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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Guidi Srl – Un bronzo che vale oro

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Materiali affidabili, automazione e innovazione. Per avere un prodotto finito di grande qualità, nessuno di questi passaggi può essere scartato. Guidi lo sa e lo fa dal ’68

photo by Andrea Muscatello

Basta guardarla da fuori per rendersi conto di che tipo di azienda si tratta. La sede di Guidi a Grignasco, in Valsesia, è una propaggine di una villa familiare. Una propaggine molto grande e in crescita tanto che l’ampliamento in corso prevede ben 1.155 m2 aggiuntivi. L’ho visitata in lungo e in largo, mi hanno raccontato la sua storia, iniziata nel 1968 quando fu fondata da Bruno Guidi. Il figlio Daniele, responsabile qualità e sostenibilità, mi ha spiegato i progetti presenti e futuri e suo fratello Alessandro, responsabile della produzione, mi ha mostrato il processo di lavorazione dei tanti prodotti a catalogo. È una tipica azienda famigliare, ma questo non significa “piccola”. È grande per fatturato, per quantità di prodotti, per materiali lavorati, per tecnologie applicate e per leadership. Come tante aziende che caratterizzano il nostro sistema produttivo. Le chiamano PMI, acronimo di Piccole Medie Imprese, ma sono la spina dorsale della nostra economia.

L’azienda, ancora oggi, detiene ben 13 brevetti, tutti registrati a suo tempo dal fondatore, Bruno Guidi.

Bruno Guidi ha espresso sin dall’inizio il gusto del creare, dell’innovare e del realizzare, dotato di intuito e di buoni ideali è stato capace di integrarsi sul territorio, attento alla cultura e all’arte, è stato in grado di attraversare con costanza e tenacia tutte le congiunture economiche di un settore complesso come quello della nautica da diporto. Alla fine degli anni ’60 Bruno Guidi lavorava in un’azienda che produceva rubinetterie e valvole idrauliche. Il suo spirito imprenditoriale era alimentato da una spinta forte e diffusa nell’Italia di quegli anni. Non aveva però voglia di fare ciò che già si produceva in Valsesia e si mise quindi a realizzare accessori per la nautica. E oggi è ancora così: valvole antiblocco, prese e scarichi a mare, filtri, flange e raccordi.

Guidi nasce nel 1968 a Borgosesia e nel 1991 si sposta a pochi chilometri di distanza nella attuale sede di Grignasco, non distante dal Lago d’Orta e dal Lago Maggiore. Oltre a Bruno Guidi, fondatore, ai vertici dell’azienda ci sono i figli Daniele e Alessandro che hanno iniziato la gavetta molto presto. Ai quasi 2.000 m2 attuali, si stanno aggiungendo ulteriori 1.155 m2 di ampliamento della sede. I prodotti a catalogo sono 4.200, il fatturato nel 2023 è cresciuto del 10% rispetto a quello dell’anno precedente. Guidi detiene 13 brevetti e ha 3 certificazioni ISO, quella ambientale, quella della qualità e quella della sicurezza sul lavoro. È distribuita in 53 Paesi nel mondo e dallo scorso anno, ha aperto la Guidi America per servire ancora meglio il mercato americano, anche per il refitting.

Guidi System è un kit di prodotti che comprende presa a mare, valvola a scafo, filtro e i raccordi per tenerli insieme.

Gli articoli a catalogo sono ben 4.200. Guidi System, ad esempio, è un kit di prodotti che comprende presa a mare, valvola a scafo, filtro e i raccordi per tenerli insieme per il raffreddamento degli impianti di bordo. La maggior parte dei prodotti che escono dal magazzino di Guidi finiscono sugli yacht, a parte quelli per la raccorderia civile e industriale.

I direttori tecnici dei grandi cantieri italiani – ricorda Daniele Guidi – ci chiedevano di risolvere i problemi che avevano le imbarcazioni. Sono nati così alcuni dei nostri prodotti più di successo. C’era un’importante sinergia tra cantiere e fornitore e c’era la voglia di innovare, di trovare delle soluzioni, come quelle che impedissero alla salsedine di bloccare le valvole”.

I prodotti Guidi sono immutabili, fatti per durare nel tempo, per dare garanzie e per non essere sostituiti spesso.

Tanta innovazione, da sempre e l’intuizione di proteggerla con i brevetti. L’azienda detiene ben 13 brevetti, tutti registrati a suo tempo dal fondatore, Bruno Guidi. L’altra scelta indovinata è stata quella del bronzo, che è diventato un vero e proprio marchio di fabbrica. La qualità di un prodotto finito parte proprio dalla scelta dei materiali e il bronzo è molto meglio della plastica. Si ricicla al 100%, cosa che non è possibile con la plastica, e, infatti, tutti gli scarti di lavorazione del metallo vengono recuperati per essere fusi nuovamente e riutilizzati. Inoltre, il bronzo è più resistente, non si altera e non soffre la corrosione galvanica. Del resto, la tipica espressione “faccia di bronzo”, significa sfrontatezza, ma è usato anche per descrivere una persona che ha un’espressione immutabile. E così sono i prodotti Guidi. Immutabili, fatti per durare nel tempo, per dare garanzie, per non essere sostituiti spesso. Anche le dimensioni contano e l’azienda non risparmia peso. La quantità del metallo utilizzata è quella giusta per non andare mai in crisi. Non c’è solo il bronzo, ovviamente, ma anche alluminio, ottone e acciaio. “Collaboriamo da quarant’anni con delle fonderie italiane – racconta Alessandro Guidi – che lavorano sui nostri disegni. Noi compriamo il metallo e loro ci forniscono il semilavorato. Una volta entrato in azienda viene controllato, lavato, tornito e fresato”.

Tutto viene collaudato al 100% per essere certi della qualità dei prodotti che realizziamo”, aggiunge Daniele. Un dato fondamentale dell’azienda è il livello di automazione. I macchinari sono tanti e gestiti da personale altamente specializzato. I numeri dei pezzi prodotti, la vastità del catalogo, i Paesi nei quali sono presenti e distribuiti, sono quelli di una realtà industriale. E tutto questo con soli 35 dipendenti, divisi tra uffici, produzione e magazzino. L’innovazione quindi non riguarda solo il prodotto, ma anche il modo di realizzarlo. Merito di un investimento, che non nasce certo oggi, in macchinari, robotizzazione e automazione. Anche l’ampliamento della sede che porterà a 1.155 m2 aggiuntivi entro l’anno prossimo, è stato progettato prendendo in considerazione le soluzioni più innovative. Il magazzino, infatti, crescerà in altezza, con una moderna struttura verticale, che permetterà di ottimizzare gli spazi all’interno dell’azienda. Non solamente più metri quadrati, ma anche sfruttati meglio. Infine, c’è la vendita, e anche questa è improntata all’efficienza. Avviene attraverso dei distributori, quasi mai in maniera diretta. L’anno scorso è stata fondata Guidi America con scopo prevalentemente commerciale. L’obiettivo, che inizia a dare i suoi frutti, è quello di intercettare anche la forte richiesta di refitting che arriva da Oltreoceano. Per molti anni tra Italia ed estero, la percentuale delle vendite era perfettamente divisa a metà. “Ultimamente – afferma Daniele Guidi – la bilancia si è spostata leggermente a favore del mercato italiano, non perché abbiamo perso clienti all’estero, ma semplicemente perché i cantieri italiani stanno producendo tantissimo e quindi hanno anche aumentato le richieste”.

In apertura Daniele Guidi, Quality & Sustainability Manager. Bruno Guidi, fondatore. Alessandro Guidi, responsabile di produzione. Photo by Enrica Pastore.

(Guidi Srl – Un bronzo che vale oro – Maggio 2024)

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