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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Project Maverick, refit tecnologico

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Un motoryacht Falcon 80 del 1996 è diventato uno showroom e una barca demo con tutti gli accessori e gli impianti del Gruppo Quick e dei suoi partner

Eraclito o Lavoisier, a voi la scelta. Entrambi hanno sostenuto che “nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma”. Lavoisier, scienziato, unanimemente considerato il padre della chimica moderna, dimostrò che la materia non può essere creata o distrutta, ma solo trasformata. E prima di lui Eraclito, con il suo Panta Rei ovvero tutto scorre, ben 500 anni prima di Cristo, ha espresso un concetto simile, ancorché filosofico. In tempi più recenti, questo concetto è stato messo in pratica anche nella nautica e, curiosamente, con aspetti sia filosofici sia scientifici.

«Quando mi hanno presentato il progetto Maverick ho deciso di salire a bordo all’istante. Il tema della riusabilità, sia in termini di materiali sia di linee evocative, è stato molto stimolante così come l’aver ripensato al layout per rendere il flusso di circolazione a bordo più fluido e più partecipativo». Aldo Parisotto

La materia da trasformare è un Falcon 80 del 1996. Quick lo ha acquistato per farlo diventare una sorta di barca demo per tutti gli accessori che produce o a cui collabora attraverso le tante partnership che l’azienda della famiglia Marzucco ha sviluppato in questi ultimi anni. L’iniziativa si chiama Project Maverick. Il direttore lavori, colui che ha curato tutto il restyling degli interni è Aldo Parisotto dello studio Parisotto + Formenton Architetti. Il concetto filosofico che esprime Project Maverick è che le barche di una volta hanno un indiscutibile fascino ed è per questo che molti armatori decidono di refittarle. Lo stile e anche la qualità costruttiva, soprattutto di alcuni modelli, non sono in discussione. Quello a cui si deve però rinunciare, è il comfort. Almeno al comfort di bordo come lo conosciamo oggi. Project Maverick ha smentito questa tesi.

ARCIPELAGO CAPSULE COLLECTION, PROGETTATA DA PARISOTTO E FORMENTON, È UNA SOLUZIONE DI ILLUMINAZIONE VERSATILE E INNOVATIVA PER TUTTI GLI SPAZI.

Il Falcon 80 non è solo uno showroom di esposizione di tanti accessori, impianti ed elettronica, ma è anche la dimostrazione tangibile che una barca che ha quasi trent’anni può disporre della tecnologia più all’avanguardia disponibile oggi sul mercato, fornendo una qualità della vita a bordo identica ai modelli più recenti. Immaginandoci un Parmenide che contesti questo progetto di refitting, è facile ipotizzare che avesse messo in discussione il peso complessivo che il Falcon 80 ha acquisito. Le sale macchine degli yacht sono cambiate, la quantità di impianti che vi sono all’interno è molto maggiore, e quindi più pesante, di quello che c’era trent’anni fa. In questo caso, sono stati aggiunti due generatori, quattro stabilizzatori, le pinne, il banco batterie, le eliche di manovra e la plancetta di poppa. L’obiezione è corretta, ma la differenza la fa il fatto che molti elementi che si trovano a bordo hanno un peso minore rispetto a quello di una volta. In sostanza, da una parte si aggiunge peso, dall’altra la tecnologia consente di toglierlo. In questo modo si compensa e si ottiene uno yacht rinnovato, tecnologicamente avanzato, senza che si sia inciso negativamente sulla linea di galleggiamento.

«Vedere realizzato il refitting nella sua completezza con tutti i nostri prodotti installati a bordo è stato emozionante e lo è ancora di più averli integrati con i sistemi dei partner d’eccellenza che hanno creduto insieme a noi in questa grande sfida».
Michele Marzucco

Oltre a quella filosofica, c’è la componente squisitamente scientifica di Project Maverick. Un esempio ce lo racconta Chiara Marzucco. “Abbiamo una App, sviluppata da noi, che serve per testare il miglioramento del comfort di bordo con i nostri stabilizzatori. Qualsiasi smartphone ha al suo interno un oscillometro e con la nostra App, appoggiando il telefono su un piano orientato verso prua, si registra l’oscillazione della barca senza stabilizzatore attivo e poi la stessa operazione si ripete con lo stabilizzatore in funzione. Il delta tra questi due valori fornisce un dato misurato del miglioramento della stabilità della barca. Questi dati servono soprattutto ai centri di assistenza e agli installatori, e a noi, per avere sempre sotto controllo le performance dei nostri stabilizzatori”.

La sfida più grande, negli otto mesi di refitting, è stata l’integrazione plug-and-play di tutti i diversi sistemi del gruppo Quick con la tecnologia degli altri marchi partner coinvolti nel progetto. 

Teoria e prassi. Il pensiero filosofico e scientifico si è articolato tra questi due aspetti. Quanto è importante poter testare l’efficacia di un impianto o di un accessorio? Il sistema per la stabilizzazione più recente di Quick è quello che integra il giroscopico, le pinne stabilizzatrici e i correttori di assetto. È stato sviluppato per contrastare il rollio, ma anche il beccheggio e, come è facile immaginare, poterlo testare è molto utile. Le barche non sono tutte uguali e nemmeno le condizioni che si trovano in mare. Il forte vento, la risacca, la superficie dell’opera viva e l’altezza sopra la linea di galleggiamento, sono tutti fattori che incidono sul lavoro di un sistema di stabilizzazione. Inoltre, avere un Falcon 80 su cui testare i prodotti permette anche di affinare l’efficacia dei sistemi integrati. Il lavoro è stato fatto a quattro mani, lavorando fianco a fianco con il team di Navico Connect. A bordo, infatti, c’è l’ultima generazione di strumenti Simrad ed è stata studiata l’integrazione con tutti gli impianti per garantire l’integrazione più performante possibile per chi naviga.

«Abbiamo lavorato fianco a fianco per dotare il Maverick del top della nostra strumentazione e garantire a chi naviga un’integrazione performante ed efficace delle nostre tecnologie». Roberto Sesenna

Project Maverick è una sorta di piattaforma, promossa da Quick e condivisa da altre aziende italiane che hanno una produzione altamente tecnologica. Xenta si è occupata della tecnologia per l’ormeggio e in particolare dello studio del mantenimento della posizione dell’imbarcazione interfacciato con il Gps. Anche la climatizzazione a bordo ha la sua integrazione e il controllo da remoto grazie all’interfaccia Internet di Glomex. E poi, ci sono tutti i prodotti del Gruppo Quick. Oltre al già citato MC2 Seacentric System che integra le pinne stabilizzatrici Viator, i correttori di assetto Intercepta e lo stabilizzatore giroscopico Quick Gyro, sono stati installati il salpancora XR6 che ha una potenza tra i 3 e i 5,5 kW e le eliche di manovra BTAC 300S. Queste ultime sono dotate di eliche doppie con motori sincroni. A differenza di quelli asincroni, le nuove BTAC 300S pesano il 70% in meno e hanno un ingombro del 30% inferiore rispetto ai modelli precedenti. Infine, per l’illuminazione sono state usate le luci della gamma Arcipelago Capsule Collection, disegnate da Aldo Parisotto per Quick Lighting. Sono Led con una vasta opzione di montaggio e sono alimentati da driver integrati che garantiscono efficienza e risparmio energetico. Dulcis in fundo, la plancetta di poppa è stata fornita da Sanguineti di Chiavari, un’azienda recentemente acquisita da Quick. È una plancetta realizzata in alluminio anodizzato ad azionamento idraulico che consente il sollevamento, l’alaggio e il varo automatico del tender.

Il progetto Maverick include le eccellenze del settore degli accessori nautici per offrire un’ottima esperienza di navigazione.

I partner del progetto Maverick
SIMRAD
ha fornito due plotter multifunzione NSS Evo3S da 12 pollici e due NSO Evo3S da 19 pollici, il radar Halo 2000 e l’autopilota integrato con Xenta.
XENTA
ha installato le manette elettroniche X-Power, la timoneria helm by wire denominata X-STEER, il joystick X-DOCK e X-AID il sistema adattativo che abbinato al joystick contrasta automaticamente lo scarroccio dovuto all’effetto del vento e della corrente.
VECO
ha dotato il Falcon 80 del sistema di condizionamento composto da un chiller serie DC a potenza variabile da 100.000 Btu e da fancoil Climma. Inoltre, Veco ha fornito il frigorifero da 110 litri Frigoboat.
GLOMEX
con il sistema webBoat Plus 5G ha consentito di navigare in rete a una distanza di 25 miglia dalla costa.
GALLINEA
ha installato il tergicristallo della gamma Max con bracci in carbonio e nuova centralina elettronica.
CANTIERE ORIOLI
ha supportato il progetto Maverick durante tutte le fasi di refit.
RICCI MARMI
da 50 anni specializzata nella lavorazione dei marmi, si è occupata delle finiture dei bagni.
AERPRO
ha fornito l’impianto antincendio ad aerosol e Sali condensati di potassio con sistema di rilevazione di fiamma.
CEM PUMPS
ha fornito le elettropompe autoadescanti per la sentina e l’impianto antincendio, i ventilatori per la sala macchine e le autoclavi per i servizi di bordo.
VEGA
ha dato i sensori per il livello e la pressione del carburante nei serbatoi.
FR IMPIANTI ELETTRICI
ha installato i quadri elettrici principali e progettato e fornito i pannelli dei cruscotti per i comandi in plancia e sul fly.
TEAKNOTEK
ha posato del teak sintetico Flexiteek 2G.
KOHLER
ha fornito due generatori da 35 kW.

(Project Maverick, refit tecnologico – Gennaio 2024)

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