Yamaha e Venmar, l’incontro è elettrizzante

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Respiro, la barca di Venmar che monta il motore elettrico Harmo di Yamaha

(di SERENELLA BETTIN)
Da oltre 60 anni Yamaha Motor è all’avanguardia nella progettazione e nello sviluppo di nuove tecnologie pensate per la nautica, nonché punto di riferimento a livello mondiale nell’ingegneria elettronica e pioniera nel creare prodotti innovativi spinti da un motore elettrico. Ora al Salone Nautico di Genova, in anteprima mondiale presenta Harmo, un rivoluzionario sistema di propulsione elettrica, più efficiente del solito grazie alla tecnologia rim-drive. Partner ideale del nuovo progetto, Venmar, storico cantiere veneziano di Alessandro Trevisan. Harmo è un motore fuoribordo che nasce per essere un tutt’uno sull’acqua con la natura. Che si navighi nei laghi, lungo la costa o che si percorrano nuove rotte alla scoperta dei gioielli naturali dell’arcipelago scandinavo o lungo i canali di Amsterdam, Harmo offre un’esperienza straordinaria. Una soluzione tecnologica intelligente end-to-end composta da un’unità a propulsione elettrica, un telecomando e un joystick per un funzionamento più intuitivo. Incredibilmente silenzioso, offre una nuova dimensione per godersi appieno l’acqua, fondendosi con l’ambiente circostante. È montato intorno al bordo esterno dell’elica, consentendo maggiore spinta a velocità inferiori rispetto agli equivalenti motori tradizionali. Può anche essere utilizzato per alimentare imbarcazioni più grandi con un consumo energetico inferiore. Attualmente è stato testato su imbarcazioni fino a 6,4 metri circa. Si sposta in modo silenzioso nell’acqua, garantisce la riduzione di vibrazioni e rumore offrendo un’esperienza di guida molto più confortevole. Respiro, al momento, è la prima imbarcazione, costruita da Venmar, appunto, a installare Harmo. Il Cantiere, specializzato nella progettazione e produzione di taxi boat e di imbarcazioni uniche da diporto, vanta un’esperienza magistrale. Ancora oggi le sue barche sono costruite a mano con cura e artigianalità maniacali, con tecniche tradizionali, e un’attenzione particolare ai dettagli. La fibra di carbonio e il mogano utilizzati per la costruzione di Respiro assicurano uno scafo monolitico incredibilmente leggero e rigido con soli 700 kg di peso lordo. Non vi resta che passare a provarlo.

 

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