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Cardioteam, la prevenzione a vele spiegate

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L’iniziativa è lodevole e merita la giusta attenzione. Soprattutto in un momento storico come questo in cui la nostra Sanità, eccellente per molti aspetti, si trova (ora più che mai) a dover fare i conti con l’annosa questione delle liste d’attesa

Cardioteam Foundation Onlus, in collaborazione con Lega Navale Italiana e il supporto delle basi nautiche dei soci dei quest’ultima, ha dato il via a una campagna di screening per il cuore unica. Per un anno intero Dulcinea, barca attrezzata con sonographer ed ecocardiogramma wireless, farà tappa in ben 30 porti del Belpaese, da Genova e Venezia. L’obiettivo è quello di effettuare oltre 3 mila controlli a chiunque lo desideri, avendo un’età compresa tra i 50 e i 75 anni, in modalità del tutto gratuita.
E siccome la prudenza (di questi tempi poi) non è mai troppa, è bene sottolineare che non c’è trucco, non c’è inganno.

 

La nobile iniziativa nasce dall’idea del cardiochirurgo Marco Diena, presidente di Cardioteam Foundation Onlus, nel solco del fortunato progetto di screening effettuato in passato a bordo di un caravan. Dal 2014 a oggi, la Fondazione, grazie all’aiuto di cardiochirurghi, cardiologi e volontari, ha raggiunto 48 città italiane ed effettuato più di 16 mila ecocardiogrammi gratuiti per informare sull’importanza della prevenzione nel ridurre il numero di decessi causati da attacchi cardiaci e ictus, che rappresentano tutt’oggi le principali cause di mortalità e invalidità.

Ora tocca a Dulcinea, barca a vela storica in legno, lunga 14 metri, costruita nel 1991 dal cantiere Carlini su progetto di Carlo Sciarelli, iscritta al registro del naviglio della Lega Navale Italiana, con un glorioso passato nelle competizioni veliche, classe Spirit of Tradition

Dulcinea
Dulcinea

Tutte le persone dai 50 ai 75 anni che saranno sottoposte ad ecocardiogramma, riceveranno l’esito del test naturalmente e anche una brochure sullo stile di vita da adottare per prevenire infarto e ictus. Non solo, nella tenda di Cardioteam Foundation Onlus, allestita per circa una settimana in ogni porto di approdo, si farà formazione su alimentazione, attività fisica, controllo della pressione arteriosa, del diabete e del colesterolo nel sangue.

Queste le parole del dottor Diena: «La prevenzione salva più delle cure! Le malattie cardiovascolari hanno il triste primato di essere la prima causa di morte per infarto e di invalidità per ictus superando tutti i tumori messi assieme. Ma le malattie cardiache non sono una fatalità, possono essere individuate e curate. Nessuna fascia di popolazione è totalmente esente dal rischio, neppure quella giovanile. È importante però che tutti sappiano che ai fattori di rischio non modificabili, riconducibili all’età, al sesso e alla familiarità, si aggiungono quelli cosiddetti modificabili, che dipendono esclusivamente dallo stile di vita. Nel tour Cardioteam – Una Vela per il Cuore portiamo la cultura della prevenzione in mezzo alla gente, distribuiamo a tutti materiale informativo, così che ogni tappa ci consenta di raggiungere migliaia di persone, i loro amici, i loro familiari… Più gente riusciamo a informare, più gente riusciremo a salvare!».

COME FARE:
Chi ha tra i 50 e i 75 anni
e vuole sottoporsi all’ecocardiogramma gratuito deve prenotarsi sul sito https://cardioteamfoundation.org/. L’agenda delle prenotazioni è disponibile 15 giorni prima dell’approdo in ogni porto.

Inoltre, tutti possono contribuire donando uno o più miglia nautiche sul sito della Rete del Dono, nella pagina dedicata al progetto retedeldono.it/it/cardioteam/una-vela-per-il-cuore. Un modo per essere vicini a Cardioteam – Una vela per il cuore e soffiare sulle vele della solidarietà.
Il viaggio di Cardioteam – Una vela per il cuore è diviso in due semestri ed è dedicato a due grandi uomini e marinai: l’avvocato Gianfranco Putaturo e l’ingegner Sandro Buzzi. Il primo è stato un appassionato di regate. Già presidente dello Yacht Club Torino, ha il merito di aver avvicinato alla vela tantissimi giovani. Regatava sugli 8 M SI con Straulino e con i più forti velisti italiani vincendo innumerevoli trofei.
L’Ing. Buzzi, ad e presidente del gruppo Buzzi per quasi 40 anni, insignito nel 1998 del titolo di Cavaliere di Lavoro, è mancato il 4 settembre 2023 all’età di 90 anni. Nutriva un grande amore per il mare, in particolare per la navigazione d’altura a vela. Sono moltissime le competizioni alle quali ha partecipato come skipper, a qualsiasi livello, sia in Mediterraneo, sia in Oceano. Ha trasfuso in questo hobby la stessa passione per l’ingegneria che gli derivava dal lavoro quotidiano, partendo dall’utilizzo del sestante per arrivare allo sviluppo di innovazioni come il doppio timone e la chiglia basculante.

Il programma, si diceva, è sostenuto dalla Lega Navale Italiana con il contributo di Creostudios e grazie alla sponsorizzazione di Intesa Sanpaolo, Fondazione Buzzi Unicem e GSD Foundation ETS. Così il vicepresidente, l’ammiraglio Luciano Magnanelli: «La Lega Navale Italiana supporta la campagna nazionale di prevenzione cardiologica di Cardioteam – Una vela per il cuore con i soci e le strutture periferiche coinvolte lungo tutta la rotta. La nostra associazione è attivamente impegnata nella diffusione della cultura della prevenzione sanitaria e dello sport come fattore di riabilitazione e benessere psico-fisico per la persona. Recentemente, le Sezioni della Lega Navale Italiana della Sicilia orientale hanno fatto squadra con esperti medici e pazienti in progetti di sensibilizzazione sulla talassemia e l’endometriosi, unendo gli aspetti nautici e sanitari all’attenzione ai valori della legalità, con l’impiego di imbarcazioni sequestrate alla criminalità organizzata e assegnate alla Lega Navale Italiana per lo svolgimento di iniziative di interesse generale. La promozione di attività di pubblico interesse in favore della popolazione, come quella presentata oggi alla Sezione LNI di Ostia, rientra appieno nello spirito e nella missione dell’associazione».

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