Perfetto per crociere in famiglia, all’insegna del comfort e della sicurezza. Imponente, audace, innovativo. Ambizioso sulla carta e all’altezza delle aspettative in acqua
by Sacha Giannini
Gli edifici residenziali si prestano a infinite possibilità di configurazioni. Le barche, invece, non sempre, poiché sono condizionate da una serie di fattori incontrovertibili, a partire, senza dubbio, dal luogo di destinazione, il mare, elemento mutevole per sua natura, quintessenza del moto perenne. Ciò premesso, a dispetto di inevitabili restrizioni, i margini di intervento dal punto di vista ingegneristico e architettonico sono ampi. E gli armatori ringraziano. Emblematica in questo senso è Aquila 50, power cat ambizioso con un obiettivo cristallino: sparigliare gli standard tradizionali del segmento premium. Vediamo. Anzitutto, Aquila 50 stabilisce un nuovo record di abitabilità, aumentando i volumi in avanti per adattare i baricentri e tenere a bada gli spruzzi, e anche di volume interno di prua, a tutto baglio su un unico livello di calpestio.
Il flybridge è il cuore pulsante della convivialità a bordo; vi si accede sia dalla dinette di poppa, sia dalla prua, attraverso due comodi gradini.
A fare da spartiacque con il 48, modello più datato, ci ha pensato J&J Design grazie a soluzioni strutturali innovative: in stile quasi explorer, questo cat ha il profilo di bordo maggiorato di circa mezzo metro, offre una configurazione interna di spazi e altezze – soprattutto nella suite armatoriale full beam –, senza considerare gli oltre 25 metri quadrati di pavimento non ribassato rispetto al ponte principale, che consente di ricavare nuove misure sotto pagliolo da utilizzare come gavoni di stivaggio.
Osservandola da terra, appare decisamente nerboruta, massiccia, con i masconi alti e una falchetta con cavallino a gradino che rivela tutto il suo dinamismo. Salendo a bordo, invece, colpisce subito il rigore, calibrato al millimetro, delle proporzioni. Mobili, complementi d’arredo e perfino i più piccoli dettagli sono pensati, al netto dell’allure, in chiave funzionale. Le murate si aprono sullo specchio d’acqua e i soffitti, registrati a diverse altezze, accolgono luci, impianti, decori e lucernai che guardano all’orizzonte dalla prua della cabina armatoriale. Ogni scelta è pensata, calcolata, collaudata: dagli ampi passavanti walkthrough ai tientibene, dalle robuste e imponenti battagliole in inox ai numerosi vani dedicati al ricovero di zattere e alle varie dotazioni.

Aquila 50, disponibile con tre, quattro o cinque cabine, adatte alla versione charter, è un vero e proprio “bluewater apartment” che, grazie a scelte progettuali decisamente smart, semplifica la vita a bordo, all’ancora e in navigazione.
Pezzo da novanta: il flybridge, cuore pulsante della convivialità a bordo. Vi si accede sia dalla dinette di poppa sia dalla prua, attraverso due comodi gradini. Lo completa un hardtop opzionale con tetto apribile a scomparsa. Nella sala macchine, le valvole di stivaggio (PV valves), le prese a mare e i filtri sono facilmente accessibili per la manutenzione. La praticità di questa barca è davvero ammirevole e la ricca dotazione di serie, fin dalla versione base, riduce la necessità di optional che, come sempre avviene, incidono in maniera considerevole sul prezzo finale. A bordo, in occasione del nostro test, siamo 20, forse troppi.
Infusione, resina vinilestere, anime sandwich in pvc a densità variabile, paratie stagne a prua e poppa, nessun rinforzo in compensato sotto il galleggiamento, rigidità torsionale, due tunnel eliche prop pockets a beneficio di pescaggi ridotti a 1,25 metri, linee d’asse con certificazione oceanica di categoria A e vetri temperati Iso ad alta resistenza per le finestrature panoramiche sono soltanto alcune delle qualità progettuali e costruttive di serie.
L’omologazione CE Coastal (C) ci consente di testare la barca con mare fino a forza 6 e onde significative di 2 metri, senza limiti di distanza dalla costa. Le condizioni meteo marine – venti variabili a 10 nodi e mare poco formato – sono favorevoli per testare la stabilità, le manovre, la velocità massima e quella di crociera. A 1000 giri con una velocità di 5,5 nodi, Aquila 50 consuma 8 litri/ora, in pratica circa 1,5 litri per miglio. A 2000 giri motore, con 9 nodi di SOG e 44 litri ora di consumo, la progressione è pulita e silenziosa, con una risposta pronta a un’imminente pre-planata. A 3000 giri raggiunge agilmente la velocità di 14/15 nodi con un consumo di circa 130 litri ora, praticamente sono necessari poco meno di 9 litri per spostare di 1 miglio quasi 35 tonnellate. Superati i 15 nodi, esce rapidamente dall’acqua e si inserisce nelle sue linee. Il raggio di sterzata è davvero ridotto e con un rollio minimo, un aspetto positivo per un cat di queste dimensioni. A 3500 giri, a una velocità di 18,1 nodi e con un consumo di 188 litri/ora, raggiungiamo la massima velocità rilevata, con un consumo compreso tra 10 e 11 litri/miglio.
L’Aquila Hydro Glide Foil System migliora la stabilità, i consumi e il comfort.
Sono state adottate soluzioni idrodinamiche avanzate che assicurano benefici significativi in termini di portanza, velocità, riduzione dei consumi e resistenza all’avanzamento sia a velocità elevate sia a basse velocità di traslazione o di semiplanata. Ci sono due alette fisse longitudinali antirollio a centro barca, due più piccole opzionali a poppa, rivolte verso l’interno, per una stabilizzazione d’assetto, di portanza e di appoppamento, insieme a due inediti bulbi prodieri “breakaway”, progettati per rompersi e assorbire l’urto in caso di impatto, preservando gli scafi.
La velocità massima dichiarata, con questo equipaggiamento di motori da 960 cavalli in totale, è compresa tra 20 e 22 nodi. Probabilmente i carichi aggiuntivi e l’instabilità del moto ondoso, causato d’improvviso dall’intenso traffico locale, hanno tolto circa 2 nodi dai rilevamenti ufficiali. Silenziosa, “dolce sull’acqua”, Aquila 50 garantisce un’ottima visibilità e un invidiabile comfort ovunque ci si trovi. È una barca cruiser, perfetta per le navigazioni in relax.
Engine room
La propulsione è affidata a una coppia di Volvo Penta D6 turbodiesel di 380 cavalli ciascuno; in alternativa ci sono due motori da 480 o due da 550 cavalli, che spingono l’imbarcazione fino a una velocità massima di 22 nodi,con un’autonomia che può superare anche le 400, 450 miglia a basse andature di displacement, grazie a serbatoi di 1.965 litri.
AQUILA USA INC.
www.aquilaboats.com
contact@aquilaboats.com
PROGETTO
Aquila Power Catamarans (concept) • J&J Design (design e architettura navale)
SCAFO
Lunghezza f.t.15.99m • Baglio massimo 7.76m • Pescaggio 1.26m • Dislocamento a pieno carico 32.500 kg • Velocità massima 20-22 nodi • Velocità di crociera 15-18 nodi • Serbatoi carburante 1.965 l • Serbatoi acqua 800 l • Acque nere 250 l • Cabine 3 + 1 equipaggio
MOTORI
2x Volvo Penta D6 480 cv (353 kW) direct drive
CERTIFICAZIONE
A – 12
PREZZO*
1.308.997 USD $ franco cantiere
*Il prezzo si riferisce ad Aprile 2026
(Aquila 50 – Where the eagles dare – Tratto da Barche, Aprile 2026)


