Bow Sprit, il motoryacht che profuma di Vittoria

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  • Il Bow Sprit di Vittoria Yacht
    Il Bow Sprit di Vittoria Yacht
  • Da sinistra, Paolo Duò e Michele Zorzenon
    Da sinistra, Paolo Duò e Michele Zorzenon

 

(di CHIARA RISOLO)
Nomen Omen. A soli tre mesi dal suo varo, Vittoria Yacht procede a vele spiegate. Al via, infatti, la costruzione del Bow Sprit, il primo motoryacht della linea Explorer. E, come si conviene, a sancire l’inizio lavori dell’imbarcazione lunga oltre 50 metri, il Keel Laying, o cerimonia di posa della chiglia, avvenuta ad Adria, nello stabilimento del Cantiere. Presenti all’evento Paolo Duò, presidente di Vittoria Yacht, l’ad Michele Zorzenon e Sergio Cutolo, progettista del motoryacht. Un rituale benaugurante di origini antiche che rappresenta il primo passo nella realizzazione di Bow Sprit che sarà terminato nel 2023. Nato dalla matita di Sergio Cutolo è stato progettato, in partnership con Hydro Tec, per lunghe navigazioni e per il charter, e si caratterizzerà, in prima battuta, per la delfiniera di prua che ispira il nome del progetto. «Questa giornata rappresenta per noi un traguardo» ha detto Paolo Duò, durante la cerimonia. «È la testimonianza di un’evoluzione generazionale in grado di proseguire nella tradizione promossa da mio nonno Luigi, fondatore dell’azienda. Una tradizione rivolta sempre al futuro. Quello che trent’anni fa mio cugino Fabio Duò aveva accarezzato come sogno, ora sta prendendo forma, e non potremo esserne più emozionati. Ringrazio il team che ha lavorato al progetto negli ultimi anni. Nonostante il periodo difficile, questo è per noi uno spiraglio di luce importante, per un indotto che sarà indubbiamente rafforzato da una rinnovata visibilità internazionale» ha concluso. «Dopo quasi un secolo di esperienza in costruzioni all’avanguardia, vere eccellenze del settore militare, commerciale e civile, inauguriamo con orgoglio la costruzione di un nuovo mezzo, perfetto per questo momento storico. Il Bow Sprit infatti garantirà lunghe navigazioni, permetterà di raggiungere ogni punto del globo con tutti i comfort possibili, per esperienze indimenticabili» ha aggiunto l’ad Michele Zorzenon. «L’inizio della collaborazione con un cantiere è sempre un momento di grande emozione» ha affermato Sergio Cutolo «ma comporta, allo stesso tempo, uno sforzo notevole per cogliere l’essenza identitaria del cantiere stesso. Se questo è vero per un cantiere che ha già una sua produzione consolidata, lo è ancor di più nel caso, come quello del Cantiere Vittoria, in cui non vi sia alcun passato riconducibile alla produzione di yacht o imbarcazioni da diporto. Sicuramente la capacità del Cantiere di progettare e produrre mezzi veloci con elevate caratteristiche di tenuta al mare, rappresentava un elemento di grande attrazione e suggeriva la creazione di una piattaforma veloce, prestazionale e sofisticata nella tecnologia. Considerazioni di carattere commerciale hanno fatto propendere la scelta verso una piattaforma più tradizionale ma, sicuramente, più flessibile e adattabile alle diverse esigenze di mercato». Il motoryacht si contraddistinguerà per le linee decise e mascoline e la capacità di offrire un’originale distribuzione degli spazi aperti che potranno essere agevolmente convertiti a seconda delle necessità dell’armatore. Una grande piscina situata all’estrema poppa costituirà il fulcro della zona beach club, una seconda, situata invece sul ponte più alto, servirà a intrattenere gli ospiti, mentre una grande coffa al di sopra dell’hard top consentirà una visuale a 360 gradi. Il layout si svilupperà su 5 o 6 cabine offrendo ampi spazi alla zona equipaggio che potrà accogliere 8 membri più il comandante. Il tender sarà ollocato in un garage sottocoperta con portellone laterale per il varo, soluzione questa che consente un isolamento ancora più efficace per le cabine ospiti rispetto alla sala macchine. Un peculiare aspetto sarà rappresentato inoltre dai tender posizionati a metà nave sul piano inferiore, a cui sarà possibile accedere tramite le scale su entrambi i lati del ponte principale. Degno di nota  il sun deck con tutto il necessario la convivialità. Spinto da motori MTU 16V2000M61, Bow Sprit potrà raggiungere una velocità massima di 16 nodi, una velocità di crociera di 14 nodi e un’autonomia maggiore di 6000 miglia nautiche ad una velocità economica di 10 nodi.

 

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