Mariella Rosé, una storia d’amore e di coraggio

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  • Mariella Rosé di Contadi Castaldi
    Mariella Rosé di Contadi Castaldi
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    Mariella Rosé di Contadi Castaldi

(di CHIARA RISOLO)

Non tragga in inganno il colore. C’è più forza in questa bottiglia che in una rompighiaccio. E non si pensi che sia soltanto per donne. Piuttosto si tratta di un omaggio «alle» donne. A quelle che, proprio come un bravo marinaio, tracciano rotte, anticipano manovre nella mente, tengono dritto il timone anche con il mare in tempesta e riportano la nave in porto. Sempre. Mariella Rosé di Contadi Castaldi, brand di Terra Moretti, è anche questo. Dedicato a Mariella appunto, mamma di Francesca Moretti, presidente del rinomato gruppo bresciano, è una cuvée che viene prodotta solo in annate eccezionali, quando il Pinot nero esprime generosamente il meglio di sé. Nel calice il colore rosa, giocando con la luce, crea seducenti riflessi corallo. Al naso arrivano netti, ma delicati, petali di rosa, piccoli frutti rossi e agrumi. Lo stesso bouquet trova ottima corrispondenza in bocca e viene ulteriormente amplificato dalla spiccata acidità. La sensazione è quella di avere il palato foderato di freschezza. Quasi fosse accarezzato da un foulard di seta. Sensazione che, peraltro, persiste regalando un finale lunghissimo. Mariella Rosé, che affina sui lieviti tra i 62 e i 70 mesi, è un vino elegante, aggraziato, e coraggioso. Racconta infatti anche una «storia» molto cara a Francesca Moretti, che lei stessa ama sintetizzare attraverso una frase di Michelle Obama: «Mia madre mi ha mostrato come pensare con la mia testa e far sentire la mia voce».

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