Settemari: “Addio Dufour, ricominciamo da Bénéteau”

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  • Settemari: Enrico Podestà (by Greta Ferrari)
    Settemari: Enrico Podestà (by Greta Ferrari)
  • Silvano Botti (by Greta Ferrari)
    Silvano Botti (by Greta Ferrari)

Fine di un amore. Il divorzio era nell’aria, ma il liberi tutti risale ai giorni scorsi. Le strade di Settemari Yacht e Dufour Yachts si dividono. Consensualmente. Con la testa al futuro e il passato nel cuore. Perché dal passato si costruiscono i nuovi successi. Settemari Yacht, sede a La Spezia e uffici sparsi in tutta la Liguria, marchio leader in Italia nell’assistenza nel campo della vela e per lunghi anni concessionario tra i più attivi in Europa per le vendite del cantiere Dufour (dal 2018 parte del gruppo Fountaine-Pajot). Ma nel settore della nautica le cose cambiano velocemente.
E così il fondatore di Settemari, Silvano Botti, insieme con il giovane socio Enrico Podestà, dopo lunghe e sofferte riflessioni ha deciso di cedere alle lusinghe della sirena Bénéteau che, per la cronaca, oltre alle celebri vele produce anche yacht a motore. Da qui la riflessione, di Botti & C. Insomma, era scritto che questo matrimonio s’ha da fare. Ed è stato celebrato nei giorni scorsi.
Dopo la vendita di Dufour e la conseguente uscita del vecchio management, infatti, si è presentata l’opportunità,  l’irrinunciabile offerta dal colosso francese: «Una decisione sofferta – dice Silvano Botti – ma a questo punto necessaria. Con Dufour abbiamo lavorato benissimo fin dall’inizio. La dirigenza sapeva che Settemari mirava soprattutto alla soddisfazione del cliente. Faccio un esempio: un armatore Dufour in difficoltà nella nostra area veniva subito indirizzato da noi. Aggiungo che abbiamo iniziato a collaborare con il cantiere fin dal 2010 quando uno dei dirigenti del fondo di investimento, Salvatore Serio, rilevò il marchio. Con lui abbiamo fatto barche insieme».
Nel settore si dice che negli ultimi anni Settemari sia stato il miglior venditore del marchio Dufour. E poi? «Poi – sottolinea Enrico Podestà – abbiamo avuto qualche problema con la nuova proprietà. Non è stata una scelta facile, anche perché i rapporti con Dufour sono sempre stati eccellenti».
Di sicuro problemi di comunicazione e di relazioni interpersonali con la nuova dirigenza.
«O più probabilmente – conclude Silvano Botti – la filosofia Fountaine-Pajot, che costruisce catamarani, poco si adatta a quella di chi costruisce monoscafi. Sono due cose diverse. Ma al di là delle incomprensioni, la nuova opportunità per noi significa anche crescita. Abbiamo l’esperienza, la competenza, un eccellente radicamento territoriale e conoscenze ultratrentennali per fare quel salto di qualità che ogni imprenditore sogna».
Con l’obiettivo di diventare leader nel Nord Ovest, un vero e proprio punto di riferimento per tutta l’area della Liguria e l’entroterra lombardo-piemontese.

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