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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Baglietto DOM133 Andala – Welcome home

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Pensato per essere abitato. Questo yacht di 40 metri, che porta le firme di Stefano Vafiadis e Giorgio M. Cassetta, è la quintessenza del concetto di Domus, tanto caro al marchio del Gabbiano

 by Mariateresa Campolongo

Non si impone. Non insegue il diktat della spettacolarità immediata. Il DOM133 di Baglietto si svela lentamente, attraverso una costruzione attenta dello spazio, dei materiali e della luce. Si legge come un buon libro, passo dopo passo, e la trama è inequivocabile: è uno yacht pensato per essere abitato prima ancora che osservato. Il progetto nasce dall’incontro tra Stefano Vafiadis, firma degli esterni, e quella di Giorgio Cassetta per gli interni, ma è soprattutto nella relazione con l’armatore – esperto, consapevole, estremamente coinvolto – che trova la sua vera identità. La personalizzazione non è un’opzione, piuttosto una conditio sine qua non per la partenza: ogni elemento è il risultato di una scelta precisa, mai casuale. A bordo si percepisce chiaramente come gli arredi, le finiture, i materiali, perfino i colori delle pelli, siano il risultato di una ricerca incessante al fine di ottenere soluzioni inedite.

Il salone principale si apre sul pozzetto di poppa attraverso GRANDI VETRATE scorrevoli a tutta altezza, creando una continuità visiva e funzionale che viene ulteriormente amplificata dall’uso estensivo di specchi, capaci di esaltare i volumi già importanti.

La linea DOM133, pensata per una navigazione transoceanica e con pescaggio ridotto, porta con sé il concetto di “domus”, e qui questo principio si espande fino a diventare esperienza concreta. Non si tratta solo di vivere il mare, ma di trasferire a bordo una dimensione domestica evoluta, fatta di comfort, familiarità e libertà d’uso. Lo si percepisce immediatamente nel main deck, dove il salone rinuncia volutamente a una configurazione tradizionale: niente dining formale, nessun elemento rigido a scandire lo spazio, ma due aree di conversazione distinte, pensate per un uso fluido e informale. Solo all’occorrenza, i tavoli si sollevano e si trasformano, creando un grande piano conviviale capace di mettere in relazione interno ed esterno in un unico gesto.

La cabina armatoriale, situata a prua, è dotata di un BALCONE ABBATTIBILE che si estende per circa due metri verso l’esterno, aprendo lo spazio sul mare. Molti elementi a bordo sono frutto di una PERSONALIZZAZIONE ESTREMA, come intrecci in pelle disegnati su misura o grandi lavabi scolpiti da blocchi unici di MARMO DI LASA.

È una scelta che colpisce, perché ribalta una gerarchia consolidata: la convivialità non è più legata a un luogo fisso, ma diventa una condizione temporanea, adattabile, “liquida”. Lo spazio si apre, si chiude, si riconfigura, seguendo il ritmo della vita a bordo. Dei desideri. Questa flessibilità è amplificata da un uso estremamente consapevole dei volumi. Pur non essendo full beam, lo yacht restituisce una percezione di ampiezza sorprendente, grazie anche all’impiego diffuso di superfici specchianti che moltiplicano le prospettive e dissolvono i limiti fisici. Camminando lungo gli ambienti si ha la sensazione che lo spazio continui oltre ciò che è realmente costruito, in un gioco calibrato tra pieni e riflessi.

Ma è nella materia che il progetto rivela la sua dimensione più sofisticata. Le superfici non sono mai semplici rivestimenti, bensì elementi attivi del linguaggio: pelli intrecciate a mano, trattate fino a sembrare tessuti naturali, dialogano con pietre, marmi e inserti che richiamano un’estetica lontana, con accenti che evocano l’Estremo Oriente senza mai diventare una citazione esplicita. Tutto è misurato, controllato, costruito attraverso un rigore geometrico che si legge nelle pannellature, negli allineamenti, nei dettagli. È un ordine che non irrigidisce, ma connota lo spazio, dandogli profondità.

L’exterior design è di Stefano Vafiadis, mentre gli interni sono di Giorgio Maria Cassetta, che ha interpretato con sensibilità le esigenze di armatori altamente esperti.

La cabina armatoriale, a prua, interpreta questo principio in chiave più intima. Il balcone abbattibile apre una porzione di mare direttamente nello spazio privato, estendendo la percezione oltre lo scafo. Anche qui, però, ciò che colpisce non è il gesto in sé, ma la coerenza con il resto del progetto: nulla appare come “capitolo” a sé, tutto partecipa a un sistema. Dal punto di vista tecnico, i due motori Caterpillar C32 garantiscono una velocità massima di 16 nodi, in linea con una filosofia che privilegia l’affidabilità e il comfort di navigazione.

Lo SKY LOUNGE introduce una dimensione più informale, quasi domestica: una sala cinema, arredi su misura e due terrazze laterali che aprono lo spazio verso l’esterno.

Ciò che resta, alla fine della visita a bordo, è la sensazione di aver attraversato uno spazio costruito con una consapevolezza rara. Andala non vuole stupire. Ambisce a durare nel tempo, attraverso un equilibrio sottile tra rigore e libertà, tra controllo e apertura. È una casa sul mare, nel senso più profondo del termine: non una replica su terra, ma una sua evoluzione.

Il SUN DECK è pensato come un luogo di massima apertura: bar in marmo travertino, piscina panoramica, tavoli pop-up che si trasformano e possono accogliere fino a sedici ospiti. Ma anche qui, più che la quantità degli elementi, è la loro integrazione a definire lo spazio. Nulla è sovrapposto, tutto è parte di un DISEGNO COERENTE.

Baglietto MY Andala

Progettato per la navigazione transoceanica, ANDALA presentaun pescaggio ridotto di soli 2,03 metri, che lo rende ideale anche per l’accesso ad acque poco profonde.

BAGLIETTO SPA
I-19126 La Spezia SP
www.baglietto.com

PROGETTO
Ing. Marco Iemolini e Baglietto S.p.A. (architettura navale ed engineering) • Studio Vafiadis (exterior design) • Studio Cassetta (interior design)

SCAFO
Lunghezza f.t. 41,60m • Baglio massimo 8,70m • Immersione 2,03m • Dislocamento a mezzo carico 296 t • Dislocamento a pieno carico 304 t • Stazza internazionale 415 GT • Materiale scafo e sovrastruttura Lega di alluminio 5083 • Riserva combustibile 32.391 l • Riserva acqua 10.176 l • Serbatoio acque grigie e nere 6.249 l • Air conditioning 442.577 Btu/h • Tender 5,8m • 5 cabine per 11 ospiti • Cabine per nove persone di equipaggio

MOTORE
2x Cat C32 DI TTA SWAC, 1.600 cv/1.193 kW a 2300 giri/min

CERTIFICAZIONE
ABS ✠ A1 (E) Commercial Yachting Service ✠ AMS

(Baglietto DOM133 Andala – Welcome home – Tratto da Barche, Giugno 2026)

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