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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Dal Cacini, menu à la mer

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Non c’è il menu (nemmeno il congelatore per la verità). L’avventore non sceglie. Più che il convento, «mangia quello che passa il mare», ovvero solo e soltanto pescato fresco di giornata. E il migliore, mais oui. Che lo chef Marco Ticciati ispeziona al microscopio la mattina presto di buonora, quando il suo borgo, Suvereto, è ancora intorpidito.
Siamo in provincia di Livorno, a pochi minuti di macchina dai chilometri di spiagge che guardano i contorni dell’Isola d’Elba. 

Siamo Dal Cacini, un ristorante che – a dirla tutta – del ristorante comunemente inteso ha ben poco. Nel senso che ha molto, molto di più. È, prima di tutto, casa. E se lo è, il merito, come si conviene, è di una donna, Moira Serini (la metà di Marco). Marito e moglie nella vita e ai fornelli, perché «soci in affari» stona. Sì, perché un socio è sostituibile, il cuore no. Un socio non è indispensabile, il sorriso di Moira sì. Moira che cura ogni dettaglio, dall’intensità delle luci alla scelta dei fiori e dei «cocci», piatti a forma di pesci che appagano la vista anche vuoti. Mettono allegria, preannunciano l’arrivo di spigole, tonnetti, spada, gamberi, scampi, cozze, vongole… e ogni bendidio, purché il mare abbia deciso di farne dono.
Detto ciò, anche se il compito di raccontare Dal Cacini è ovviamente di chi scrive (e ha avuto il piacere di testare), si caldeggia l’invito a leggere la curiosa Filosofish nella home del sito.
Che volentieri, per facilitarvi il compito, riportiamo:

«Qui da noi siete obbligati a stare bene. È la nostra mission aziendale. Non si discute. Entrate e lasciate fuori ogni cosa. Ci siete solo voi e questo posto magico che vi accoglie come se fosse la casa del vostro più caro amico. Qui non siete considerati clienti, siete ospiti. E dovete godervela, tutta, fino in fondo o fino a quando ce la fate. Siamo talmente impegnati a farvi assaggiare il nostro meglio che non vi lasciamo scegliere che poche cose. Cosa bere, se vi va di farlo, quanto mangiare se pensate di avere poco appetito. Al resto pensiamo noi, in collaborazione con i nostri due maggiori fornitori, il mare e l’orto. Per voi è essenziale scegliere dal menu? Non siamo il ristorante che fa per voi!
Ma se vi piace mangiare bene forse dovreste provarci».

Infine, non c’è casa senza vino. E anche in questo caso siete in ottime mani.

 

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