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"Nel ricordo di Alessandro Risolo"

Absolute Navetta 75, spazio, luce, silenzio

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Fedele al Dna del cantiere, la nuova ammiraglia di Absolute si distingue per la generosità dei volumi e il grande comfort in navigazione

photo by Alberto Cocchi

Metro alla mano, è questione di soli sessanta centimetri. Navetta 75 è la nuova ammiraglia di Absolute, toglie lo scettro alla poco più piccola 73. Su un totale di ventitré metri può sembrare poco. Non è così. In realtà, l’ultima nata rappresenta molto bene l’evoluzione del cantiere di Podenzano, che quattro anni fa aveva messo piede per la prima volta nel mondo delle big-boat al limite dell’immatricolazione CE e che ora dimostra di essere diventato uno dei punti di riferimento in questa, affollata e super competitiva, fascia di mercato. Lo fa partendo dal suo Dna, da ciò che da sempre contraddistingue le navette di Absolute: spazio, luce, silenzio. Basta salirci, navigare, fare poche miglia, l’accoglienza è immediata.

Partirei dalla cabina armatoriale, uno dei suoi punti forti. È a prua, sul main-deck, ed è full-beam, sfrutta quindi tutta la larghezza massima dello scafo, soluzione mutuata da yacht ben più grandi che regala agli armatori l’uso indisturbato di quasi un terzo di questo ponte. La luce è assicurata dalle due grandi finestrature laterali e il silenzio è totale, ben lontani dalla sala macchine, a velocità di crociera si sente solo il rumore dell’acqua sullo scafo. Il discorso non cambia al capo opposto di questo ponte, parlando del pozzetto che si allunga bene verso poppa, con tanta superficie calpestabile ottenuta grazie alla soluzione “a terrazza”.

Molto ben disegnata la postazione di pilotaggio interna, la sua posizione rialzata consente una buona visibilità verso prua. Un joystick può essere installato a poppa per facilitare l’ormeggio in banchina.

La separazione dalla plancia da bagno è quasi impercettibile, grazie ai due larghi passaggi laterali e alla parte centrale dello specchio di poppa vetrata, il che significa luminosità e un’ancora maggiore sensazione di spazio, data dalla vista verso il mare. Per lo stesso scopo, sempre in pozzetto, le due murate laterali sono “bucate”, aperte alla vista, alla luce e all’aria. Qui la silenziosità è assicurata in primis dalla scelta della propulsione Ips: poche vibrazioni motori molto a poppa e molto in basso. Cosa si sente navigando ad andatura di crociera? In sostanza solo il vento e il rumore dell’acqua mossa dalla scia a poppa. Da sottolineare come qui, e anche sul fly, divani e mobilio siano tutti free standing e consentano quindi una grande personalizzazione da parte degli armatori.

Il ponte inferiore è dedicato alla suite armatoriale e alle tre cabine per gli ospiti con altrettanti bagni.

A centro barca, nel grande salone centrale, a colpirmi sono prima di tutto la sconfinata superficie delle vetrate, dal cielino a camminamento, e all’opposto la contenuta dimensione dei montanti. Risultato? Una grande ricchezza di volume tra dentro e fuori. Lo spazio, quello vero, è tanto, ma quello percepito è ancora di più. Il ponte inferiore è dedicato alle cabine per gli ospiti, tre con altrettanti bagni.

 

Qui mi piace sottolineare come l’accesso sia indipendente da quello per la suite armatoriale, uno dei dettagli che racconta come in Absolute abbiano studiato e ben differenziato i flussi a bordo, per agevolare le operazioni all’equipaggio e dare maggiore privacy agli ospiti. Per esempio, per raggiungere il fly ci sono due scale, a prua e a poppa, e anche due portelloni laterali sui passavanti. Inoltre, alla zona crew si accede dalla plancia da bagno.

In navigazione Navetta 75 conferma tutte le qualità del 73, le linee d’acqua sono state leggermente allungate, ma mantengono le stesse geometrie. Buone quindi le prestazioni, sia in dislocamento, sia in planata. In sala macchine ci sono due Ips 1350, dotati di due piccoli assi di trasmissione che consentono di spostare un po’ più a centro barca i due D13 di Volvo Penta, a tutto vantaggio dell’assetto; inoltre l’entrata e l’uscita in planata sono quasi impercettibili, con un angolo di cabrata minimo. A manette tutte abbassate si raggiungono i 25 nodi, consumando 385 litri/ora (15,40 litri/miglio).

IL FLY È SCONFINATO, “UNA BARCA SULLA BARCA”. VERSO POPPA SI ALLUNGA FIN QUASI AL CORONAMENTO, VERSO PRUA LA SCELTA DI UN PARABREZZA QUASI VERTICALE AUMENTA LA SUPERFICIE CALPESTABILE  E VIVIBILE.

Absolute Navetta 75

Absolute 75, però, da vera Navetta, non è una barca nata per correre. Il meglio di sé lo dà ad andature più tranquille come 18/19 nodi, la velocità di crociera ideale è a 18 nodi (220 litri/ora, 12,22 litri/miglio), o anche a regime da trasferimento, 11 nodi, dove i consumi scendono a 69 litri/ora, quindi 6,45 litri/miglio, per ben  620 miglia di autonomia.

Absolute Navetta 75

Engine room
In sala macchine la sola motorizzazione disponibile è con due Volvo Penta Ips 1350 e due D13 da 1.000 cavalli ciascuno. Per un migliore bilanciamento dei pesi ci sono due piccole assi che consentono di avere i due motori più verso centro barca.

ABSOLUTE S.P.A.
Via F. Petrarca 4
Loc. I Casoni – Gariga
I-29027 Podenzano (PC)
T. +39 0523354011
info@absoluteyachts.com
www.absoluteyachts.com

PROGETTO
Ufficio Tecnico e Stile Absolute

SCAFO
Lunghezza f.t. 22,82m • Baglio massimo 5,61m • Dislocamento a secco 15.500 kg • Capacità serbatoio carburante 4.000 l • Capacità serbatoio acqua 1.110 l

MOTORE
2 Volvo Penta D 13 Ips 1350 • Potenza 735 kW (1.000 cv) • Alesaggio per corsa 131mm x 158mm • Cilindrata 12,8 l • 6 Cilindri • Regime di rotazione massimo 3000 giri/min • Peso 2.458 kg

CERTIFICAZIONE CE
CAT B • Numero max persone imbarcabili 18

PREZZO
A partire da 3.680.000 € (Giugno 2023)

(Absolute Navetta 75, spazio, luce, silenzio – Giugno 2023)

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