Nautica, il Lazio autorizza l’accesso alle imbarcazioni

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Aspettando la ripresa della produzione, la filiera della nautica registra un altro passo avanti: il Lazio è la prima regione ad autorizzare l’accesso alle imbarcazioni per ragioni tecniche, di sicurezza e di manutenzione delle unità da diporto.
“E’ consentito lo spostamento, nell’ambito del territorio regionale, all’interno del proprio comune o nei comuni dove sono i natanti o le unità diporto di proprietà – recita la delibera – per lo svolgimento, per non più di una volta al giorno, delle sole attività di manutenzione, riparazione, e sostituzione di parti necessarie per la tutela delle condizioni di sicurezza e conservazione del bene, da parte dell’armatore, del proprietario o del marinaio con regolare contratto di lavoro, esclusivamente nel rispetto di quanto previsto dai decreti della Presidenza del Consiglio e di tutte le norme di sicurezza relative al contenimento del contagio da Covid-19. Allo stesso modo, sono consentite, nell’ambito delle attività di rimessaggio, delle marine o nei luoghi appositamente attrezzati, in considerazione delle esigenze di tutela del bene che potrebbe essere esposto a danni irreparabili in ragione di una carente attività manutentiva e di conservazione, le attività di manutenzione dei natanti e imbarcazioni da diporto, nonché le attività propedeutiche allo spostamento dal cantiere all’ormeggio. Le attività indicate nella presente ordinanza dovranno comunque svolgersi nel rispetto di tutte le disposizioni governative”.
“Ringrazio il presidente Zingaretti per la sensibilità dimostrata e, in attesa di buone notizie dal governo sulla riapertura delle attività produttive, invito gli altri governatori a seguirne l’esempio – dice Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica – Ancora una volta abbiamo la riprova di come il lavoro e la capacità di proposta tecnica paghino più della semplice comunicazione pubblica e per questo sono orgoglioso della nostra struttura per il grande lavoro svolto negli ultimi due mesi a sostegno di tutta la filiera e del diporto”.
Intanto Confindustria Nautica rimane anche in attesa della risposta del ministero dell’Interno, cui ha ufficialmente chiesto di consentire l’accesso da parte dei proprietari sulle proprie unità per ragioni di sicurezza. L’associazione guidata da Saverio Cecchi auspica, tra l’altro, che il 27 aprile riparta anche la produzione.

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