Nautica: anche il Lazio dà l’ok alle consegne di yacht

Comments (0) News, Primo piano

Codice della Nautica

Dopo Liguria e Toscana, anche il Lazio dà il via libera alla consegna delle imbarcazioni. Un sospiro di sollievo per i cantieri – dopo il lockdown del 25 marzo – considerata l’urgenza di ultimare gli allestimenti e onorare i vincoli contrattuali con gli armatori.
Confindustria Nautica, dal canto suo, continua il lavoro di confronto con il governo per consentire anche la riapertura delle attività produttive, come primo passo indispensabile verso la ripresa di tutte le attività legate al pubblico, come i servizi e il charter. Dopo tre rilevazioni dello stato dei diversi comparti del settore, l’associazione confindustriale ha messo a punto un dossier dettagliato per illustrare le tipologie delle aziende, il numero medio dei dipendenti, i profili di rischio per il personale, le misure di tutela adottate, i flussi di cassa delle imprese, l’andamento del ciclo produttivo, l’impatto economico e occupazionale del protrarsi per singola settimana delle misure di chiusura, sia sul 2020, sia sul 2021. È stato allegato un piano per la riapertura sotto controllo sanitario, con annessi i protocolli da adottare con i sindacati o le rappresentanze aziendali. Il dossier è stato consegnato al governo, alle varie task force e al comitato tecnico-scientifico. Nei giorni scorsi, intanto, Confindustria Nautica ha inviato a tutti i presidenti di Regione la sintesi dello studio già presentato a Palazzo Chigi.
Le prime risposte sono arrivate dalle Regioni. Dopo la Liguria, anche Toscana e Lazio hanno interpretato le norme governative sulle attività di manutenzione di unità da diporto, che Confindustria Nautica era riuscita a far confermare fra le attività consentite anche dal decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 10 aprile 2020.
“I presidenti Enrico Rossi e Giovanni Toti si sono dichiarati disponibili a sostenere le nostre richieste al governo – dice Saverio Cecchi, presidente di Confindustria Nautica – Nel ringraziarli pubblicamente, invito gli altri governatori a fare altrettanto. Dopo le oltre 21mila vittime del #coronavirus, la situazione è estremamente delicata, per questo abbiamo profuso ogni sforzo, anche grazie alla struttura dell’associazione che ha in casa tutte le competenze tecniche, statistiche, giuridiche, economiche e legali, per produrre analisi e dati oggettivi, gli unici con i quali potremmo essere ascoltati in un momento in cui al governo arrivano qualcosa come 2.400 mail al giorno. Ritengo – conclude Saverio Cecchi – che siamo riusciti a dimostrare tecnicamente il basso impatto di rischio delle attività nautiche, che è la condizione pregiudiziale per ogni valutazione di riapertura da parte dell’esecutivo. Questa è l’unica cosa importante per alleviare la sofferenza dei nostri imprenditori e dei nostri lavoratori. Continuiamo a lavorare per loro, responsabilmente e senza clamore2″.
Per quanto riguarda le attività dei porti, dei charter, delle scuole nautiche e dei servizi, Confindustria Nautica continua il confronto con il governo per la definizione del cosiddetto decreto aprile.

Riproduzione riservata © Copyright Gentedimare2.0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *