Superbia 28′, davvero un gran bel vizio

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  • Superbia 28'
    Superbia 28'
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    Superbia 28'
  • Occhilupo Yacht & Carbon, man at work
    Occhilupo Yacht & Carbon, man at work

(di SERENELLA BETTIN)
Sette giovani professionisti. Sette come i vizi capitali. Disegnatori, progettisti e costruttori. Hanno unito ciascuno le proprie competenze, fondato nel 2020 la start up Occhilupo Yacht & Carbon (con sede a Bologna) e realizzato la loro prima imbarcazione, Superbia 28′. Il debutto è avvenuto durante lo scorso Salone Nautico Venezia e il successo è stato immediato. Accattivante, grintosa e seducente (non poteva essere altrimenti visto il nome), Superbia 28′ è completamente personalizzabile dall’armatore sia nei colori sia nella cuscineria, ed è la prima di una serie di yacht che avranno i nomi dei vizi capitali, per l’appunto: seguiranno Superbia 28’ aperto, Ira 38’, Ira 38’ aperto, e Lussuria 50. Missione: creare una barca unica nel suo genere che andrà a inserirsi nel mercato del diporto sportivo di lusso. «L’obiettivo» spiega il fondatore Alessandro Occhilupo «si raggiunge grazie all’impiego di materiali altamente tecnologici come il carbonio ed eseguendo calcoli di progettazione meticolosi per migliorare l’imbarcazione in tutti gli aspetti. La progettazione è già avvenuta in tutti i dettagli, dal design ai test fluidodinamici che ci hanno permesso di migliorare step by step la barca, ottenendone il massimo della performance in termini di velocità, navigabilità, tenuta in mare e comfort a bordo. Altri test, inoltre, sono stati effettuati da un punto di vista strutturale. Tutto questo per creare un’imbarcazione e dare sensazioni di guida fuori dal comune». Davvero ” un peccato” non ammirala. E ordinarla.

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