Giornata del Mare, la Guardia Costiera in trincea

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Istituita dal decreto legislativo per la Revisione e integrazione del Codice della Nautica, è stata celebrata domenica 11 aprile 2021 la Giornata del mare e della cultura marinara, che vede anche la Guardia Costiera impegnata nell’obiettivo di promuovere e sviluppare negli istituti scolastici di ogni ordine e grado la cultura del mare intesa come risorsa di grande valore culturale, scientifico, ricreativo ed economico, sostenendo la promozione di iniziative volte a diffonderne la conoscenza, nella consapevolezza che la scuola rappresenti il miglior veicolo per educare i giovani anche in tale ambito.
Parola d’ordine Proteggere il mare per preservare il suo inestimabile patrimonio ambientale, sociale e culturale a beneficio delle nuove generazioni. Fedele alla sua missione istituzionale, la Guardia Costiera rinnova l’ormai consolidata collaborazione con il ministero dell’Istruzione con un nuovo protocollo d’intesa che il ministro Patrizio Bianchi e il comandante generale del Corpo, ammiraglio Giovanni Pettorino, hanno siglato lo scorso 9 aprile a Roma.
Diverse le iniziative poste in essere a livello territoriale dalla Guardia Costiera, oltre al lancio a livello nazionale del concorso scolastico dal titolo La cittadinanza del mare – 2021, incentrato sul tema della sostenibilità ambientale e dei cambiamenti climatici, giunto ormai alla terza edizione.
Ma c’è un’importante novità che coinvolge tutti i cittadini: disponibile da oggi la nuova funzione-avvistamenti dell’app #PlasticFreeGC – nata nell’ambito dell’omonimo progetto di educazione e comunicazione ambientale sul contrasto alla dispersione delle microplastiche in mare, lanciato dal comando generale della Guardia Costiera nel 2019 su diretto mandato del ministero dell’Ambiente. Con la nuova funzionalità avvistamenti, il cittadino avrà l’opportunità di segnalare in diretta, attraverso il proprio smarthphone, la presenza in mare di grandi invertebrati marini. Tutte le informazioni confluiranno presso la centrale operativa nazionale del Comando generale, per essere sottoposte a una verifica di carattere scientifico curata dall’Istituto Tethys Onlus – che si adopera per la conservazione dell’ambiente marino e con il quale la Guardia Costiera ha sottoscritto uno specifico protocollo operativo – e per poi essere condivise con le Istituzioni e con l’intera comunità scientifica.
Infine, in occasione della Giornata del mare (leggi qui) è presentato ufficialmente anche un rinnovato rapporto di collaborazione tra la Guardia Costiera e il ministero della Cultura, in forza del quale il Corpo collaborerà con l’Istituto centrale per il patrimonio immateriale, in mirate iniziative per la promozione dei valori legati alla conservazione della memoria sulle tradizioni marittime delle realtà costiere per le quali – oggi come in passato – le Capitanerie di porto rappresentano riferimento imprescindibile nella propria funzione di garante della sicurezza degli usi civili del mare. Ciò, con lo scopo di recuperare e consegnare alle future generazioni quel patrimonio immateriale – rappresentato da tradizioni verbali, racconti legati al mondo del mare, ricordi di pescatori e naviganti – che costituisce identità unitaria e patrimonio collettivo.

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