Zaoli Sails: #stoppingcovid19, ve le diamo noi le mascherine

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  • Zaoli Sails: dalle vele alle mascherine
    Zaoli Sails: dalle vele alle mascherine
  • Zaoli Sails: pronte per la consegna
    Zaoli Sails: pronte per la consegna

di Paolo Maccione* | L’efficienza di uno Stato si vede nelle situazioni di emergenza, come quella che stiamo vivendo. E se lo Stato non c’è ecco pronti in trincea gli uomini di buona volontà che mettono a disposizione dei cittadini conoscenze e competenze. Aiutandoli a sopravvivere. La Zaoli Sails di Santo Stefano al Mare (Imperia), meglio conosciuta come Veleria Zaoli, è soltanto l’ultimo anello della lunga catena di solidarietà, un’azienda in prima linea nella lotta contro la pandemia da Coronavirus.
Dal 15 marzo 2020, infatti, Zaoli Sails ha iniziato a produrre mascherine con i materiali forniti dalla locale ASL e una considerevole quantità di visiere protettive realizzate con lo stesso materiale utilizzato per le finestre delle vele. Mascherine vere, a norma, non la carta igienica inviata ai medici in trincea. L’iniziativa #stoppingcovid19, oltre che meritoria di per sé, è svolta a titolo gratuito. Non è prevista, infatti, una  produzione a scopo commerciale.
“Facciamo quello che possiamo con le nostre forze – dicono i titolari dell’azienda ligure – con macchinari e lavorazioni molto diversi da quelli per la produzione in serie”.
Il primo lotto di 600 mascherine è stato già donato alla ASL 1 e all’ospedale di Sanremo. Alla realizzazione è coinvolta l’intera famiglia Zaoli, dal mitico velaio-velista Beppe Zaoli alla moglie Rossana e i figli Vittorio e Andrea, affiancati da alcuni dipendenti. Un contributo al servizio della collettività che non è passato inosservato e del quale hanno già parlato numerosi media locali. Nei prossimi giorni è previsto un aumento della produzione.
E niente… Che dire? Sembra di stare nella platea di un teatro che cambia scena continuamente passando dal dramma al melodramma, dalla commedia alle comiche. Al di là delle comparsate in tv, abbiamo un governo molto debole, inadeguato per affrontare queste problematiche. Avete dato un’occhiata, per caso, ai profili professionali? A che cosa questi signori hanno fatto nella vita? Si sono occupati di razzismo quando a metà gennaio l’Oms aveva sollevato il problema incombente. Con il risultato che sono intervenuti nel modo che sappiamo. Per tacere della becera burocrazia, virus permanente di un Paese allo sbando.
Grazie famiglia Zaoli, questa è l’Italia che ci piace.

* direttore di www.barchedepocaeclassiche.it

 

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