Finanziata con 7 milioni di euro (4 di fondi PNRR più 3 del Comune di Genova) e progettata secondo gli standard internazionali World Sailing (l’associazione mondiale della vela riconosciuta dall’International Olympic Committee), Casa Vela ospiterà dal 2025 il Centro Federale FIV divenendo l’opera maggiormente pubblica e prominente sul mare di Genova del Waterfront di Levante ideato da Renzo Piano e progettato da RPBW con OBR.
Disegnata dallo studio OBR degli architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi, sarà uno spazio sociale di 2.000 metri quadrati aperto a tutti coloro che hanno il mare nel cuore. La cerimonia di posa della prima pietra – avvenuta lunedì 9 settembre alla presenza del ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi, del sindaco di Genova Marco Bucci, del vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici Pietro Piciocchi, dell’assessore allo Sport e Impianti Sportivi Alessandra Bianchi e del presidente della FIV Francesco Ettorre – ha dato quindi ufficialmente inizio ai lavori di un’opera che consoliderà ulteriormente la vocazione e il ruolo della città di Genova quale capitale del Mare Nostrum e della vela. Una struttura, quindi, come rimarcato anche dal ministro Abodi, carica di significato: «Questo progetto è affascinante, ricco di contenuti, di riprogettazione dei luoghi, perché fa sì che la città si affacci, in maniera significativa, verso il mare, il più grande playground a cielo aperto, e lo renda sempre più partecipe della vita anche sportiva. Credo che sia un motivo di vanto per tutto il sistema sportivo e un’eccellenza anche dal punto di vista energetico, ambientale, tecnologico e dell’accessibilità. C’è grande soddisfazione perché si vede il cantiere che sta andando avanti in maniera vivace, si stanno rispettando i tempi che prevedono che la parte sportiva sia pronta entro la fine del 2025, per vedere entro il 2026 tutto il master plan realizzato. Complimenti al Comune, a tutti gli organismi portuali che hanno collaborato e alla Federazione Italiana Vela che sulla scia dei successi di Parigi 2024 potrà avere il proprio centro non solo per la preparazione dell’alto livello. ma anche per la promozione dello sport di base. Esattamente come recita l’articolo 33 della Costituzione Italiana del quale Genova si fa portavoce a tutti gli effetti».
La progettazione definitiva e quella esecutiva sono state sviluppate da Neostudio Architetti Associati con Sem Ingegneri Associati, Sbarch, Giorgio Demofonti quali progettisti indicati da Sirce Srl, impresa che si è aggiudicata l’appalto per la realizzazione. Coinvolto in prima persona come autore del progetto preliminare, Paolo Brescia di OBR ha così raccontato l’idea architettonica: «La prima cosa che farà Casa Vela è estendere l’urbanità di Genova sul mare, restituendo al dominio pubblico una nuova piazza sul mare aperta a tutti. Per come l’abbiamo pensata, Casa Vela è fondamentalmente uno spazio sociale, un condensatore di relazioni in cui avere il piacere di incontrarsi, un laboratorio di idee in cui coltivare la passione per il mare». Un proposito lodevole e per nulla banale, cui è seguito l’intervento di Riccardo Miselli, coordinatore della progettazione definitiva ed esecutiva: «È stato uno sviluppo progettuale articolato, sia per il complesso regime normativo che insiste su quest’area sia per le condizioni geotecniche particolari e gli aspetti meteomarini, vento e mareggiate in particolare, talvolta proibitivi con cui è stato necessario confrontarsi, ma che confermando le risorse economiche a disposizione ha mantenuto invariati i capisaldi del progetto, ovvero il ruolo urbano ed il rapporto con il mare».
Ripensando la diga sottoflutti all’ingresso del porto, il progetto prevede una nuova passeggiata pubblica sul mare in continuità con il grande asse urbano nord-sud dalla Stazione di Brignole lungo viale Brigate Partigiane. All’estremità meridionale vi sarà la Piazza del Mare, un belvedere affacciato sullo specchio d’acqua sul quale si disputeranno le regate di fronte alla città di Genova, realizzando in questo modo quello che secondo l’architetto Brescia sarà un vero e proprio “stadio della vela”.
Sotto la piazza, alla quota del mare, vi è il cuore pulsante della Casa Vela con tutti gli spazi operativi del Centro Federale della FIV affacciati verso la darsena interna: la lobby, la sala polivalente, la sala delle premiazioni, gli uffici, la sala dei giudici, la biblioteca del mare, la palestra, le foresterie degli atleti e tutto quello che serve per fare vela e ospitare grandi eventi internazionali.
Sopra la piazza, vi è il piccolo bar panoramico con i tavolini all’aperto, che gli architetti hanno immaginato come una “vedetta” che osserva il mare all’ingresso del porto. La struttura è caratterizzata da una simil visiera che in realtà è un campo fotovoltaico di 400 metri quadrati, e di forma perfettamente quadrata, in grado di produrre energia per 55 kWh/anno. Sarà un dispositivo attivo e passivo: mentre protegge dal sole diretto contribuisce al soddisfacimento energetico del centro. Privilegiando fonti energetiche rinnovabili, sarà anche un edificio ZEB (Zero Energy Building). Casa Vela giocherà tantissimo con il mare, il sole e il vento: «Come un tappeto volante, il campo fotovoltaico volerà sopra l’orizzonte, incorniciando un quadro infinito sempre mutevole», ha spiegato Paolo Brescia.
Il nuovo edificio sarà realizzato con una struttura puntuale di pilastri e una soletta in cemento armato parzialmente appoggiata alla diga, garantendo la massima flessibilità e aggregabilità degli spazi interni. Un sistema di scale esterne e un ascensore panoramico garantiranno l’accessibilità e la fruibilità pubblica. Perché l’obiettivo, il modello che Casa Vela si appresta a rappresentare, è quello di sviluppare attraverso la condivisione di spazi comuni un senso di appartenenza e di sensibilità verso quell’ambiente che ci ospita tutti. Del resto, come insegna Alexander von Humboldt, “il mare è il riflesso della totalità”, nel mare sono presenti la storia, la vita, gli altri.


