefonata giunta dal texano Jim Clark, che volle affidargli il refitting della navetta Atlantide (1930), progetto di Alfred Mylne, un lavoro che era stato a sua volta preceduto dal restauro dello yacht a vapore Gonca, del magnate e filantropo turco Rahmi M. Koç.

In seguito, lavorò a due superyacht a vela tanto innovativi quanto celebrati: il Maltese Falcon di Perini Navi, varato nel 2006, e il Black Pearl di Oceanco, nel 2018. Dotati di un innovativo armo Dynarig a vele quadre – concepito in Germania negli Anni ’60 per il trasporto commerciale – entrambi questi yacht portano la firma congiunta di Gerry Dykstra, che ha avuto l’intuizione di introdurre quest’armo nel diporto, e di Freivokh, responsabile delle linee esterne e degli interni delle due barche (insieme a Nuvolari Lenard nel caso di Black Pearl).

«Attualmente, come KFD, sto lavorando ai miei progetti più grandi di sempre. Accordi di non divulgazione mi impongono di non rivelare nulla in proposito, ma vi posso anticipare che si tratterà di progetti rivoluzionari, un po’ come lo è stato il Maltese Falcon nel campo dei superyacht a vela».

Di questi e di altri progetti, passati e futuri, Freivokh parla con entusiasmo, in particolare se si tratta di lavori originali: “Oltre a quelli già menzionati vorrei citare Sunseeker, di cui io e il mio studio siamo stati designer esclusivi per 13 anni, Azimut, per cui abbiamo curato le linee esterne della gamma Magellano, e poi Fairline, Hakvoort, Turquoise Yachts, Abeking & Rasmussen, Baglietto, Fincantieri, Dünya e Rossinavi”.

Pascoe International: Love Me Tender

Fondato nel 2004, il cantiere Pascoe International è un affermato costruttore di tender, con oltre 270 barche già realizzate per alcuni dei superyacht più celebri al mondo. Ogni singola imbarcazione – sono già 270 quelle prodotte e operative – ha la caratteristica di essere personalizzata e di integrarsi perfettamente con lo stile e i dettagli della nave madre. La gamma Pascoe è molto ampia e comprende otto limousine chiuse, otto tender open, più tender di soccorso SOLAS e barche da lavoro di vario tipo (alcune esplicitamente concepite per la pulizia degli scafi dei grandi yacht). Tutti i tender Pascoe sono costruiti utilizzando piattaforme di architettura navale e di ingegneria collaudate che garantiscono tenuta di mare, robustezza e affidabilità. Il sito produttivo di Southampton consente la costruzione in materiali compositi avanzati e comprende una falegnameria, un ufficio tecnico per la progettazione, un reparto di modellistica, assistenza post-vendita e un accesso al fiume Hamble per i collaudi delle barche. Info: https://www.pascoeinternational.com

«Gli yacht migliori sono quelli che devono ancora arrivare, meglio se innovativi. Non si dovrebbe mai avere paura di alzare l’asticella: un progetto come il Maltese Falcon è considerato unico proprio perché ha introdotto delle novità nell’attrezzatura, nello stile degli esterni, negli interni e nella disposizione degli alloggi. L’innovazione richiede una certa mentalità, ma anche la presenza di un armatore coraggioso, disposto non solo ad accettare, ma anche a incoraggiare nuove strade. Il mio architetto navale preferito è il visionario Gerry Dykstra, che purtroppo è andato in pensione». Ken Freivokh

Lo studio Ken Freivokh Design, KFD, è oggi un team multidisciplinare di grande successo, rinomato per la creazione di progetti fuori dagli schemi. Il segreto? La capacità di ascoltare il cliente e di interfacciarsi con esso, ma anche, e soprattutto, la sua grande poliedricità. Sebbene il focus sia legato al mare e agli yacht, Freivokh si è occupato anche della customizzazione di motociclette Harley-Davidson, degli interni di automobili e dei jet privati, nonché della progettazione di immobili in tutto il mondo: tra questi, anche un esclusivo attico di quasi 500 metri quadrati al 60° piano di un grattacielo di San Francisco e una villa in Medio Oriente. Freivokh e il suo studio sono strettamente associati anche a Pascoe International, di cui l’architetto è proprietario insieme alla moglie Liz, una gentildonna scozzese. Pascoe è responsabile della produzione di oltre 270 tender, limousine e open per i superyacht: un mercato decisamente importante per questo costruttore che realizza anche gommoni, catamarani e altre tipologie di barche di servizio. “Io e Liz, che mi dà una grossa mano nella progettazione degli interni delle mie barche, siamo i proprietari di Pascoe International. Della progettazione dei tender mi occupo anch’io, ma lo faccio se il mio intervento è richiesto e necessario: siamo stati fortunati a trovare dei manager molto capaci che portano avanti con successo la nostra attività”.

Ken Freivock

Ken Freivokh è nato a Los Angeles da padre francese e madre cilena. Si è laureato in architettura a Lima, in Perù, un paese che ha un posto speciale nel suo cuore, come testimonia la sua grande passione per gli alpaca, di cui possiede e alleva una novantina di esemplari. Proprio da questi camelidi sudamericani deriva il nome della fattoria in cui abita: Artwork Alpacas. Dopo il Perù, l’architetto ha completato gli studi al Royal College of Art di Londra, dove ha conseguito un Master in Design industriale cui è seguita una fruttuosa esperienza al Royal College of Art, che ha potuto frequentare grazie a una borsa di studio, la Duke of Edinburgh Scholarship per il Sud America, negli ormai lontani Anni ’70.

Sentendo parlare tanto di innovazione e di futuro, viene spontaneo chiedere a Freivokh quale sia la sua opinione in tema di intelligenza artificiale, che è inevitabilmente destinata a influenzare in modo crescente la progettazione: “Penso che l’I.A. potrà diventare uno strumento molto utile in futuro. I designer dovranno farne buon uso, concentrandosi però sull’innovazione e garantendo al tempo stesso che le loro creazioni raggiungano una bellezza senza tempo”.

(Ken Freivokh – It was the sail that did it  – Tratto da Barche, Maggio 2026)

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