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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Bellini Yacht, bellissima newco

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Funziona così: se c’è il sacro fuoco, può arrivare anche il New York City Fire Department, ma lui resta lì, indomito. Fagocita ossigeno, ne fa scorta. Si prepara a far scintille. Altro giro, altra corsa. Prendete quel gigante nato nel ‘46 sotto il cocciuto segno del Toro, Norberto Ferretti. Sì, proprio lui, quel signore alto alto, venuto su a pane e olio (delle officine meccaniche), quello che ha scritto buona parte della storia della nautica da diporto. Ecco, proprio lui. Di recente è entrato a far parte di un consiglio di amministrazione che avrà il compito di far quadrare carene e conti di una newco, la Bellini Yacht.

Ferretti, Bellini, dinastie d’un certo peso, non v’è dubbio. Ebbene, quando a quest’ultima è venuta la voglia di tornare alle origini, cioè di costruire imbarcazioni come fu dagli anni Sessanta fino ai primi Ottanta, l’indice sullo smartphone ha puntato senza esitazione alla N di Norberto.
Di seguito, Battista e Martina Bellini, figli di Romano (nella foto di apertura di Andrea Muscatello @Barchemagazine) e con lui a capo della Bellini Nautica*, storico cantiere della provincia bresciana, raccontano a Gente di Mare 2.0 come è andata. E come andrà quest’avventura.

Battista Bellini_interviste nautiche
Battista Bellini. Credit Andrea Muscatello @Barchemagazine

Scusi Battista, per la precisione di chi era l’indice che ha inoltrato la prima chiamata a Norberto Ferretti?
«Di mio padre. Diciamo che non si è trattato di un lungo corteggiamento. A piacevoli scambi di idee tra vecchi amici sono seguiti presto i ragionamenti, quelli veri, quelli seri. Ci siamo appassionati vicendevolmente. È avvenuto tutto in modo molto naturale».
Questo “ci” contempla?
«Martina, mia sorella, Massimo Scagnelli, un altro pezzo da 90 dello yachting, e Claudio Valpiani, storico braccio destro di Norberto».
Bene. Chi farà cosa?
«Norberto, e non poteva essere altrimenti, si occuperà della concettualizzazione del prodotto, come del resto Scagnelli. Sono uomini di grandissima esperienza. Martina sarà concentrata sul fronte della comunicazione (è già marketing manager della Bellini Nautica, ndr). Io rivestirò i ruoli di amministratore delegato e direttore finanziario, mentre papà … be’ papà sarà il collante del team».

norberto ferretti_inteviste nautiche
Norberto Ferretti


Il collante di una sfida che avrà già un piano industriale almeno quinquennale. 
«Certo. Prevediamo la produzione in serie di barche fino ai 24 metri di lunghezza. Il compito di aprire le danze spetterà a un 33 piedi, un walkaround sul mercato già a partire da quest’anno che, secondo i nostri calcoli, presenteremo in anteprima al prossimo Cannes Yachting Festival. Seguiranno un 43, un 53, un 63 e un 73 piedi. Al momento possiamo svelare ben poco. I render a disposizione dei media sono in fase di aggiornamento, ma una cosa è certa: metteremo in acqua qualità altissima, minimalismo, eleganza senza tempo, prestazioni e artigianalità».
Motorizzazioni?
«Volvo Penta».
Nel dream team c’è forse anche un certo Brunello Acampora?
«Sì. Lo studio delle carene è nelle sue mani. Non ha rivali in questo. Con lui si ha la certezza matematica di costruire una barca capace di navigare. Sempre».
A scorrere nomi e cognomi, c’è davvero da levarsi il cappello. Reazioni là fuori? Che aria tira intorno alla notizia della newco?
«Finora abbiamo ricevuto soltanto grandi complimenti. Detto ciò, non mi stupirei se qualcuno avesse storto il naso, ma sinceramente al momento non ne ho contezza. Il chiacchiericcio, talvolta maligno, in fondo, fa parte dei giochi, si sa. Noi abbiamo un’idea ben precisa rispetto al futuro e andiamo dritti per la nostra strada. Faremo del nostro meglio, senza curarci di eventuali critiche».
Perdoni la provocazione, nemmeno un piccolo, piccolissimo mal di pancia per qualche incomprensione con Cranchi, di cui siete storici dealer?
«Nient’affatto. Siamo due mondi diversi, con storie aziendali diverse. Il nostro rapporto  commerciale con il brand non cambia di una sola virgola. Inoltre Italian Dealer (realtà nata dalla fusione tra Bellini Nautica e Rimini Service Yacht, ndr) è una rete distributiva multibrand. Non ravvedo alcun pericolo di cannibalizzazione.
Non la preoccupa nemmeno il fatto che il mercato della nautica stia dando i primi segnali di rallentamento?
«Al contrario, questa flessione, peraltro fisiologica, è un grande vantaggio per noi. Piuttosto, sarebbe stata una follia provarci prima. La voglia di barca esplosa durante la pandemia ha stressato tutti i protagonisti del settore nautico. Come dimenticare le difficoltà nell’approvvigionamento di materie prime, i ritardi dei fornitori, delle consegne da parte dei cantieri… Se avessimo lanciato allora la Bellini Yacht, saremmo stati inefficienti. Ora, invece, in un clima più disteso, siamo in grado di muovere i nostri passi, uno dopo l’altro, nei tempi e nei modi giusti».
E poi c’è lei Martina, cui toccherà il delicato compito di raccontare al mondo la nuova avventura. Una gran bella responsabilità.
«Sono nata in questo ambiente. Ho avuto la fortuna di viverlo fin da piccolissima. Posso dire di aver fatto prima la patente nautica e poi quella della macchina! Ho respirato da sempre la passione, l’amore per i dettagli, la bellezza, la cura maniacale che viene messa ad esempio nel restauro conservativo di barche iconiche… mi riferisco ai Riva d’epoca ovviamente.

interviste nautiche_martina bellini
Martina Bellini. Credit Andrea Muscatello @Barchemagazine

Qual è il suo Riva preferito?
«L’Aquarama. Che guido abitualmente».
E se invece le dico Carlo Riva?
«Ho avuto il grandissimo onore di conoscerlo. Eravamo a pranzo in un hotel a Sarnico, lui, mio padre ed io bambina. Anche se le immagini non sono nitide, una cosa la ricordo molto bene, la sua straordinaria dolcezza».
Uomini che lasciano il segno.
«Già. In questo senso sono tanto riconoscente a mio padre e a mio fratello. Perché anche se, come dicevo, sono cresciuta in questo ambiente, da adolescente non ero sicura che un giorno avrei fatto dello yachting la mia professione. E invece sono qui, felice di esserci. Con Bellini Nautica e con Bellini Yacht».

 

*BELLINI NAUTICA IN SINTESI (da Bellini Nautica)
Bellini Nautica, fondata nel 1967, è una società leader nel settore della nautica di lusso, con una consolidata esperienza nella vendita di imbarcazioni di prestigio sia nuove che usate. La società si distingue anche per la sua specializzazione nel restauro e nel commercio di imbarcazioni “Vintage Riva” e per l’offerta di servizi di rimessaggio e assistenza portuale di alta qualità. Bellini Nautica è nota per la sua ricerca estetica e per il forte legame con l’arte, evidenziato dalle importanti collaborazioni con artisti internazionali che hanno lavorato con la società per la personalizzazione di Riva Aquarama, rendendoli pezzi unici al mondo. Con un team di 17 dipendenti altamente qualificati, Bellini Nautica offre un’ampia gamma di servizi che comprendono attività di refitting e verniciatura, trasporto barche, noleggio, consulenza, assistenza meccanica e manutenzione, nonché vendita di accessori, oggettistica da collezione, abbigliamento per la nautica ed esperienze in barca sul lago d’Iseo con conducente. La sede principale di Bellini Nautica è situata a Clusane d’Iseo (BS), sulle sponde del lago d’Iseo, dove si trovano il cantiere, le strutture di rimessaggio interno ed esterno, l’officina meccanica e i piazzali per il refitting e le manutenzioni. La posizione privilegiata, a pochi passi dalle principali attrazioni turistiche del lago, rende Bellini Nautica un punto di riferimento per chi ama vivere esperienze uniche sull’acqua.

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