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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Tranquilla mamma, vado Alla Grande

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È fatta. Alla Grande – Pirelli, la nuova barca di Ambrogio Beccaria è stata varata a Genova alla Calta Gadda, nel cuore del Porto Antico. Il velista milanese, soltanto 30 primavere, nonché primo italiano a vincere la Mini-Transat (nel 2019), finalmente ha il suo gioiello per affrontare la prossima edizione della Palermo-Montecarlo. La barca, disegnata da Gianluca Guelfi in collaborazione con Fabio D’Angeli, infatti, partirà presto alla volta della Sicilia. Madrina dell’evento, cui è andato l’onore di spaccare la bottiglia come si conviene, una tanto commossa quanto felice, Roberta Oriani, mamma di Ambrogio. La costruzione della barca è durata sei mesi e si è svolta nel cantiere SanGiorgio Marine di Edoardo Bianchi, già project manager di Persico Marine nella realizzazione delle imbarcazioni foiling di Luna Rossa e velista olimpionico. La lavorazione ha coinvolto un team di dieci persone: oltre a Guelfi e D’Angeli, anche Alberto Monaco, capo cantiere, Alberto Riva, navigatore oceanico che si è occupato dell’elettronica di bordo, Tommaso Stella, responsabile delle cime in collaborazione con Gottifredi e Maffioli, Bernardo Zin, boat captain, che ha seguito tutta la costruzione e l’organizzazione del lavoro, Albane Seassau, preparatrice che si è occupata delle dotazioni di sicurezza e degli impianti.

«Alla Grande è un’astronave!» ha commentato Beccaria. «Sono molto soddisfatto. Con Guelfi abbiamo scelto una barca, tra le quaranta studiate, che fosse la più facile con condizioni difficili. Non quella con la resistenza più bassa ma quella che avesse l’atteggiamento migliore. Abbiamo disegnato prima le vele, fatto che ci ha permesso di sapere con più precisione che carattere avrebbe avuto Alla Grande. Abbiamo mescolato il metodo scientifico di Guelfi con i miei input più empirici. Io volevo una barca che volasse senza foil, ovvero una barca con la prua costantemente fuori dall’acqua. Spero di esserci riuscito!». «Una novità importante è che abbiamo utilizzato i compositi di Northern Light Composite, materiali a basso impatto ambientale. Abbiamo costruito il portellone di prua e di poppa e il portastrumenti con una fibra di lino e una resina termoindurente e riciclabile. Ora li testeremo in mare» ha spiegato. L’innovazione più importante? Quella di essere una barca performante e sicura, nata per l’oceano e destinata a fare il giro del mondo in solitario. È stata studiata con requisiti di sicurezza supplementari rispetto ad altre barche della classe: «La linea della coperta» ha precisato Guelfi «è particolare rispetto ad altre barche grazie alla presenza di un doppio spigolo che ha il duplice scopo di irrigidire longitudinalmente la barca e di ottimizzare la posizione del centro di gravità rispetto al limite di stazza imposto dalla class40».

L’ESORDIO NEL MEDITERRANEO
Non è un caso che Alla Grande – Pirelli, il primo Class40 interamente disegnato e costruito da un team italiano debutti proprio in Mar Mediterraneo e alla più famosa regata di vela d’altura della stagione. Dal 2005 la Palermo-Montecarlo, organizzata dal Circolo della Vela Sicilia con il supporto dello Yacht Club de Monaco, lo Yacht Club Costa Smeralda e del partner Tasca d’Almerita, è la regata dell’estate per eccellenza. Prenderà il via venerdì 19 agosto da Mondello, per concludersi nel Principato di Monaco dopo 500 miglia, passando per il cancello nelle acque antistanti lo Yacht Club Costa Smeralda di Porto Cervo.

Insieme a Beccaria a bordo ci saranno Alberto Riva, suo “fratello di mare” e navigatore oceanico di talento, Gianluca Guelfi, l’ingegnere nautico che ha disegnato la barca e Bernardo Zin, velista e boat captain della barca. Oltre ad Alla Grande – Pirelli sono 43 gli equipaggi iscritti a questa diciassettesima edizione. «Alla Grande – Pirelli è nata per l’Oceano» ha confessato Beccaria «ma ci sembrava naturale che una barca dall’anima italiana esordisse in Mediterraneo. E non c’è regata migliore della Palermo-Montecarlo, che da quasi vent’anni promuove la vela d’altura nel nostro mare. Anche per me è una prima volta. Non ho mai partecipato questa regata, e sono contento di farlo proprio su Alla Grande. Abbiamo ancora numerosi dettagli da affinare, non ci interessa tantissimo il risultato, anche perché non avremo ancora la confidenza necessaria per vincere una regata del genere. L’equipaggio che ho scelto è formato prima di tutto da due amici. Con Alberto Riva abbiamo navigato e vinto varie regate e siamo in estrema sintonia sia a terra che in mare. Il soprannome che gli ho dato è “coltellino svizzero”, per la sua abilità a fare qualsiasi cosa. Navigare con Gianluca Guelfi, inoltre, ci darà la possibilità di testare e migliorare il potenziale della barca. C’è sempre troppa distanza tra la parte ingegneristica-teorica e il lato pratico della navigazione» ha concluso il velista.

La nuova avventura di Ambrogio è realizzata anche grazie al supporto di un team di aziende di primissima fascia, capaci di sostenere il progetto Alla Grande offrendo soluzioni sempre all’avanguardia. Oltre al main e lead sponsor Pirelli e al global sponsor Mapei, hanno rinnovato il loro supporto tecnico Gottifredi Maffioli, Solbian, B&G, Musto, Harken, Lombardini Marine, Studio Scandurra, Marine Electrics, North Sails, Elensys, Banca Passadore e SanGiorgio Marine. Ambrogio è inoltre Ambassador di One Ocean Foundation, realtà italiana fondata nel 2018 e operante a livello internazionale per la tutela e la conservazione dell’ambiente marino e costiero. Il Centro Ricerche Mapei Sport è al fianco di Beccaria per quanto riguarda la preparazione atletica e per l’assistenza medico-sportiva e nutrizionistica.

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