Più custom di così proprio non si può. Il nuovo 64’ è fatto a misura di armatore. Immutato, invece, in perfetto stile ICE Yachts, il Dna della barca: naviga veloce anche con venti leggeri
photo by © Luca D’Ambrosio
A dispetto del nome che rimanda ad atmosfere glaciali, tipiche dei paesi nordici, Ice Yachts batte bandiera italiana. Come tale – lo dice la genetica – mirabile senso estetico. Precisamente è in quel di Salvirola, nel Cremonese, che Marco Malgara, fondatore e proprietario del brand, dal 2012 regala sogni agli appassionati di vela. L’ultimo, in ordine di tempo, si chiama 64 Explorer, fast cruiser con una genesi davvero particolare. Anzitutto, è nato su precisa richiesta di clienti super preparati, con le idee molto chiare. “È ‘così custom’ che in principio siamo partiti dal disegno di un 60 piedi. Gli armatori, però, volevano un’imbarcazione che fosse in grado di navigare in giro per il mondo. La dimensione, pertanto, è stata una chiara conseguenza dettata da questa necessità”, ha sottolineato Malgara.
Il layout degli interni è personalizzabile. In questo caso l’armatore ha scelto di dedicare la terza cabina a locale ufficio e servizio.
L’aspetto più innovativo, soprattutto rispetto agli altri modelli del cantiere, riguarda l’hardtop. Molto pronunciato, copre l’intera area del pozzetto fino a poppa, dove si trova un sistema di sollevamento del tender. È integrato nella struttura e studiato nei minimi dettagli. Questa soluzione, che di fatto elimina il garage per il tender, permette di sfruttare al meglio i volumi a disposizione per diverse attività. C’è spazio per un barbecue con una zona per pulire il pesce, mentre un gavone è stato dedicato alle bombole da sub con un compressore per ricaricarle. Anche in questo caso si tratta di una richiesta specifica degli armatori che i progettisti, lo Studio Felci Yacht Design e il cantiere, hanno saputo soddisfare.

«Quando salgo a bordo di una nostra nuova barca, la prima cosa che faccio è quella di dimenticarmi le motivazioni che mi hanno portato a fare alcune scelte piuttosto di altre. Mi lascio guidare dall’istinto, lascio che sia la barca a parlarmi». Umberto Felci
Le novità riguardano anche il sistema anti-spreco per raccogliere l’acqua piovana: dall’hardtop, grazie a due canaline, la convoglia in due sacche in pvc. In dinette, le vetrate non sono dotate di tendine: gli armatori, infatti, hanno preferito un sistema elettrico che le opacizza (per evitare la luce naturale diretta, basta premere un pulsante). Anche l’impiantistica è degna di menzione. Sull’hardtop ci sono i pannelli solari – l’impianto elettrico è a 48 volt.
La motorizzazione è doppia: 64 Explorer può essere spinto da uno Yanmar da 110 cv, oppure da due motori elettrici da 10 kW ciascuno. Due anche i dissalatori. Possono lavorare in parallelo o singolarmente.
Sottocoperta, a prua, si trova una cabina armatoriale con bagno dedicato. Dal box doccia di questo locale si può inoltre accedere alla cala vele. A poppa, a sinistra, si trova la cabina ospiti con due cuccette singole che, volendo, si trasformano in una grande matrimoniale. Il bagno di questa cabina funge anche da day toilet. Il locale a dritta è misto, nel senso che può essere allestito come seconda cabina ospiti, oppure come locale di servizio e di lavoro (opzione scelta dagli armatori). Infatti, c’è posto sia per una scrivania, sia per una lavatrice e altro ancora.

All’estrema poppa c’è un sistema per sollevare il tender integrato nella struttura. In questo modo si risparmiano i volumi del garage che sono invece dedicati ad altro.
Fari puntati anche sul piano velico e sull’attrezzatura di coperta. L’albero è passante e a prua c’è spazio per ben tre avvolgitori per genoa, gennaker e tormentina. Non serve issare né ammainare per passare da una modalità all’altra. “Quando salgo a bordo di una nostra nuova barca, la prima cosa che faccio è quella di dimenticarmi le motivazioni che mi hanno portato a fare alcune scelte piuttosto di altre. Mi lascio guidare dall’istinto, lascio che sia la barca a parlarmi”, spiega Umberto Felci.
L’hardtop, oltre a ospitare numerosi pannelli solari, consente di ripararsi dal sole senza dover montare bimini o tendalini.
I 110 cavalli del motore Yanmar garantiscono una velocità di crociera intorno a 9 nodi. Oltre al propulsore diesel, ci sono due motori elettrici da 10 kW ciascuno, per una motorizzazione ibrida.
La sensazione che ho provato al timone è quella di una veleggiata molto fluida, barca facile da condurre, performante. Con il Code 0 la velocità è di poco inferiore a quella dell’intensità del vento. Ottima anche la sensazione di bolina, sia per i nodi che raggiunge, sia per la capacità di stringere il vento. Tutto ciò non è scontato, soprattutto per una barca che monta un allestimento così ricco. Anche con poco vento non viene voglia di azionare il motore, perché le prestazioni restano comunque soddisfacenti. È sufficiente correggere leggermente la rotta per far mantenere al 64 Explorer il passo ed evitare che rallenti. Insomma, tutto facile. E tutto molto bello.
ICE YACHTS
Via delle Arti, 12
I-26010 Salvirola (CR)
T. +39 0373 729220
info@iceyachts.it – www.iceyachts.it
PROGETTO
Felci Yacht Design
SCAFO
Lunghezza f.t. 19,70m • Lunghezza al galleggiamento (LWL) 16,86m • Baglio massimo 5,19m • Pescaggio 2,85m • Dislocamento 24.000 kg • Zavorra 6.000 kg • Serbatoio carburante 1.200 l • Serbatoio acqua 1.300 l • Superficie velica 260 m² • Randa 148 m² • Genoa 112 m² • Gennaker 410 m²
MOTORE
Yanmar 4JH110 • Potenza 80,9 kW (110 cv) • 4 cilindri • Cilindrata 2,0 l • Alesaggio x corsa 84mm x 90 mm • Regime di rotazione massimo 3200 giri/minuto • Peso a secco 229 kg
PREZZO*
2.200.000 € Iva esclusa
* Il prezzo si riferisce a Maggio 2026
(ICE 64 Explorer – Apt for all waters – Tratto da Barche, Maggio 2026)


