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Garroni Design, designer organico

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Camillo Garroni è il designer di riferimento di Prestige Yachts, Gruppo Bénéteau. Ci siamo fatti raccontare i nuovi progetti presentati tra il salone di Cannes e Fort Lauderdale

photo by Andrea Muscatello

Non è la prima volta, per usare un eufemismo, che varco la soglia dello studio genovese di Camillo Garroni. Ma lo faccio sempre con piacere. In primis perché Camillo è molto accogliente e stare ad ascoltarlo non è mai un déjà-vu. E poi perché la sua casa/studio è a meno di cento metri da dove è nato mio padre e hanno vissuto i miei nonni. Per me, è come fare un viaggio nel tempo.

Forse sarà perché la mente viaggia che, mentre intervisto Camillo Garroni, penso alla figura dell’intellettuale organico teorizzata da Antonio Gramsci. Il partito di Camillo è il Gruppo Bénéteau, al quale è organico ormai da molti anni. “Tra tutti i designer che hanno collaborato con il cantiere, sono l’unico che ha un contratto di esclusiva“. Gramsci contrapponeva la figura dell’intellettuale organico a quella dell’intellettuale tradizionale, sostenendo che non si può separare l’homo faber dall’homo sapiens.

Prestige M8, photo by Jean-Francois Romero.
Garroni Design
Prestige F4

M8 è il secondo catamarano a motore di Prestige. Lo scafo misura quasi venti metri di lunghezza e il baglio è di 8,85 metri. F4 è il primo modello della nuova serie fly di Prestige. La cabina armatoriale non è più a centro barca come per i predecessori, ma a prua.

È fondamentale quando inizio ad approcciarmi a un nuovo progetto sapere quante barche il cantiere ha intenzione di produrre. Sapere in anticipo quali saranno i tempi di produzione, quanti modelli finiti ci si aspetta al mese, quanti in assoluto in un anno, è importante per tarare il tipo di progetto. Se i numeri sono elevati, so che devo trovare soluzioni che semplifichino la vita a chi sta in produzione“, afferma Camillo. Chi detta i numeri? Il mercato. Come nel caso di M8, presentato sulla carta a gennaio 2023 al Boot di Düsseldorf e dal vivo a Cannes a settembre.

Il primo catamarano a motore di Prestige è stato M48 e il successo è andato oltre le più rosee aspettative. Avendo avuto modo di testarlo, credo che una delle ragioni che ne hanno decretato il successo, sia che si tratta di un catamarano nato per essere un multiscafo a motore. Non è così scontato. Alcuni cantieri cercano di ottimizzare l’investimento dello sviluppo del progetto e della produzione. Succede così che un modello a motore non sia altro che un catamarano a vela a cui è stato tolto l’albero. E anche in produzione la linea è la stessa e solo a un certo punto della lavorazione differisce a seconda che si debba consegnare un catamarano a vela o uno a motore. Per M48 e anche per il nuovissimo M8 non è così. È un multiscafo, ma è solo a motore. Il vantaggio è duplice: il baglio è notevole, ma non eccessivo. Un catamarano a vela è molto più largo e quindi ingombrante, soprattutto se lo si deve ormeggiare alla banchina di un porto. I modelli di Prestige, invece, offrono tutto lo spazio e il comfort che serve, ma senza sprechi in larghezza. Inoltre, si ha un vantaggio in navigazione. Un catamarano a motore va più veloce di uno a vela, ovviamente, e tutta la parte centrale, cioè della dinette, rimane pochi centimetri sopra la linea di galleggiamento. Qual è il problema? Che soffre il beccheggio quando il mare è formato. M8, invece, così come il precedente M48, ha una sovrastruttura che rimane più alta sull’acqua, le due prue hanno una V profonda e l’onda scorre al centro dei due scafi. Ci deve essere un mare davvero molto formato affinché soffra il beccheggio.

Garroni Design

Garroni Design

Due versioni disponibili per gli interni del Prestige M48, con tre o quattro cabine, tutte con bagno privato e box doccia separato.

Ho partecipato a uno dei test che il cantiere fa in fase di rodaggio – racconta Camillo Garroni – a Monfalcone con più di trenta nodi di Bora. La cosa che mi ha colpito di più è la stabilità in navigazione e la silenziosità. La velocità massima l’abbiamo raggiunta a 23 nodi e mezzo e a 20 sono rimasto nella cabina armatoriale a prua, che è a tutto baglio, nel silenzio più assoluto. Si può parlare tranquillamente come se ci si trovasse nel salotto di casa. La carena, disegnata dall’equipe di Mark Lombard mi ha dato un’ottima sensazione. L’assetto è perfetto. Anche in navigazione a velocità sostenute, ci si muove in sicurezza, senza difficoltà. Una cosa impensabile su un monoscafo, ma anche su tanti catamarani”. 

Wellcraft 455 fa seguito al 355 realizzato solo un paio di anni fa. È fedele agli stilemi fast commuter senza rinunciare al comfort.

Un’altra barca che ha visto al lavoro lo studio Garroni è F4, il nuovo fly Prestige. Confesso che un fly tra 40 e 50 piedi non mi dà la sensazione che possa presentare molte novità, ma, parlando con Camillo, mi accorgo di avere torto. “Ho riportato la cabina armatoriale a prua e non più a centro barca e la scelta mi ha molto soddisfatto. È un ambiente luminoso e molto confortevole. Lontano dalla sala macchine e con un’ottima abitabilità che non sempre si ha quando la cabina è collocata più a poppa. Inoltre, ho scelto una cucina a L e non a U perché volevo una vivibilità differente nel salone e in pozzetto. Sono spazi pensati per essere vissuti da seduti. La vista verso l’esterno, anche quella consentita dalle vetrate della dinette, è perfetta da seduti. Non solo per quando si è all’ormeggio, ma anche in navigazione. La cucina, inoltre, in particolare per imbarcazioni di questa taglia, è il centro del mondo. E su questo nuovo fly funziona anche da bar per il pozzetto”.

Garroni Design Garroni Design

Lo studio Garroni Design nasce nel 1971. Camillo, figlio di Vittorio, nel 2000 dopo la laurea in architettura, entra nello staff e oggi ne è il direttore progettuale.  

E, infine, la matita di Garroni ha lavorato per il nuovo Wellcraft 435, il secondo modello da quando il cantiere è entrato a far parte del Gruppo Bénéteau. Il primo fu il 355. È un segmento affollato – racconta Camillo Garroni – con tanti modelli di barche strette, veloci, sportive; molte delle quali realizzate in Nord Europa. Come ci siamo distinti? Con il nostro Dna, cioè senza stravolgere le caratteristiche di questi fast commuter, ma senza nemmeno rinunciare al comfort e al lusso. Sul 435 ci sono due cabine e due bagni con box doccia separato. Pozzetto, dinette, cucina, sono tutti ambienti abitabili. Lo spazio a disposizione non manca. Il design è quello sportivo e aggressivo che ci si aspetta, con il parabrezza inverso e la motorizzazione fuoribordo, ma non si tratta di una barca spartana che costringe l’armatore, i suoi amici o la sua famiglia, a fare delle rinunce”.

(Garroni Design, designer organico – Dicembre 2023)

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