Valdenassi, l’uomo col fazzoletto in tasca

Comments (10) Accessori, Personaggi, Primo piano

  • Emanuele Maria Valdenassi con la moglie Maria Grazia Ravizzotti
    Emanuele Maria Valdenassi con la moglie Maria Grazia Ravizzotti
  • Emanuele Maria Valdenassi
    Emanuele Maria Valdenassi
  • Emanuele Maria Valdenassi
    Emanuele Maria Valdenassi
  • Lo stand Valdenassi al Salone Nautico di Genova
    Lo stand Valdenassi al Salone Nautico di Genova
  • Lo stand Valdenassi al Salone Nautico di Genova
    Lo stand Valdenassi al Salone Nautico di Genova
  • Lo stand Valdenassi al Salone Nautico di Genova
    Lo stand Valdenassi al Salone Nautico di Genova

(di CHIARA RISOLO)
Il fazzoletto di stoffa nella tasca dei pantaloni. Citazione stilistica d’altri tempi (i più belli in verità). Bianco, stirato, ben ripiegato. A pensarci, è un indizio non da poco per conoscere la pasta di cui è fatto un uomo. Se poi serve (come è servito) ad asciugare lacrime di commozione, allora dell’uomo si comprende anche l’animo. Emanuele Maria Valdenassi è fatto di una pasta tirata a mano da braccia forti. Farine a chilometro zero da spighe ritte, venute su a sole e vento. Emanuele, insieme a quel Maria che suggerisce un’attitudine conservatrice, e a quel Valdenassi che connota origini liguri, è, in fondo, il suo fazzoletto. Pulito nell’apparenza e nella sostanza, essenziale, pratico. Utile. Da oltre vent’anni è a capo della sua Valdenassi (sarebbe stato superfluo scervellarsi per trovare un nome pirotecnico all’azienda). Realtà specializzata nella fornitura di arredi esterni per yacht e superyacht, è diventata nel tempo un punto di riferimento per gli armatori di tutto il mondo in cerca di bellezza. Parafrasando si potrebbe dire che Emanuele Maria Valdenassi fa «d’oro i ponti». Lo fa con le sue sedie, le poltrone, i lettini, le chaise lounge… Orgoglioso, scrupoloso e convinto factotum in azienda, durante i diversi Saloni nautici presidia il suo stand, offrendo a chi si ferma deliziosi pasticcini al cioccolato. Con lui, in queste occasioni, c’è Maria Grazia Ravizzotti, la moglie, delicata, misurata, occhi belli. Colei che probabilmente lava e stira il fazzoletto di cui sopra. Una deduzione di pancia questa, non per via di un’ancestrale divisione di ruoli, ma per un’attitudine alla cura come stile di vita. Cura delle cose e delle persone. Cura che la coppia dà, ma altresì pretende dagli altri, come dovrebbe essere. Sempre per via di una suggestione, è verosimile ritenere che Emanuele Maria Valdenassi non sia un uomo che si fa prendere per il naso. C’è da scommettere che se fosse necessario, leggerebbe anche d’un fiato le pagine gialle di Milano e provincia, trovando con ogni probabilità l’errore… Oh sì. E non avrebbe alcun timore nel farlo notare. Del resto un uomo che a bordo di un 6 metri e mezzo, almeno una volta all’anno, naviga in solitaria lungo le coste italiane, macinando miglia su miglia (la scorsa estate ha fatto da Torre Annuziata a Otranto) di che cosa può avere paura? Evviva gli uomini con il fazzoletto di stoffa in tasca. Evviva le donne che, dell’uomo e del fazzoletto, si prendono cura.

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10 Responses to Valdenassi, l’uomo col fazzoletto in tasca

  1. Andrea Ortelli ha detto:

    Conosco EMV da tanti anni e questo bel ritratto rende omaggio alla sua originale e poliedrica personalita’.
    Tanto di… fazzoletto!

  2. Vassia Paola ha detto:

    Emanuele simpatico, solare, positivo super attivo!! Te lo sei meritato il successo nel tuo lavoro con la collaborazione della famiglia. Bravo cugino!! Paola

  3. marco ha detto:

    Grande Emanuele, un piacere frequentarti e collaborare con te, ti vedo sempre col sorriso ….

  4. vincent ha detto:

    Je connais Emanuele depuis une quinzaine d’année, toujours dédié à son entreprise, créatif, enthousiaste, passionné, toujours à l’écoute des clients, un ami de qualité dont les mouchoirs (fazzoletti) repassés et bien pliés en sont l’illustration. Les initiales sont-elles brodées? je vérifierai…
    Bon vent Emanuele pour la suite.

  5. Valter Audero ha detto:

    Siamo veramente felici del tuo successo come imprenditore e nell’articolo si mette il risalto la famiglia ed in particolere il fatto che “dietro af un grande uomo c’é sempre una grande donna”. Complimenti!!!!

  6. Cataldo Aprea ha detto:

    Conosco Emanuele sin dall’inizio, quando girava con il trolley nero per gli stand si noi costruttori a tutti i Saloni nautici Europei nonché Americani, e quello che ho sempre apprezzato in lui è l’educazione e la gentilezza anche quando veniva trattato con sufficienza o supponenza. L’articolo scritto molto bene da Chiara Risolo rende giustizia ad un uomo di cui sono onorato di considerarmi amico!

  7. DAVIDE AIMERI ha detto:

    Ciao Emanuele e complimenti. Successo meritato. Ricordo quando nel 1996-7 parlavi di questa avventura girando per il mondo alla selezione di produttori seri, alla ricerca di materiali pregiati, visitavi, fabbriche e artigiani collezionando l’eccellenza. Ed eccolo oggi il risultato….diventare un riferimento dell’allestimento di arredo esterni della Nautica mondiale. COMPLIMENTI

  8. Piero Orso ha detto:

    Vi è un commento che calza con il carattere dell’Amico che conosco ormai da molti anni ” volli,v olli , fortissimamente volli! Bravo Emanuele Maria e brava Maria Grazia ! ( e non per il fazzoletto…)
    Piero Orso

  9. alfredo dell'amico ha detto:

    Ho conosciuto il padre, le sua serietà e signorilità, ho conosciuto il figlio Emanuele quando seguiva il padre imparando la difficile arte di proporre attrezzature varie per gli impianti di distribuzione del gas, ho trattato direttamente con Emanuele gli ultimi anni del gas e l’ho visto coraggiosamente virare verso l’ambiente navale. Interessanti le considerazioni sul fazzoletto, ma l’uomo, la sua serietà, la sua onestà sono ciò che apprezzo in lui e che mi rendono orgoglioso di averlo come amico.

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