Luna Rossa tradita dal vento, i Kiwi vanno sul 6-3

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Gara nove a New Zealand. Gara 10 annullata per vento debole. E’ la sintesi di un triste epilogo per Luna Rossa che tuttavia non ha mollato fino alla fine. I neozelandesi allungano ancora e conducono per 6-3, a un solo punto dal trionfo nella 36a America’s Cup. Per restare in gara e sperare, il team italiano dovrà vincere tutte le gare.
Gara 9 ha avuto inizio in notevole ritardo a causa di veti instabili e molto deboli. Poi il via a una battaglia entusiasmante con una Luna Rossa molto aggressiva. Gara incerta fino alla fine, quando i Kiwi hanno preso il sopravverto, aggiudicandosi l’unico punto in palio della giornata. In pratica la gara è stata in parità fino al quinto gate con gli italiani sempre davanti a New Zealand che nel finale hanno avuto dalla loro una corrente di vento più forte e sono diventati imprendibili, arrivando sul traguardo con 400 metri circa di vantaggio. Colpo di fortuna!
Come accennato prima, gara 10 è stata annullata a causa dei venti troppo deboli che hanno costretto gli organizzatori allo stop.
Nuovo appuntamento mercoledì 17 marzo (ore 4 italiane). Il team italiano spera ancora, anche se i neozelandesi sono a un punto dal trionfo.
“Forse una delle regate più belle degli ultimi 15 anni di Coppa America – il commento di Max Sirena, skipper e team director di Luna Rossa – I ragazzi sono stati bravissimi in partenza a controllare, li abbiamo tenuti dietro per quattro lati senza mai mollare. Del resto siamo in finale contro un team fortissimo e sono molto orgoglioso dei ragazzi in mare e di tutto il team, perché oggi hanno fatto una regata spaziale. Ovviamente c’è l’amaro in bocca perché abbiamo perso, però siamo ancora vivi e domani andiamo in acqua per lottare e daremo tutto. Ancora non è finita”.
“Una regata dura da digerire – replica Francesco Bruni, timoniere – Abbiamo regatato benissimo in maniera impeccabile fino al momento del sorpasso, dovevamo prendere la decisione se difendere la sinistra o andare a destra, col senno di poi forse è stata una scelta sbagliata. Era molto duro tenerli dietro, avevano sicuramente un passo in più, perché tutte le volte che potevamo allungarci non riuscivamo a distaccarci abbastanza e appena gli abbiamo dato un po’ di spazio se ne sono andati. Abbiamo pochi rimorsi perché la regata è stata condotta molto bene, ma non molliamo e continuiamo a fare il nostro. Questa sera analizzeremo dove migliorare per tornare sul campo con tanta voglia di fare bene”.
“È stata una regata con un vento difficilissimo – il commento di Vasco Vascotto, afterguard – Secondo me i ragazzi hanno fatto una regata fantastica dove Emirates Team New Zealand ha subito le nostre scelte. Abbiamo condotto il gioco, dando lezione di match race, non solo nelle partenze, ma anche sul campo di regata. Questa deve essere la nostra mentalità anche domani. Dobbiamo continuare a navigare con la stessa personalità”.

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