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Dalle periferie al mare, l’America’s Cup oltre la competizione

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La Louis Vuitton 38esima America’s Cup celebra le giovani generazioni al centro sportivo “Pino Daniele” di Caivano nel giorno in cui vengono ufficializzate le date della Youth
di Carlo Zazzera

I giovani sono sempre più centrali nello sviluppo dell’America’s Cup e per questo le date della competizione Youth erano particolarmente attese e in linea con la visione dell’America’s Cup Partnership su questo evento. La scelta è ricaduta sul periodo che andrà dal 2 al 6 giugno 2027 e, come ha spiegato il Ceo di ACP, Marzio Perrelli, fatta appositamente per valorizzare questa competizione. L’annuncio è arrivato oggi davanti a 350 bambini, al centro sportivo Pino Daniele di Caivano, dove lo sport sta diventando un ponte verso il futuro e un’opportunità concreta per guardare oltre i propri confini. «Oggi celebriamo i ragazzi in una struttura meravigliosa che riqualifica un’area problematica e non c’era momento migliore per annunciare le date della Coppa America Giovani» ha dichiarato Perrelli. «Nei tre mesi di competizione ufficiale c’è anche spazio per questo trofeo che è importantissimo perché è da qui che si generano i campioni della prossima edizione».
La scelta di Caivano si inserisce nella visione del Governo che ha fatto dello sport uno degli strumenti attraverso cui restituire centralità ai territori, creare opportunità e costruire nuove prospettive per le giovani generazioni, come ha spiegato il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi: «Portare nuovamente le vele al Pino Daniele di Caivano e far conoscere ai ragazzi e alle ragazze del Parco Verde una realtà straordinaria come l’America’s Cup significa soprattutto costruire una positiva eredità sociale, ben oltre la giornata di oggi. Emozionante che idealmente tutto avvenga sulle note delle poesie musicali di Pino Daniele che al mare e al vento della sua terra ha dedicato tanti spazi della sua meravigliosa creatività. La possibilità di provare questa affascinante disciplina, incontrare alcuni rappresentanti dei team e vedere da vicino il trofeo dell’America’s Cup non è un’esperienza isolata, ma un’occasione per accendere curiosità, passioni e nuove opportunità. È questo il valore più importante dei grandi eventi sportivi: lasciare qualcosa di concreto nei territori e nelle persone, soprattutto nelle nuove generazioni. L’America’s Cup rappresenta innovazione, tecnologia, competizione e lavoro di squadra e con l’evento di oggi vogliamo che anche i ragazzi di Caivano possano sentirsi parte di questa storia».
Il centro sportivo Pino Daniele è gestito da Sport e Salute, che è anche soggetto attuatore incaricato dal Governo per la gestione e la realizzazione della 38esima edizione della Louis Vuitton America’s Cup di Napoli del prossimo anno. «Il valore di una giornata come questa va oltre la dimensione sportiva» ha sottolineato il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma. «Questo luogo rappresenta concretamente ciò che può accadere quando istituzioni e territorio lavorano insieme per restituire uno spazio alla comunità. Oggi abbiamo portato qui l’America’s Cup, ma soprattutto abbiamo portato ai ragazzi un messaggio di fiducia e di possibilità. È questa la dimensione sociale dello sport: creare occasioni, generare appartenenza e costruire futuro».

Nisida«La forza dello sport è questa: cambiare la traiettoria di un luogo e, insieme, quella di una generazione» ha aggiunto l’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi Molineris. «Il Governo italiano ha scelto di mettere lo sport e la sicurezza al centro della rinascita di Caivano e oggi, dove c’era un teatro degli orrori, c’è un polo d’eccellenza dove più di 800 bambini fanno sport ogni giorno. Adesso è successo qualcosa di straordinario: i ragazzi delle scuole del Parco Verde hanno incontrato l’America’s Cup, hanno visto il Trofeo, hanno avuto davanti campioni come Sirena, Dalton e tanti altri protagonisti della sfida che sta per arrivare a Napoli. Un’istantanea che resterà nei loro occhi per sempre. Abbiamo portato il mare dove il mare non c’è, il vento dove non arriva, il sogno dove sembrava impossibile. E sabato quei ragazzi saliranno davvero in barca per vivere la loro prima regata in mare. Questo è lo sport: non raccontare ai ragazzi che il futuro è possibile, ma farglielo vivere».
All’incontro di questa mattina hanno partecipato anche Grant Dalton, Ceo di Emirates Team New Zealand, Ian Walker, Ceo del Challenger of Record GB1, Max Sirena, Ceo e Skipper di Luna Rossa, Bruno Dubois, co-Ceo di La Roche-Posay Racing Team, Clara Carrington e Gwénolé Bernard di Tudor Team Alinghi. Con loro Sabrina Bono, capo di gabinetto del Ministro per lo Sport e i Giovani, il sindaco di Caivano, Antonio Angelino, Francesco Montini, presidente Gruppi Sportivi Fiamme Oro, oltre a tante altre istituzioni.

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